La rivista britannica “Book and Magazine Collector” ha stilato la classifica delle opere letterarie novecentesche più significative e richieste dal mercato antiquario internazionale. Per la rivista una copia dell’edizione originale del 1922 di “Ulisse”, di James Joyce, vale oggi almeno 100 mila sterline.

Secondo classificato si piazza “Il mastino di Baskerville” di Arthur Conan Doyle, il giallo poliziesco del 1902 che mette in scena il detective privato Sherlock Holmes, la cui prima edizione è valutata 80 mila sterline. A seguire “I sette pilastri della saggezza” (1926), il racconto autobiografico di Thomas Edward Lawrence delle sue esperienze durante la prima guerra mondiale, venduto sul mercato antiquario per 60 mila sterline.

Quarto posto per “Il grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald, la cui prima edizione del 1925 vale più di 50 mila sterline. Beatrix Potter conquista la quinta posizione con “I racconti di Peter Rabbitt” del 1901, stimato poco meno di 50 mila sterline.

 

 

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La scienza potrebbe aver trovato l’uomo più fertile d’Irlanda con più di tre milioni di discendenti sparsi nel mondo. A scoprire tale eredità genetica lasciata dal leggendario signore della guerra (Niall che regnò in Irlanda fra la fine del quarto e l’inizio del quinto secolo) medievale è stata un’equipe di ricercatori dell’università Trinity College di Dublino guidata dal genetista Daniel Bradley.

Lo studio ha analizzando i cromosomi Y di 796 maschi irlandesi. Tale cromosoma è presente nel Dna che gli uomini ereditano esclusivamente dal padre e quindi studiando i marcatori genetici del cromosoma Y è possibile ricostruire le origini paterne di un maschio.

In questa fase di ricerca, i genetisti della famosa università Trinity College hanno riscontrato che un determinato marcatore del cromosoma Y ricorre con eccezionale frequenza fra uomini con cognomi molto diffusi in Irlanda quali Gallaher, Boyle, Doherty, O’Donnel, O’Connor, O’Kane e Quinn.
 

Re medievale

Tutti cognomi legati alla dinastia reale degli Ui Neill (letteralmente i discendenti di Niall) creata da Nove Ostaggi i cui dodici figli divennero tutti potenti re. Niall fu apprezzato da alcuni storici come il più grande re che mai ebbe l’Irlanda, paragonato ad Alessandro il Grande in Macedonia. A lui inoltre viene attribuito il ruolo di aver portato in Irlanda il futuro San Patrizio, catturandolo durante un raid contro i romani.

“Abbiamo analizzato 60 persone con gli stessi cognomi ed abbiamo rilevato forti legami genetici fra di loro”, ha spiegato il dott. Daniel Bradley, sottolineando che i cognomi presi in considerazione erano appunto quelli legati alla dinastia degli Ui Neill. Da quanto rilevano le stime fatte dai ricercatori un uomo su dodici in Irlanda ha il cromosoma Y ereditato da Niall.

“Riteniamo – ha aggiunto Bradley – che in giro per il mondo ci siano fra i due ed i tre milioni di discendenti di Niall. La maggiore concentrazione ovviamente è in Irlanda, ma considerando i flussi migratori degli irlandesi, molti sono in Scozia e negli Stati Uniti”.

 

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Dopo 50 anni di onorato servizio, questo tipo di velivolo denominato U-2, gli viene concessa la pensione.

L’aereo spia, fortemente innovativo, per le sue caratteristiche di segretezza, è stato impiegato durante l’epoca della Guerra Fredda, il jet da ricognizione si è rivelato un velivolo efficace anche in un’era in cui il suo nome è stato ‘rubato’ dalla band irlandese U2 capeggiata dal leader Bono Vox.

Dal 2007 quindi, tutti gli U-2 cominceranno a essere ritirati dal servizio e l’intera flotta, composta da 33 velivoli sarà a terra entro il 2011. La decisione è arrivata dal Pentagono, secondo un documento approvato dal ministro Donald Rumsfeld il 23 dicembre scorso.
 

Storia dell’aereo spia U-2

Nei primi anni ’50 gli Stati Uniti furono contagiati dal timore di un’imminente guerra nucleare con l’Unione Sovietica ed i vertici delle forze armate non sapevano se i loro uomini ed i loro mezzi sarebbero stati sufficienti (per numero e per addestramento) a fermare i loro avversari sovietici perché di quello che accadeva al di là della Cortina di ferro si sapeva ben poco. Anche l’infiltrazione di alcune spie fu praticata ma si rivelò inutile, in quanto tutte le installazioni militari sovietiche erano rigorosamente off-limits.

Il generale Curtis LeMay, comandante in capo del SACco, continuava a richiedere nuovi bombardieri, nel timore che i sovietici ne disponessero in maggior numero e di più moderni, e premeva perché gli Stati Uniti attaccassero per primi («Colpiamoli mentre hanno le braghe calate ma attenti a non abbassargli anche le mutande sennò si vedono cose che non si dovrebbero vedere!» recitava Gerry C. Scott ne Il dottor Stranamore, interpretando un personaggio ispirato a LeMay). Era quindi necessario sbirciare al di là della Cortina di ferro per evitare di sottovalutare l’avversario o, peggio ancora, di sopravvalutarlo, e per evitare una seconda Pearl Harbor a causa di una carenza di intelligence.

Fu in questo clima che ebbe origine lo sviluppo del Lockheed U2, dopo che la USAF aveva bandito un concorso per la costruzione di un nuovo ricognitore ad alta quota. Tra i velivoli presi in considerazione ci furono l’X-16, sviluppato dalla Bell, l’M-195, sviluppato dalla Fairchild, ed il RB-57D, sviluppato dalla Martin. Solo successivamente anche la Lockheed presentò un proprio progetto elaborato da Kelly Johnson, che portava la sigla CL-282. Il progetto di Johnson si basava sul caccia intercettore F-104 opportunamente modificato, del quale fu inizialmente riutilizzato anche il turboreattore, successivamente sostituito da un Pratt & Whitney J75.

 

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