Nell’ambito di una procedura anti-terrorismo la polizia nord irlandese ha arrestato un membro di spicco della Contea, appartenente al 32 Sovereignty Movement, con l’accusa di aver commesso un reato ai sensi della legislazione contro il terrorismo.
Si tratta di Gary Donnelly, 39 anni, di Sackville Court a Derry, comparso oggi davanti al magistrato. L’imputato si è difeso dichiarando: “E’ assurdo, il mio arresto è avvenuto soltanto per il mio credo politico”. Gary è stata rilasciato su cauzione di 1000 sterline e dovrà tornare in tribunale il prossimo 20 settembre.
Dovrà rispettare un coprifuoco dalle 23,00 alle 8,00 di mattina e una volta a settimana far visita agli uffici di polizia. Almeno una quarantina di sostenitori hanno manifestato fuori del palazzo di giustizia a Bishop Street.
Garry è accusato di possedere un telefono cellulare e che per ragionevole sospetto, fosse utilizzato per la preparazione o istigazione ad atti di terrorismo. L’accusa si riferisce a tre attacchi avvenuti a settembre 2009, con l’utilizzo di bombe molotov, attribuito alla Real IRA.
L’accusa contro Gary è stata formulata, in basa alle dichiarazioni del giornalista, Eamonn MacDermott, il quale ha sostenuto di aver ricevuto la rivendicazione di un attentato. La polizia quindi, dopo un colloquio con il giornalista ha provveduto al sequestro del suo telefono e all’arresto di Gary.
Ma come sottolinea l’avvocato che difende Donnelly, il Sig. McGurk, il giornalista MacDermott fece presente alla polizia che quando rivendicarono l’attacco, dall’altra parte della cornetta non c’era il Sig. Donnelly.
















Twitter
Scritto da Redazione
Topics: Irlanda Blog News, Irlanda del Nord