Il ritratto di Dorian Gray (1890) diventò una specie di vangelo del decadentismo e dell’estetismo in cui sono assolutamente evidenti i tratti autobiografici, e le ossessioni dell’autore emergono dalla storia di Lord Dorian.

La produzione artistica di Oscar Wilde non è pero limitata alle sue opere, egli le superò nel progetto di fare della sua vita un’opera d’arte, in cui relazioni, mondanità, cultura, sentimenti, amore per l’eccesso valessero come pennellate di un affresco in continuo divenire: da qui l’egocentrismo e il culto di sé, la fedeltà alle sue idee nella rivoluzione del gusto.

Il romanzo narra la vicenda del bellissimo Dorian che ottiene di conservare intatte gioventù e avvenenza, nonostante le mille dissolutezze cui si abbandona. Sarà infatti un suo ritratto, tenuto opportunamente nascosto, a invecchiare al suo posto.

 

Il ritratto di Dorian Gray, il libro

Il ritratto è quasi un compendio della “filosofia” wildiana nella sua ricerca della sensazione intensa e rara, nella negazione di ogni credo o sentimento che il piacere, “Il ritratto di Dorian Gray” sottolinea con forza la supremazia dell’artista sulle leggi morali e sulle convenzioni sociali.

Idee che Wilde praticò e pagò in prima persona, volendo “vivere la propria vita come un’opera d’arte” e difendendo, attraverso la grazia scherzosa e paradossale del suo inimitabile stile, i valori dell’arte, della cultura, dell’uomo. Con uno scritto di Marguerite Yourcenar.

 

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In occasione del centoundicesimo anniversario della morte dello scrittore, poeta e drammaturgo irlandese, il governo di Dublino ha deciso di finanziare il restauro del sepolcro.

In collaborazione con le autorità francesi, la tomba di Oscar Wilde a Parigi sarà protetta dalle appassionate ammiratrici che disseminano baci ovunque.

Così si è deciso di applicare un vetro di protezione alla tomba di Oscar Wilde a Parigi.

Il segreto della tomba di Wilde a Parigi

Su internet sono migliaia le ammiratrici che condividono le foto della tomba di Oscar Wilde a Parigi. Queste donne si recano nel cimitero di Pere Lachaise e baciano la lapide dello scrittore, omaggiando così l’autore irlandese. Ora le autorità, in collaborazione anche con gli eredi di Wilde, capeggiati dal pronipote Merlin Holland, hanno deciso di mettere fine a questa usanza che durava da circa venti anni. E così da oggi niente più baci ne graffiti sulla tomba di Oscar Wilde a Parigi, non più centinaia di labbra ‘stampate’ con rossetti dai colori passionali sul sepolcro dello scrittore.

Hai ricevuto informazioni sulla tomba di Oscar Wilde a Parigi, ora ti consigliamo di acquistare il “Il ritratto di Dorian Gray“. Il romanzo è ambientato nella Londra vittoriana del XIX secolo, che all’epoca era pervasa da una mentalità tipicamente borghese. Narra di un giovane di bell’aspetto, Dorian Gray, che arriverà a fare della sua bellezza un rito insano. Egli inizia a rendersi conto del privilegio del suo fascino quando Basil Hallward, un pittore suo amico, gli regala un ritratto da lui dipinto, che lo riproduce nel pieno della gioventù.

Lord Henry Wotton avrà un ruolo decisivo nella vita di Dorian, che conosce proprio presso lo studio di Hallward: Wotton, con i suoi discorsi estremamente articolati, cattura l’attenzione del ragazzo, rendendolo, a poco a poco, quasi l’incarnazione del suo modo di pensare. Dorian, dopo un lungo discorso con Wotton, comincia a guardare la giovinezza come qualcosa di veramente importante, tanto da provare invidia verso il suo stesso ritratto, che sarà eternamente bello e giovane mentre lui invecchierà. Colpito dal panico, Dorian arriva a stipulare una sorta di “patto col demonio”, grazie al quale rimarrà eternamente giovane e bello, mentre il quadro mostrerà i segni della decadenza fisica e della corruzione morale del personaggio.

 

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Un supporter irlandese, durante lo spareggio tra Irlanda ed Estonia, si è vestito con la maglia della nazionale estone e si è seduto in panchina con gli altri giocatori. Conor Cunningham da Cork è riuscito a passare inosservato fino ad arrivare in campo, insomma un genio del male!

L’uomo sarebbe entrato da un ingresso incustodito e poi avrebbe indossato la divisa della nazionale estone, trovata in una stanza.

Soltanto qualche minuto prima dell’inizio della partita un delegato della Uefa si sarebbe accorto dell’intruso, che poi ha festeggiato con i giocatori irlandesi alla fine della partita.
 

A bordo campo

 

In campo con i giocatori

 

Durante le interviste

 

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Sean Quinn, era l’uomo più ricco d’Irlanda, con un patrimonio personale di oltre 4 miliardi di euro, adesso ridotti a 50mila sterline. Davanti al tribunale di Belfast Quinn ha ammesso il fallimento, un duro colpo per i suoi 5500 dipendenti.

La perdita è dovuta alla crisi finanziaria che ha investito l’Irlanda. Il 65enne a capo di un impero manifatturiero e assicurativo ha effettuato un grosso investimento con la Anglo Irish Bank, una volta la terza banca del Paese esplosa dopo la bolla immobiliare. Una speculazione finanziaria che Quinn ha inseguito prelevando i soldi dalla sua azienda, fino al default della banca, a quel punto la Anglo è stata nazionalizzata dal governo di Dublino ed è stata affidata all’Irish Bank Resolution Corporation (IBRC).

Al momento il debito di Quinn ammonta a tre miliardi di euro, una cifra che fa paura.

Nonostante la sua terribile storia, Quinn è fortemente sostenuto dalla popolazione che lo giudica un eroe, perché con le sue aziende Quinn Group ha creato negli anni migliaia di posti di lavoro. Partito da una cava è riuscito ad imporsi nel mercato Nord Europa e russo nel campo dei materiali da costruzione e nel campo assicurativo, nel campo alberghiero, energetico, chimico, ambientale, ospedaliero fino a quello immobiliare.

 

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Giovanni Trapattoni, ct della nazionale di calcio irlandese, torna a far parlare di sé durante una conferenza stampa in vista della sfida con l’Estonia in vista delle ultime qualificazioni agli Europei 2012.

L’allenatore voleva ricordare il famoso detto: “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, però il problem è stato tradurlo in lingua inglese. Così “No say the cat is in the sac” sta facendo il giro del mondo. Una traduzione originale, geniale, unica e irripetibile. Che bene si abbina al personaggio.

Giovanni Trapattoni ha scelto un proverbio per esprimere il concetto, che prima di parlare devi assicurarti di sapere quello che stai dicendo, o almeno avere le prove.

 

No say the cat is in the sac (Non dire ‘cat’ se non ce l’hai ‘in the sack’)

E così una metafora, detta ai giornalisti sportivi presenti alla conferenza stampa, si è trasformata in un video spettacolare che ha fatto il giro del mondo. Trapattoni ha tradotto letteralmente il proverbio in “No say the cat is in the sac”, facendo ridere tutti, poi si è girato alla traduttrice e ha fatto segno, spiegalo tu agli irlandesi.

Guarda il video

(La frase si trova al minutaggio: 1:07)

 

L’inno che spopola in rete

E’ già una hit, il nuovo inno dell’Irlanda che spopola in rete. Si chiama “The Rocky Road to Poland“, ed è stato realizzato in vista degli Europei di Calcio 2012 che si svolgeranno in Polonia e Ucraina, da cantanti famosi quali i The Dubliners, The Coronas, Damien Dempsey e Bressie. Il brano riprende il famoso tormentone di Giovanni Trapattoni, quando durante una conferenza stampa ha voluto dire in inglese la celebre frase, “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, traducendolo letteralmente “Non dire ‘cat’ se non ce l’hai ‘in the sack'” davanti ad una platea di giornalisti irlandesi, che fecero fatica a capire. Ma ora che è tutto chiaro, il nuovo inno incita gli irlandesi e naturalmente riprende la frase inconfondibile dell’ex ct azzurro Trapattoni, “We have got our Trap, the cat is in the sack”. Il ricavato della vendita sarà devoluto alla John Giles Foundation e all’Irish Cancery Society.

 

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La rottura c’è, Dublino chiude con il Vaticano e nonostante le proteste dei vescovi dell’isola, la cattolicissima isola lascia la Curia Romana. Ma tutti rassicurano che non c’è l’ombra della pedofilia dietro questa scelta, è solo un problema di crisi e di costi.

Ricordiamo gli scandali sulla pedofilia di questi ultimi mesi che hanno animato i dibattiti nel paese e nel resto del mondo, sul ruolo di questi preti che pur macchiandosi in maniera indelebile di peccati atroci restano spesso al proprio posto o vengono spostati ma non processati secondo le leggi dello Stato. Una denuncia che il Premier Enda Kenny aveva rivolto senza mezzi termini direttamente a Roma.

Ma il governo fa sapere che la chiusura della sede irlandese (così come quella in Iran e a Timor Est) è dovuta esclusivamente ad un problema di tagli che l’esecutivo intende rispettare per rispondere positivamente agli obiettivi del programma dell’Ue e dell’Fmi.
 

Reazioni

Per il Vaticano ha risposto Padre Federico Lombardi, “La Santa Sede prende atto della decisione irlandese”.

Dall’Irlanda ‘profonda delusione’ è stata espressa dal cardinale Sean Brady, arcivescovo di Armagh e primate d’Irlanda, che ha dichiarato: “Per la prima volta da quando sono stati stabiliti rapporti diplomatici tra i due Stati nel 1929, non ci sarà un ambasciatore accreditato presso la Santa Sede”.
 

Higgins ricuce lo strappo con la Santa Sede

Il Presidente dell’Irlanda, Michael D. Higgins, ha definito ‘buone’ le relazioni diplomatiche tra l’Irlanda e la Santa Sede. E’ quanto sarebbe emerso da un incontro tra il nuovo nunzio apostolico a Dublino, mons. Charles John Brown e Higgins, avvenuto lo scorso 16 febbraio. Almeno così riporta l’Osservatorio romano, che aggiunge: “Il Presidente avrebbe chiesto a Brown di comunicare al Papa un saluto da parte sua e di tutto il popolo irlandese”.

L’anno scorso il governo di Dublino, aveva maturato la decisione irrevocabile, almeno per il momento, di chiudere la propria ambasciata presso la Santa Sede di Roma, dopo gli scandali sessuali che hanno coinvolto il clero irlandese e la relativa polemica sulla copertura sistematicamente osannata dal Vaticano. Chiusura confermata inoltre proprio alla fine di febbraio.

 

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Andrà tutto in beneficenza, ma come ogni anno il sexy calendario della Ryanair fa discutere.

Hostess che per qualche ora si trasformano in modelle in pose osé per essere immortalate nel mese di dicembre oppure in quello di marzo come la foto in copertina dove la nostra ‘amica’ è già pronta per partecipare alla festa di San Patrizio.

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Il calendario irresistibile

Calendario sexy Ryanair 2012Ma alla Regina dei lowcost non importa nulla delle critiche, il calendario ha come unico scopo quello di raccogliere fondi da destinare ad associazioni che operano senza scopo di lucro. Per il 2012, il ricavo dei calendari (100mila euro), sarà devoluto a “Butterfly Children” dell’associazione di beneficenza Debra.

Calendario sexy Ryanair 2012Con questi soldi, Debra consentirà a 50 famiglie (provenienti da tutta Europa), con bambini che soffrono di Ed (Epidermolisi Bollosa), di trascorrere una settimana di pausa nella struttura vacanze attrezzata di Debra a Malaga, in Spagna.

Il calendario con le tredici assistenti di volo in costume da bagno e lingerie è disponibile sui voli Ryanair ad un costo di 10euro.

 

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