Bono Vox e compagni possono vantare 24 concerti a  New Jersey, ma quello dell’altra sera è stato definito ‘spaziale’ perché in concomitanza con l’ultimo viaggio dello shuttle Atlantis.

Due ore e mezzo di concerto che Bono ha scelto di aprire con “Space Oddity” di David Bowie.

E’ stato un concerto entusiasmante senza pause con Bono che correva da una parte all’altra del palco che era collegato con due ponti mobili a un anello su cui si riversavano i fans. Gli U2 hanno ripercorso i 30anni di carriera con una vecchia scaletta di 29 canzoni.

 

Concerto spaziale

Bono ha voluto ricordare che le cose non cambiano mai, mentre The Edge era lanciato su “Sunday Bloody Sunday“, con dietro le immagini dei massacri attuati dai vari governi africani, Tunisia, Egitto, Yemen e Siria. Nello stadio dove abitualmente gioca la squadra di football dei Giants, 10000 luci spettacolari, e dischi arancioni fluorescenti hanno adornato la scena.

 

Un video del concerto a New Jersey

 

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Una canzone che ti strappa il cuore è un’opera di Joseph O’Connor.

Nella Dublino oscurantista di inizio Novecento, la diciassettenne Molly Allgood muove i primi passi nel mondo del teatro e sogna un futuro da star in America.

Segue sinossi di ‘Una canzone che ti strappa il cuore’ di O’Connor. Titolo originale dell’opera: Ghost Ligh.

 

 

Di che parla Una canzone che ti strappa il cuore?

Nella Dublino chiusa e retrograda del 1907 una giovanissima attrice ha intrecciato una relazione con un uomo più anziano, il drammaturgo più importante del teatro dove la ragazza lavora. Ribelle, irriverente, bella, corteggiata da tutti, Molly Allgood proviene da un quartiere popolare, e sogna un futuro da star in America, il suo amore, John Millington Synge, è un genio inquieto, ultimo discendente di quella che è stata una ricca famiglia di proprietari terrieri, un poeta dal linguaggio forte e dalle passioni tempestose.

Ma la sua vita è ostacolata dalle convenzioni dell’età edoardiana e dalla madre austera e timorata di Dio con la quale vive. La relazione tra John e Molly, ostacolata dagli amici e dalla famiglia, è turbolenta, a volte crudele, spesso sofferta. Molti anni dopo, una donna anziana attraversa una Londra sconvolta dalla tempesta. Natale è alle porte. Mentre la donna vaga tra le macerie dei recenti bombardamenti, un vortice di neve di ricordi e desideri perduti sembra turbinarle intorno… Da una delle più grandi voci della narrativa irlandese contemporanea, un romanzo sull’amore che sfida tutte le convenzioni, anche quelle religiose, una commovente storia di abbandoni e riconciliazioni, un omaggio all’arte stessa di narrare.

 

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Una vita da eroe è una delle ultime composizioni di Roddy Doyle.

Una vita da eroe è ambientato nei primi anni ’50, quando Henry Smart, volontario nella guerra d’indipendenza, uomo di fiducia di Michael Collins, militante dell’IRA, fa ritorno al paese d’origine dopo un lungo esilio negli Stati Uniti. E un uomo solo, mutilato, soffre di perdite di memoria ed è certo della morte dell’amatissima moglie e dei figli.

Ingaggiato dal regista John Ford come «consulente IRA», Smart prende parte alla stesura della sceneggiatura del film che Ford intende girare proprio sulla sua vita. Ma si tratta di un «polpettone» hollywoodiano, depurato da episodi cruenti. L’Irlanda di Ford è un artificio, dove la lotta per l’indipendenza e la Guerra Civile fanno solo da sfondo all’avventura sentimentale dei protagonisti.

 

Una vita da eroe, il nuovo libro

Conclusa dunque in maniera poco soddisfacente la parentesi cinematografica, Smart si trasferisce in un paese a nord di Dublino, dove conduce un’esistenza molto tranquilla, lavorando come bidello in una scuola e come giardiniere, finché per caso scoprirà che sua moglie e sua figlia sono ancora vive. La stampa nazionale però lo cerca e svela il suo passato rivoluzionario; la Provisional IRA inizia a interessarsi a questo «vecchio leone», vede in lui un eroe dimenticato e decide di farne il proprio simbolo. Una vita da eroe è un romanzo che abbraccia mezzo secolo di storia irlandese, Doyle racconta con grande sensibilità i profondi mutamenti di un paese alla ricerca di normalità dopo anni di conflitti.

 

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Dettagli prodotto

  • Copertina flessibile: 416 pagine
  • Editore: Guanda (4 novembre 2010)
  • Collana: Narratori della Fenice
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8860882060
  • ISBN-13: 978-8860882066
  • Peso di spedizione: 358 g

 

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Una bella storia che vede protagonista un noto senzatetto dell capitale irlandese che qualche giorno fa si è tuffato nel Liffey per salvare il proprio coniglio.

L’uomo legatissimo i suoi due animali, un piccolo Jack Russell Terrier e un coniglio è stato vittima di una bravata di un ragazzo di 18 anni che rubandogli il coniglio lo ha gettato nel fiume.

Senza nemmeno pensarci John si è gettato in acqua portando in salvo il coniglio e poi c’è voluto l’intervento dei vigili del fuoco per riportare i due in superficie. Il giovane è stato arrestato con l’accusa di disordine pubblico e crudeltà sugli animali e il prossimo 21 luglio dovrà presentarsi in tribunale. Il nome del coniglio è Bernie.

 

 

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Una storia tanto bizzarra quanto triste, che vede protagonista una mamma irlandese. Dopo aver fatto sesso con il cane di grossa taglia, la signora è morta per una reazione allergica. Secondo quanto ricostruito dai giornali irlandesi, The Journal in primis e ripresa da Gwker, la quarantatreenne è deceduta a Limerick, in seguito a uno shock anafilattico provocato dallo sperma dell’animale con cui aveva appena avuto un rapporto sessuale.

Madre di quattro figli, per la donna fare sesso con il cane era un chiodo fisso. Voleva accoppiarsi a un cagnone, possibilmente di grossa taglia. Per questo motivo aveva cercato in rete e conosciuto Sean McDonnell, un uomo di 57 anni. I due erano diventati amici di chat. Tra l’uomo e la donna un interesse in comune: l’animale. Così, dopo aver svelato desideri proibiti su internet, stilato accordi e prese decisioni sul da farsi, i nuovi amici si sono dati appuntamento. L’obiettivo della donna era quello di consumare un atto sessuale e McDonnell ne era entusiasta.

Nei messaggi scambiati tra la vittima e l’imputato – letti in Aula dal giudice Carroll Moran – è evidente il coinvolgimento del proprietario dell’animale. “Non vedo l’ora di dar sfogo alla tua fantasia”, e ancora “Non posso credere che lo stiamo facendo davvero”. Tra le altre frasi, ci sono anche delle rassicurazioni: “Basta pensieri cattivi, tutto andrà bene”, scrive McDonnell il giorno in cui è stato consumato l’atto. Parole di conforto per la donna.

Donna fa sesso con il cane: una passione che l’ha uccisa

Essendo all’oscuro di una reazione allergica, i due non hanno preso alcuna precauzione e la donna ha fatto sesso con il cane liberamente. Così dopo il rapporto sessuale, la quarantatreenne ha avuto uno shock anafilattico. L’incidente è avvenuto il 7 ottobre 2008 a Laurel Park, Patrickswell. Da allora l’animale – diventato sessualmente molto eccitato, sembra che sbavi quando vede una donna. Pertanto, il giudice ha ritenuto opportuna la custodia dell’animale. Per McDonnell, invece, è iniziato un lungo iter processuale al quale soltanto i giudici potranno mettere fine.

McDonnell complice della donna è accusato di “sodomia”, in quanto proprietario del quadrupede. L’accusa è quella di aver ordinato all’animale di commettere l’atto. Dopo l’arresto avvenuto il 20 luglio 2009, l’ex autista di autobus, padre di tre figli, che non ha precedenti penali, si è dichiarato colpevole per il reato contro la persona previsto dall’articolo 61 (Act 1861). Una legge irlandese che potrebbe condannarlo a vita: l’uomo, infatti, rischia l’ergastolo.

Uno studio del DNA condotto dagli scienziati del Regno Unito, Irlanda e Stati Uniti, sui resti di 17 scheletri di orsi bruni analizzati, non lasciano alcuna ombra di dubbio. Gli antenati materni degli orsi polari sono irlandesi.

Prima di questo studio, si credeva che gli orsi polari fossero strettamente legati agli orsi bruni che vivono sulle isole al largo della costa dell’Alaska, ma il DNA mitocondriale – che viene passato da madre a figlio – ha dimostrato invece che discendono dagli orsi bruni irlandesi.

“Una scoperta incredibile” l’ha definita il Dr Ceiridwen Edwards dell’università di Oxford. Quindi poco prima dell’ultima glaciazione gli orsi polari si sarebbero accoppiati con donne irlandesi di orsi bruni. Il merito della scoperta va al Prof. Daniel Bradley, del Trinity College di Dublino (TCD), il dottor Ceiridwen Edwards dell”Università di Oxford e il Prof. Beth Shapiro della Pennsylvania.

Antenati degli orsi popolari sono irlandesi

Orso polare in un Incontro ravvicinato

La società Apple continua ad espandersi a Cork con 350 nuovi posti di lavoro. Il colosso americano avrebbe già firmato un accordo per l’affitto di uffici ad Half Moon Street, nel centro città.

La società, che conta più di 3000 dipendenti in Irlanda, è già presente in città dal 1981, precisamente a Hollyhill, sul lato nord della città.

Con l’affitto di questi nuovi locali di circa 2.300 mq, la società sarà in grado di dare lavoro ad almeno 350 persone. L’allestimento degli uffici è previsto entro la fine dell’anno.

 

Apple assume

Dalla Apple ancora nessun commento sull’operazione, intanto, questa scelta strategica di aprire nel centro città potrebbe portare un notevole incremento alle attività di ristorazione in questa zona.

La Apple che vanta circa 45000 dipendenti nel mondo e un fatturato annuo di oltre €41.5bn, dalla cittadina si rivolge soprattutto al mercato europeo, Medio Oriente e Africa.

 

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