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Il New York Times torna ad attaccare Ratzinger

Il New York Times torna ad attaccare Ratzinger


Dure critiche da parte del New York Times a Papa Benedetto XVI sulla gestione degli abusi sessuali negli anni ‘90. In un articolo il quotidiano torna a parlare delle responsabilità che Ratzinger avrebbe avuto nel tacere su abusi commessi da parte di preti pedofili. ”In mezzo agli scandali della Chiesa sugli abusi, un ufficio che ha mancato di agire”, questo è il titolo che coinvolge il Papa, Josef Ratzinger quando era alla guida della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Non fu il Vaticano ad agire per primo contro i ‘crimini’ commessi da alcuni preti, ma alcune nazioni anglofone che avevano intuito la portata del fenomeno. Secondo il Ny Times quindi ”non fu dato un taglio netto alle pratiche del passato”, ma ci fu solo ”una riaffermazione delle antiche procedure eccelsiastiche”. ”Per due decenni in cui è stato in carica in quell’ufficio, il Papa non ha mai esercitato questo potere, evitando di agire e rovinando la credibilità della Chiesa negli Stati Uniti, in Australia, in Irlanda e ovunque”.

Il quotidiano aggiunge ”il futuro Papa, ora è chiaro, faceva parte di una cultura della non responsabilità, del diniego, degli ostacoli legali e dell’ostruzionismo. Più di ogni altro ufficiale del Vaticano, a parte papa Giovanni Paolo II, era il cardinal Ratzinger che avrebbe dovuto prendere delle decisioni negli anni novanta per prevenire lo scandalo che si e’ riprodotto come una metastasi paese dopo paese, crescendo di proporzioni fino al punto da minacciare ora il suo stesso pontificato”.

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