Drammaturgo di successo, scandaloso protagonista delle cronache letterarie, militante dell’Ira, leggendario bevitore e famoso cantastorie, Brendan Behan possedeva secondo Flann O’Brien “il cuore più grande che abbia battuto in Irlanda negli ultimi quarant’anni”. Ecco Confessioni di un ribelle irlandese.

Queste sue “Confessioni di un ribelle irlandese” costituiscono una picaresca autobiografia, infarcita di ogni sorta di digressioni, aneddoti, spacconate e rocambolesche avventure, il tutto innaffiato dall’immancabile “pinta di scura” e condito di ballate popolari e canzoni patriottiche.

Di seguito la sinossi del libro.

Sinossi Confessioni di un ribelle irlandese

Tra pub e prigioni, cimiteri e bordelli, l’irrefrenabile Behan combatte una sua personalissima battaglia per la giustizia, non indietreggiando di fronte a nessuna sfida pur di rimanere fedele ai suoi ideali e mantenere alto il tasso alcolico. Dall’amata Dublino si sposta in lungo e in largo per l’Irlanda, fa frequenti viaggi clandestini in Inghilterra (dove è persona non gradita) e appena può corre a Parigi. Nelle sue pagine i ricordi si susseguono per improvvise associazioni mentali nello stile del racconto orale. Nasce cosi un libro di verso da ogni altro, di straordinaria vitalità ed esilarante inventiva, in cui la lotta per la libertà irlandese e gli esistenzialisti francesi vanno a braccetto con i più impenitenti e spudorati bevitori.

Traduttore: E. Terrinoni
Editore: Giano
Collana: Filorosso
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 12 settembre 2003
Pagine: 397 p., Brossura
EAN: 9788874200214

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Hai mai sognato di diventare un detective? Hai mai pensato, leggendo un giallo, di poterlo risolvere più velocemente dell’investigatore incaricato del caso? Bene, allora è arrivato il tuo momento.

Nella serie 5 Minutes Mysteries sei tu il protagonista, chiamato a risolvere in 5 minuti un enigma dopo l’altro: dal classico furto di gioielli alle frodi assicurative, da incidenti nautici a fotografie ritoccate, da omicidi irrisolti a inseguimenti in cui conta più l’acume che la velocità.

Ti trasformerai così, di volta in volta, in poliziotto, regista, studente o semplice osservatore per sopperire alle mancanze della Scientifica, trovare l’errore nella sceneggiatura di una fiction, assistere a innovative lezioni di medicina legale o aiutare il serial killer a scegliere il bersaglio giusto.

 

Sono stati i cattolici irlandesi ad attaccare i protestanti nel Canada del XVIII secolo? Corinne Wilson è una testimone attendibile? Perché la retata della squadra Narcotici è fallita? Sono state davvero le vacche di Carter Spence a distruggere il campo del vicino? Cosa c’è sotto la sparizione di due auto dell’ambasciata? Verifica le tue capacità deduttive con le soluzioni in fondo al libro e accumula i punti guadagnati in base alla difficoltà del caso, scoprendo qual è il tuo modello di detective: il pasticcione Clouseau o il leggendario Poirot? Questo volume contiene inoltre il racconto “La rossa primavera” di Igor Baldan.

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Dal 9 luglio 2010, la mostra “Nodi, Spirali Intrecci d’oro” che offre un’interpretazione in chiave contemporanea di antichi gioielli celtici: un evento che trova ideale collocazione nel Museo della città di Bobbio, nella storica sede del Monastero di San Colombano.

L’idea dell’esposizione nasce dalla collaborazione tra l’orafa Nadina Raiola ed il maestro cesellatore Gianni Bergonzoni che utilizzano repertori stilistici dell’arte celtica per trasmettere antiche e complesse tecniche orafe.
Proprio l’energia e il rigore geometrico dell’arte celtica, così come i temi e le linee apparentemente semplici, permettono di esaltare l’antica tecnica dello sbalzo e del cesello, creando rilievi e ornati con risultati sorprendenti.

La mostra ruota intorno ai motivi decorativi più caratteristici dell’arte celtica – nodi, spirali e intrecci – e vede protagonisti una serie di gioielli realizzati dall’orafa Nadina Raiola, dal maestro cesellatore Gianni Bergonzoni e dalle cesellatrici Nilde Cassinelli e Barbara Graviani. Nella rilettura di antichi patterns ogni artista ha espresso la propria personalità: creazioni che lasciano intuire i diversi percorsi di ricerca e le ricche sfaccettature di ogni singolo creativo.

 

Nodi, Spirali e Intrecci d’oro

Le ispirazioni dei gioielli spaziano dalle suggestioni dei manoscritti irlandesi ai colori intensi degli antichi smalti celtici: elementi decorativi sospesi nel tempo e carichi di valenze magiche e apotropaiche. Le figure celtiche catturano immediatamente l’immaginazione, lasciando intuire qualcosa di più profondo e misterioso del semplice gioco ottico, invitando l’osservatore a percorrerle come un labirinto.

L’esposizione intende portare nuova linfa all’antichissima arte dello sbalzo e cesello su lastra di metallo, rivitalizzando un’antica tecnica artistica, oggi trascurata, ma che affonda le sue radici nella storia. Non a caso lo sbalzo e il cesello furono utilizzati non solo dai celti ma anche da più antiche civiltà, che avevano riconosciuto in queste tecniche grandi potenzialità sia per rendere temi figurativi sia per disegni astratti e geometrici.
Una tradizione artistica che è fortemente legata a un territorio come quello di Bobbio, importante centro di diffusione della cultura irlandese e celtica in Italia.
Un segnale che le antiche tradizioni possono essere trasmesse e arricchite dalla visione e maestria tecnica di nuovi artisti e creativi.

La mostra prevederà anche uno spazio adibito all’esposizione di note storiche e parallelamente verranno effettuati dei laboratori didattici con esempi di lavorazioni in loco, durante i quali i visitatori potranno osservare ed apprendere le antiche tecniche esecutive dello sbalzo e del cesello.

Nodi, Spirali e Intrecci d’oro. Interpretazioni di gioielli celtici
Museo della città, Monastero di San Colombano, Bobbio (Pc)
Inaugurazione: 9 Luglio ore 18
Apertura: 9-18 Luglio 2010
Orari: 10-22

Informazioni

Gioielleria Raiola 0523.501055
Iat Bobbio 0523.962815
Laboratorio 346 2382902

 

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E’ stata pubblicata a Dublino la versione in lingua gaelica del libro di Silvia Calamati “Figlie di Erin, Voci di donne dell’Irlanda del Nord”, dal titolo “Scéalta Ban ó Thuaisceart na hÉireann (Editore Coiscéim, 2010).

Il libro della scrittrice, giornalista e collaboratrice di RAI NEWS 24, è stato pubblicato in lingua italiana dalle Edizioni Associate nel 2001. Ha vinto il concorso Internazionale di Narrativa “Storie di Donne” (Salerno) e il premio “Il Paese delle Donne”, promosso dalla Casa Internazionale delle Donne di Roma. Nel 2002 è stata data alle stampe la versione in lingua inglese del libro, “Women’s Stories from the North of Ireland” (Beyond the Pale, Belfast) e, nel 2006, quella spagnola, “Hijas de Erin. Voces de Mujeres de Irlanda del Norte” (Icaria, Barcellona).

Sono quindi ora quattro le lingue con cui le testimonianze di donne irlandesi, raccolte da Calamati, hanno potuto avere voce. Come scrive la giornalista, sono donne «lacerate nel profondo da una guerra che ha lasciato su di loro segni indelebili di sofferenze vissute in solitudine, incertezza e paura, ma allo stesso tempo coraggiose, tenaci, pronte a osare l’impossibile per difendere ciò che è a loro più caro: la loro dignità, la propria famiglia, la comunità a cui appartengono, il diritto di vivere in un paese libero in cui non vi sia più né guerre né occupazioni militare».

 

‘Figlie di Erin’ in gaelico

Il libro verrà presentato dall’autrice in Irlanda, nell’ambito del West Belfast Festival, il 31 luglio 2010, alle ore 13.30. La sede dell’evento sarà il Cultúrlann, una vecchia chiesa sconsacrata nel cuore di Falls Road, a Belfast, divenuta un luogo simbolo della rinascita della lingua gaelica in Irlanda del Nord.

 

Per maggiori informazioni:

http://www.feilebelfast.com

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Silvia Calamati

Giornalista e scrittrice, si occupa della questione irlandese dal 1982. Ha vissuto due anni a Dublino e trascorso lunghi periodi a Belfast. Tra il 1990 e il 1995 ha seguito il problema dell’Ulster per il settimanale Avvenimenti. Dal 1995 collabora, dall’Italia e da Belfast, con emittenti radiotelevisive nazionali ed estere, in particolare con RAI NEWS 24. Per il suo impegno di giornalista e scrittrice nel 2002 ha ricevuto a Belfast il premio internazionale TOM COX AWARD. OPERE Irlanda del Nord.
Una colonia in Europa (Edizioni Associate, 2005); Qui Belfast.

20 anni di cronache dall’Irlanda di Bobby Sands e Pat Finucane (Edizioni Associate, 2008. TRADUZIONI Un giorno della mia vita (Feltrinelli, 1996) di Bobby Sands. Guerra e liberazione in Irlanda. La Chiesa del conflitto (Edizioni della Battaglia, 1998), scritto dal sacerdote nord-irlandese Joseph McVeigh. Il diario di Bobby Sands. Storia di un ragazzo irlandese (Castelvecchi, 2010): la biografia di Bobby Sands pubblicata assieme a Laurence McKeown (ex compagno di prigionia di Sands) e Denis O’Hearn, ex giornalista di Belfast e oggi professore alla Binghamton University (USA).

 

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