E’ stato pubblicato dal Fondo Monetario Internazionale il rapporto (Articolo IV) sull’economia dell’Irlanda. Gli ispettori hanno voluto sottolineare gli sforzi  di Dublino per salvare il proprio sistema bancario e le misure adottate per risanare i conti pubblici.

Ma la tigre celtica, oramai cresce con tassi molto più contenuti per raggiungere gradualmente un progresso del Pil del 3% nel 2015.

Resta alta la disoccupazione che nel 2010 raggiungerà il 12,5% per scendere intorno al 9% nel 2015. E’ probabile una nuova manovra da parte dell’esecutivo per aumentare il consolidamento fiscale, per riportare il rapporto deficit/pil sotto il 3% nel 2014”, secondo il Fondo Monetario.

 

Riforma della regolamentazione finanziaria

Una nuova commissione in cui confluiranno le responsabilità della Banca centrale e dell’autorità di regolamentazione finanziaria è questo che l’esecutivo irlandese si dice pronto a varare. Brian Cowen, ha fatto sapere durante il congresso del suo partito che c’è bisogno di “nuovi poteri” che garantiscano di attuare le riforme del sistema fiscale e amplino una regolamentazione finanziaria’.

Sarà dunque previsto un nuovo capo della regolamentazione bancaria con personalità internazionale. Un passo importante per arginare la crisi nel paese. L’Irlanda infatti ha fatto registrare a gennaio, un inflazione negativa pari a -0,1% su l’anno.

 

100mila contro il governo

Bufera sull’esecutivo irlandese, circa centomila persone sono scese in piazza a Dublino per manifestare contro le misure anticrisi. La principale sigla sindacale Irish Congress of Trade Unions è riuscita a raccogliere poliziotti, insegnanti e dipendenti pubblici di ogni categoria per alzare la voce contro i tagli annunciati dal governo. Brian Cowen ha fatto sapere che ci saranno dei primi tagli al bilancio pari a 2 miliardi di euro per un totale di 15 miliardi entro il 2010.

David Begg, segretario generale dell’Ictu, ha fatto sapere che questa protesta è solo l’inizio di una lunga battaglia sindacale.

 

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