Il The G hotel è situato a Galway, una delle città più movimentate d’Irlanda. Immerso nella storia ma sicuramente proiettato nel futuro, questo hotel da cinque stelle offre pacchetti di lusso spa e anche spazio per conferenze.

Il The G Hotel è un progetto curato da Philip Treacy, che ha privilegiato l’uso di colori glamour, il fucsia, il viola e il blu notte, intervallati da rivestimenti damascati e in velluto a cui si aggiungono complementi e finiture argento e oro.

Affacciato sul Lough Atalia a breve distanza dalla baia cittadina, il 5 stelle The G Hotel vanta una palestra, un premiato centro benessere, e lussuose sistemazioni con WiFi gratuito.
 

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Il The G Hotel dista meno di 5 minuti di auto dal centro città, 15 minuti a piedi da Eyre Square e meno di 1 ora dall’Aeroporto di Shannon.

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The G Hotel: servizi

Provviste di TV satellitari a schermo piatto, lettori DVD e comode aree salotto, le ampie camere dispongono di splendidi bagni con accappatoi e pantofole.

Dotato di un raffinato cocktail bar e di eleganti salotti a tema, il The G Hotel vi proporrà un ricco menù di piatti irlandesi con un tocco europeo presso il Ristorante gigi’s, che utilizza prodotti locali di stagione.

Presso il centro relax ESPA troverete 8 sale per trattamenti, una sala vapore con pareti in cristallo, una doccia con getto a pioggia, una sauna, sedie a sdraio riscaldate, una fontana di ghiaccio e una sala relax con vista sul giardino Zen del The G Hotel.

 

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Anita Bente, conosciuta da amici e colleghi come Edita Schindlerova, è una hostess Ryanair ma anche un’attrice di film hard. A scoprire la sua doppia vita un collega di volo, appassionato di erotismo. E il ‘The Sun’ non ha tardato a pubblicare l’intera storia della ragazza ceca. Tra l’altro, la giovane, di 22 anni, compariva anche nel calendario Ryanair 2008.

Uno scoop che non è stato affatto gradito da Edita Schindlerova tantomeno dalla compagnia. Il vettore, infatti, non ha tardato a intervenire difendendo la hostess: “Quel che fanno le persone prima o dopo del loro lavoro con noi, è affare che riguarda solo loro”. Ciò che fa Anita Bende “Sono fatti suoi”.

Lo scandalo, sollevato dalla notizia riportata sul quotidiano britannico Sun, ha chiamato in causa direttamente la nota compagnia low cost. Un responsabile della Ryanair ha difeso a spada tratta Edita “Bente” Schindlerova dichiarando al giornale: “Ciò che le persone fanno prima o dopo il lavoro non ci riguardano sono soltanto fatti loro”.

 

Anita Bende

Mai come adesso, la Ryanair ha difeso una sua hostess. Nel caso di Edita Schindlerova la risposta su cosa facciano i dipendenti fuori dall’orario di lavoro non è affar loro. “Quello che le persone fanno prima o dopo il loro lavoro per noi è il loro business”, ha detto il portavoce O’Leary Towers. E va detto che la compagnia si sta preparando a lanciare toilette pay-as-you-go su tutti i loro voli (o come il Sun ha incredibilmente soprannominato l’iniziativa, Pound for A Penny).

In realtà, non sarebbe una sorpresa se l’occhio imprenditoriale di Edita Bende fornisse l’ispirazione al Ceo O’Leary di avviare attività collaterali con XXX. Aveva già fatto qualcosa in materia con l’avvento del calendario annuale Ryanair. Nell’edizione 2009, durante la presentazione, le dichiarazioni nei confronti di Edita Bende recitavano: “spogliata per un bikini lucido e accompagnata dallo slogan, ‘Sexy Edita è stata totalmente naturale di fronte al macchina fotografica, e non le dispiaceva di sporcarsi le mani alla stazione di rifornimento'”.

 

Edita Schindlerova Calendario Ryanair 2008

In divisa per il calendario aziendale, Edita Schindlerova o Anita Bende, si presenta con un fascino da lolita: un po’ perversa che non poteva passare inosservata ai responsabili marketig della compagnia. La ragazza, che lavora presso la base aerea di Stansted nell’Essex, aveva posato per il calendario ufficiale. Bikini viola e scarpe argentate dai tacchi altissimi, la 22enne di origine ceca era la miss di febbraio.

Edita Schindlerova è una hostess Ryanair, che fa anche film hard

Calendario Ryanair Anita Bente

 

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Il quotidiano irlandese Irish Times ha promosso un dibattito sul futuro dell’Irlanda e, come in particolare, in materia di nucleare. Il paese lo rifiuta, eppure ce ne sarebbe bisogno? Sono queste e altre le domande che il giornale si è posto e ha posto ai lettori.

L’Isola dipende da carbone, petrolio e gas che coprono circa il 90 per cento dei bisogni energetici attuali. Chiaramente, “pur non avvertendo, oggi, l’urgenza di diversificare le fonti di energia”, sottolinea il quotidiano, “per il futuro, tutto ci suggerisce che dovremo farlo”. Questo perché il prezzo del petrolio è caduto ai livelli di quasi 4 anni fa e il gas e il carbone lo seguono”.

Le fonti fossili, insomma, sostiene il giornale, sono limitate e discontinue e sono fortemente sollecitate a subire l’andamento del mercato. Un tema complesso che sembra aver trovato un forte interessamento da parte dei lettori che si domanda cosa sia necessario per il paese.
 

 

Nucleare, futuro o passato?

Non bisogna sottovalutare l’impatto dei danni ambientali causati da queste risorse. Sotto accusa ci sono le emissioni di diossido di carbonio, che fanno sì che il Paese non riesca a rispettare, nei prossimi anni, gli impegni assunti con il protocollo di Kyoto.

“Se manteniamo o aumentiamo le nostre centrali idroelettriche, sviluppando con successo la fonte eolica, avremo ancora bisogno di coprire il restante 70 per cento dei nostri bisogni energetici, questo ci spinge ad esaminare almeno, la possibilità di sviluppare l’opzione nucleare, visto che il futuro a lungo termine dell’Irlanda, non può essere legato alle fonti fossili”.
Ma consideriamo che a causa della posizione contraria dello Stato, espressa esplicitamente nell’Electricity Regulation Act del 1990, l’Irlanda non potrà costruire centrali nucleari.

Ce lo possiamo permettere? Con questa domanda il quotidiano lascia il dibattito aperto a tutti gli interessati.

 

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