Non solo musica, per organizzare un concerto della celebre rock band ci vuole ben altro. Il prossimo 6 agosto allo Stadio Olimpico di Torino ci sarà una nuova tappa italiana della band irlandese, ma continua il braccio di ferro a causa della “gabella”, come è stata definita da Live Nation-Set Up, richiesta da parte del Comune per l’utilizzo di 4 giorni dell’area parcheggio adiacente lo stadio.
Una gabella da 20.000 che il Comune di Torino ha richiesto all’organizzazione per poter parcheggiare i bilici della produzione del concerto in un’area che viene utilizzata esclusivamente per le partite di Coppa Europee della Juventus, ovvero, “completamente inutilizzata in tutto il periodo da noi richiesto”, sostiene Set-Up.
Ma l’assessore Giuseppe Sbriglio si dice stupito ”per la polemica innescata sui costi relativi all’utilizzo dello stadio Olimpico e della adiacente area di parcheggio in occasione del concerto degli U2”. ”Nessuna città metropolitana – dice l’assessore – mi risulta che metta a disposizione gratuitamente i propri impianti sportivi per organizzare concerti con le star della musica internazionale. A Roma, ad esempio, per il concerto dei Depeche Mode gli organizzatori si sono impegnati a corrispondere al comune capitolino una quota pari al 9% dell’incasso, con minimo garantito di 120mila euro, a cui vanno aggiunte le spese per la pulizia, i consumi energetici, lo smaltimento dei rifiuti e il bar dello stadio”.
















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Scritto da Redazione
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