Secondo la psicologa Cathy Craig della Queen’s University di Belfast (Irlanda del nord), l’occhio umano non è in grado di mettere a fuoco i tiri ad effetto. L’articolo è stato pubblicato sulla rivista scientifica ‘Naturwissenschaften’.

Craig sostiene che fisicamente, l’occhio umano da una certa velocità in poi non è all’altezza di questo compito e lo ha dimostrato con un esperimento che ha visto impegnati 11 calciatori professionisti e 9 portieri (Milan, Olympique Marsiglia, Bayer Leverkusen e Schalke 04) che hanno valutato 500 punizioni virtuali, cioè tirate dal computer.

I calciatori tramite occhiali digitali hanno potuto osservare i tiri in arrivo dal centro di una porta di calcio. Nelle varie simulazioni il pallone spariva circa 10-12 metri prima di arrivare sulla linea della porta e i partecipanti alla ricerca dovevano indicare se era gol oppure se era fuori.

I tiri ad effetto

Tutti i calciatori hanno risposto con una percentuale del 100% come gol tutte le palle che arrivavano direttamente verso la porta. Lo stesso anche per i tiri che avrebbero mancato il bersaglio.

Da questo esperimento è emerso che i giocatori basano le loro previsioni solo sulla direzione momentanea del pallone, ma non sono in grado di prevedere e calcolare la spinta laterale provocata dall’effetto impresso al momento del calcio.

Si tratta di una limitazione del sistema visivo umano che non è in grado di prevedere il punto di arrivo di un oggetto in volo sul quale agisce un effetto, è questa la conclusione di Craig e del suo staff.

 

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È morta di tumore a 58 anni, la scrittrice irlandese Clare Boylan, diventata famosa per essere riuscita a completare un romanzo incompiuto di Charlotte Bronte.

Un romanzo quello di Bronte rimasto inconcluso nel 1855 quando morì con solo due capitoli scritti ed il titolo “Emma Brown”. Più volte in tempi recenti alcuni scrittori hanno provato a portare a compimento l’opera interrotta da Bronte, ma sempre senza successo.

Clare Boylan si è distinta proprio per essere riuscita a concludere l’opera nel 2003 ottenendo un grande successo di pubblico e di critica “Emma Brown”.

Chi è Clare Boylan

Clare Boylan, nata a Dublino, ha iniziato la sua carriera come giornalista presso la vecchia Irish Press. Nel 1974 ha vinto il premio “Giornalista dell’anno”. Ben presto ha abbandonato il giornalismo per concentrarsi sulla carriera di autore. I suoi romanzi sono Holy Pictures (1983), Last Resorts (1984), Black Baby (1988), Home Rule (1992), Beloved Stranger (1999), Room for a Single Lady (1997) (che ha vinto lo Spirit of Light Award è stato opzionato per un film) ed Emma Brown (2003). Quest’ultimo lavoro è la continuazione di un frammento di 20 pagine scritto da Charlotte Brontë prima della sua morte. I racconti di Clare Boylan sono raccolti in A Nail on the Head (1983), Concerning Virgins (1990) e That Bad Woman (1995). Il film Making Waves, basato sul suo racconto “Some Ladies on a Tour”, è stato candidato all’Oscar nel 1988.

La sua non-fiction include The Agony and the Ego (1994) e The Literary Companion to Cats (1994). Ha scritto le introduzioni ai romanzi di Kate O’Brien e Molly Keane e ha adattato il romanzo Good Behavior di Molly Keane come serial classico per BBC Radio 4 (2004). Il lavoro di Clare Boylan è stato tradotto in Russia e Hong Kong. Visse nella contea di Wicklow con il marito Alan Wilkes. È morta a 58 anni dopo una lunga lotta con il cancro ovarico.

 

Libri di Clare Boylan

Tra i libri più noti di Clare Boylan ci sono “Il diario segreto della signora Rochester” (1995), in cui immagina una svolta nel matrimonio di Jane Eyre, protagonista dell’omonimo romanzo di Charlotte Bronte. Boylan è stata anche biografa della Bronte e ha scritto numerosi articoli sulla narratrice ottocentesca, la sua eroina letteraria preferita, a cui ha dedicato una vita di studi. Tra le altre opere riconducibili alla scrittrice irlandese segnaliamo “Last Resorts”, “Black Baby”, “Beloved stranger”.

Acquista i suoi libriAddio alla scrittrice irlandese Clare Boylan

 

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Bono, oggi in veste di direttore dell’Indipendent lancia una nuova iniziativa per fronteggiare la lotta all’AIDS. In edicola un’edizione speciale del quotidiano britannico, che dedica ampio spazio allo sviluppo sostenibile e al problema AIDS e un impegno a devolvere metà degli incassi (di oggi) a progetti legati alla lotta contro il virus dell’HIV in Africa.

In prima pagina un’illustrazione dell’artista inglese Damien Hirst, al centro della quale campeggia una scritta amaramente sarcastica: “Niente Notizie Oggi”, “solo 6.500 africani sono morti oggi a causa di una malattia prevenibile e per cui esistono terapie. L’AIDS”.

All’interno l’intervista del leader della band al Premier Tony Blair e al Ministro delle finanze Gordon Brown, un colloquio con il leader venezuelano Hugo Chavez e il Ministro delle finanze nigeriano Ngozi Okonjo-Iweala, eroina nazionale.

Indipendent

Anche Condoleeza Rice in veste di giornalista, stila la sua personale classifica dei migliori 10 pezzi musicali, dove sono presenti anche gli U2 (al settimo posto) per la canzone Anything.

Stella McCartney invece, intervista Giorgio Armani che dichiara: “Certo l’industria della moda ha bisogno di un pubblico consumatore per esistere, ma noi possiamo dare il nostro contributo alla società amministrando le nostre aziende in modo socialmente responsabile, creando anche dei prodotti la cui vendita aiuti a finanziare iniziative a favore dell’ambiente
e dello sviluppo”.

Ricordiamo che lo stilista italiano è impegnato con Vox al progetto RED, ideato dalla rock star irlandese e da Bobby Shriver, un ‘marchio’ che sostiene il Global Founds for AIDS Project.

 

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