Belfast – Il Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord, Peter Hain, ha rilasciato il seguente comunicato ufficiale nel quale illustra la risposta del Northern Ireland Office, e, pertanto, del Governo in merito alla storica decisione assunta dal direttivo di Oglaigh na hEireann nella giornata del 28 luglio scorso.
‘Nell’aprile del 2003, il Governo ha elaborato alcune proposte riguardanti la normalizzazione delle politiche inerenti la pubblica sicurezza nel paese, proposte da implementare qualora ricorressero le condizioni adatte.
In seguito al comunicato ufficiale emesso dall’IRA il 28 luglio scorso, è tempo adesso di dare inizio al suddetto processo nel più breve tempo possibile.
Oggi, con le presenti dichiarazioni, sto rendendo pubblico il piano di normalisation concordato con il Chief Constable della PSNI e col General Officer Commanding (Northern Ireland) dell’Esercito Britannico.
La mia unica ed impellente priorità è quella relativa all’incolumità ed alla sicurezza di tutto il popolo dell’Irlanda del Nord, e lo stesso vale anche per il Chief Constable e per il GOC.
Noi non autorizzeremo mai alcun atto che possa in qualche modo compromettere tutto ciò.
Una volta riscontrato il clima politico favorevole e premesso che tale processo potrà essere completato all’incirca in due anni, se le condizioni saranno tali da favorirne lo sviluppo in un intervallo più breve, il Governo non esiterà ad accorciare i relativi tempi di realizzazione.
Il programma reso pubblico in data odierna vedrà la creazione di un contesto ambientale tale da permettere il ritorno ad un sistema di pubblica sicurezza convenzionale in tutte le sei contee.
Aggiornamento dell’Allegato 1 alla Joint Declaration (Dichiarazione Congiunta fra i Governi di Londra e Dublino, nda)
Questo documento contiene la versione aggiornata del programma c.d. di normalizzazione promesso dal Governo e dal British Prime Minister nella medesima giornata del 28 luglio scorso.
I passi che saranno ulteriormente compiuti durante tale processo, premesso che le attuali condizioni politiche siano mantenute, risultano essere i seguenti:
Nei primi otto mesi, in tale idoneo contesto, dovremo provvedere:
- allo sgombero ed alla successiva chiusura della base di Forkhill; alla rimozione della Torre Romeo 12 in South Armagh; allo smantellamento dell’osservatorio di Newtownhamilton. Tali lavori sono già iniziati e saranno definitivamente completati nei prossimi 6 mesi;
- alla rimozione del centro di osservazione di Divis Tower a Belfast e delle due torri di osservazione a Masonic nella contea di Derry/Londonderry. I lavori inizieranno questa settimana e saranno terminati in 6 mesi;
- alla successiva rimozione delle Torri G10 (Creevekeeran) e G20(Drummuckaval) in South Armagh. Tali lavori inizieranno nelle prossime settimane e saranno terminati nei prossimi 6 mesi; con la riqualificazione di entrambe le zone come Greenfield (parchi, nda) nel più breve tempo possibile;
- alla pubblicazione di uno strutturato piano di riduzione graduale delle truppe di stanza in Irlanda del Nord;
- alla continuazione della riforma delle stazioni di polizia, con azioni decise in seguito a consultazioni da tenere di concerto con il Policing Board, i District Commanders e le comunità locali di residenti, ivi incluse le de-fortificazioni di alcune delle 24 stazioni della PSNI.
Nei successivi 12 mesi, in tale idoneo contesto, dovremo provvedere:
- ad ulteriori de-fortificazioni delle stazioni di polizia; allo sviluppo di nuovi compiti di polizia, come ad esempio l’istituzione di pattuglie in bicicletta e l’apertura di sportelli di polizia aperti al pubblico;
- allo sgombero ed alla demolizione delle rimanenti Torri in South Armagh. Tali zone, esclusa quella appartenente alla Blue Light Communications sita a Crosleive, saranno tutte riqualificate come aree verdi (Grenfield) nel più breve tempo possibile;
- al progressivo ritiro di tutti i soldati dagli avamposti dove sono attualmente di stanza, insieme ai corpi di polizia, nelle contee di South Armagh (Crossmaglen, Newtownhamilton, Middletown), di Fermanagh e di Tyrone;
- alla rimozione della base militare sita all’interno della stazione di polizia di Maydown;
- alla riduzione delle truppe effettive in accordo al già pubblicato piano;
- alla reintroduzione del regime delle proprietà privata nelle zone rese in tal modo vacanti.
Negli ultimi 4 quattro mesi, sempre in tale idoneo contesto, provvederemo:
- ad una ulteriore implementazione della riforma delle aree di pubblica sicurezza, così come deciso dal Policing Board;
- ad ulteriori novità in materia di controllo del territorio da parte degli agenti di pubblica sicurezza, senza l’uso di veicoli blindati;
- allo sgombero ed alla demolizione dell’osservatorio sito a Rosemount, a Derry/Londonderry;
- allo sgombero, alla chiusura degli altri avamposti militari, in modo da far si che ne rimangano non più di 14;
- alla ulteriore riduzione dei soldati dell’Esercito e di agenti appartenenti ad altri corpi di Stato, ivi incluso lo scioglimento delle operational brigades, fino ad un numero di superiore alle 5000 unità. Il numero di tale contingente permanente logicamente sarà variabile in base alle esigenze che l’Esercito riterrà più opportune.
- alla abrogazione della specifica legislazione anti-terrorismo in vigore in Irlanda del Nord.
















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Scritto da Gustavo Pregoni
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