Antonio Borriello al prestigiosissimo Convegno internazionale “Beckett in Rome”, organizzato dall’Università Tor Vergata, dal 17 al 19 aprile, con l’esposizione di una straordinaria testimonianza fotografica delle messinscene di Aspettando Godot, Va e vieni, Dondolo, Non io, L’ultimo nastro di Krapp, Cosa dove, L’improvviso dell’Ohio, interpretate e dirette dallo stesso Borriello con i suoi allievi.
I suggestivi scatti, visibili anche su http://it.youtube.com/watch?v=H1dsAN5kakE, sono dei bravissimi Aliberti-Pomposo, che da anni collaborano con il regista torrese; “sguardi rigorosissimi e assolutamente ubbidienti alle pièces del grande Dubliner parigino che affidano alla suggestione realistico-poetica delle loro immagini presenti e future non tanto la proiezione esterna di un mondo, quanto un mondo desiderante di identificarsi sul boccascena dell’io beckettiano”, così Biagio Scognamiglio, Dirigente Superiore per i Servizi Ispettivi del M.P.I.. Borriello, studioso e fedelissimo interprete di Beckett da ben oltre vent’anni, ha ricevuto nel 1985 personalmente da Beckett una lettera di ringraziamento ed incoraggiamento per le sue particolari ricerche ed interpretazioni.
Ha pubblicato diversi studi, tra cui Samuel Beckett, Krapp’s Last Tape: dalla pagina alla messinscena, Napoli, ESI, 1992 (con un apparato bibliografico di oltre duemila voci di prima mano); Numerical references in ‘Krapp’s Last Tape’, in Samuel Beckett: Endlessnes in the Year 2000. Samuel Beckett: Fin sans fin en l’an
“Quella di Antonio Borriello per Samuel Beckett – come ha scritto Mario Ruotolo – è una grande passione, nata da una seduzione letteraria, da un incontro fatale con le parole di uno scrittore che colpiscono in profondità, si impongono necessarie al senso, sedimento nella coscienza: quel meccanismo di fascinazione dell’arte che genera una magica empatia tra lettore e artista, fra fruitore ed opera. Sono proprio questo processo ‘auratico’, questa creativa sintonia, che hanno giocato un ruolo fondamentale nella ricerca ultradecennale, nell’analisi a tutto campo – sempre aperta a inedite soluzioni, a critiche scoperte – che del teatro di Samuel Beckett ha operato e opera – infaticabilmente – Antonio Borriello, che all’amore per la ricerca unisce aspetti complementari che ne fanno un personaggio di spicco nel panorama del teatro contemporaneo: la necessità di divulgare didatticamente il suo patrimonio euristico in Scuole ed Università italiane e straniere: la ‘prassi’ teatrale esercitata in qualità di attore e regista”.
Per ulteriori informazioni sul Convegno, curato da un altissimo comitato scientifico (Chris Ackrley, Enoch Brater, Daniela Guardamagna, Daniela Caselli, Rossana Sebellin), con la partecipazione di eccezionali studiosi beckettiani come Stanley E. Gontarski, Carla Locatelli, Mark Nixon, John Pillino, Rosemary Pountney, Giuseppina Restivo, Dirk Van Hulle e tant’altro, come la partecipazione di Giulia Lazzarini (brava interprete di Giorni felici, diretto da Giorgio Strehler), la mostra delle foto che ritraggono Beckett e le sue produzioni, eseguite dal notissimo John Haynes e degli inediti… disegni-scarabocchi di Samuel Beckett, si veda http://www.beckettinrome.com/
















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Scritto da Redazione
Topics: Approfondimenti, Centenario Samuel Beckett, Irlanda Blog News