Oggi Irlanda vs Francia si disputerà al Croke Park di Dublino, lo stadio più bello d’Irlanda. Finora questa struttura è stata il tempio del calcio gaelico e sarà quindi il rugby a ‘profanare’ questo tesoro inviolabile da 82500 spettatori.

Ricordiamo che lo stadio dedicato al rugby, il Lansdowne Road è chiuso a causa dei lavori di demolizione, e successiva ricostruzione. Ma giocare al Croke non è soltanto un fatto sportivo è un evento socio-politico, uno sport ‘straniero’ nello stadio della ‘bloody sunday’. Facciamo un passo indietro.

Il 21 novembre del 1920, durante una partita, un reparto inglese, fece irruzione nello stadio in cerca di militanti dell’Ira, e aprì il fuoco sugli spalti, uccidendo dodici spettatori (tra cui due bambini) e un giocatore di una delle due squadre, Michael Hogan del Tipperary che divenne un eroe.

 

La prima volta del Croke

Dopo questo tragico evento, gli irlandesi, vietarono qualsiasi disciplina sportiva di matrice straniera, in particolare inglese e dedicarono la struttura esclusivamente agli sport di storia celtica. Una promessa che sarebbe dovuta durare fino a quando il tricolore irlandese non avesse sventolato su tutte e 32 le contee dell’isola, comprese quindi le 6 dell’Ulster.

La GAA (il punto di riferimento per i cattolici che praticano sport in Irlanda del Nord) è stata costretta a votare una delibera che concede l’uso del campo gaelico.

 

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