Il ricordo del mitico calciatore nordirlandese, nato a Belfast 60 anni fa’, sembra sempre più intenso, soprattutto quando una data sul calendario ricorda che ormai da un anno, è tutto storia, mito. Così a 365 giorni di distanza dal giorno in cui George Best ha smesso di lottare contro l’alcool, l’amarezza per la sua scomparsa è mitigata dalle tante manifestazioni e iniziative che gli sono state dedicate: Un aeroporto, un
aereo, una statua e, per ultima, una banconota.
Proprio il 25 Novembre dello scorso anno, Il capostipite del calciatore ‘genio e sregolatezza’, si e’ spento all’eta’ di 59 anni al Cromwell Hospital di Londra dopo l’ultima battaglia contro l’alcool, unica vera ombra della sua carriera, più potente del trapianto di fegato che aveva subito e dell’affetto dei suoi moltissimi fans, ai quali, però, prima di morire, dopo una settimana di di agonia per un’infezione epatica, ha dedicato queste parole: “Non morite come me”.
Ai suoi funerali, celebrati nel Parlamento di Belfast hanno preso parte piu’ di 500.000 mila persone e, ancora oggi, la sua tomba e’ meta di pellegrinaggio per tantissimi appassionati.
















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Scritto da Elisa Cerasoli
Topics: Approfondimenti, George Best, Irlanda Blog News