Il nobile gioco del rugby è in costante ascesa. La sua popolarità negli ultimi anni sta crescendo notevolemente e questa volta a darcene una certezza sono alcuni dati diffusi da MasterCard, che ha condotto una ricerca durante il prestigioso torneo Sei Nazioni 2010. Quest’anno gli introiti economici che hanno ruotato per un mese intorno al rugby europeo hanno fatto registrare, nei sei Paesi che partecipano, un totale di 465,43 milioni di euro complessivi.
Soltanto in Italia, le cifre parlano di 37,71 milioni di euro, mentre l’Inghilterra batte tutti con 97,72 milioni di euro. A seguire Irlanda con 90,50 milioni di euro, Francia con 89,79 milioni, Galles con 80,16 milioni e Scozia con 69,55 milioni di euro. I calcoli condotti dalla Mastercard sono relativi alla vendita di biglietti, mezzi di trasporti, vendita di cibo e bevande, alloggi, attrazioni, merchandising e spese di marketing delle diverse organizzazioni coinvolte.
Nel 2008 la spesa era di 436,86 milioni di euro. Altri dati importanti sono che il Sei Nazioni è stato seguito in tv da 125 milioni di persone nelle sei nazioni partecipanti – con una media di 8,3 milioni di persone a partita. Inoltre, 1.054.654 persone hanno assistito dal vivo alle partite del 2010 incrementando le 981.963 dello scorso anno.
















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