Ha aperto Damien Rice sulla celebre Grafton Street piena di turisti e di irlandesi venuti da ogni parte a caccia di regali e poi si è unito anche il leader degli U2, Bono ad offrire un po’ di spettacolo. Questa è Dublino, benvenuti!

In Italia sarebbe molto difficile poter trovare uno spettacolo di strada dove i soliti artisti abituati a questi spazi, vengono sostituiti dai propri idoli della musica, pronti ad immolarsi per il Natale a Dublino.

Rice & Hansard – Blower’s Daughter + Creep (Busking on Grafton St Christmas Eve)

Poi al gruppo si è unito anche il leader u2 e la folla ha cominciato a scalpitare.

Nel pieno dell’euforia collettiva, il gruppo ‘bello nutrito’ ha improvvisato The One I Love dei R.E.M (Vox, Hansard, Declan O’Rourke, Mundy, Liam O Maonlaí, Matthew Devereux, Steve Wall, Vincent Swan, Dempsey, Rice, Ciarán Kilbride, Lia Nic an Tsaoir)

Vi lasciamo ancora un altro video. (Christmas) Baby Please Come Home.

 

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Secondo una ricerca pubblicata sul nuovo fascicolo del “British Medical Journal”, James Joyce non era miope bensì ipermetrope.

Lo scrittore irlandese (1882-1941), autore del romanzo “Gente di Dublino” e dell'”Ulisse” non soffriva di miopia così come credeva Richard Ellman che di Joyce diceva, la miopia “il suo unico difetto fisico”.

Una scoperta del tutto nuova.

L’analisi

L’analisi è stata fatta sui suoi occhiali e su diverse foto dello scrittore che infatti mostrano delle lenti convesse necessarie per la correzione del difetto di ipermetropia. Ipotesi confermata da una ricetta datata 1932, firmata dall’oculista Alfred Vogt.

Questa nuova scoperta condotta da Francisco Javier Ascaso Puyuelo, oftalmologo della clinica universitaria di Saragozza (Spagna), svelerebbe anche che lo scrittore soffrì della sindrome di Reiter. Nella sua vita, si è sottoposto a ben 13 operazioni agli occhi.

L’ipermetropia, è la difficoltà a vedere bene da vicino.

 

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Non si placa la febbre da calendario che ogni anno vede come protagoniste donne bellissime che vengono immortalate per pubblicizzare un marchio o un prodotto in commercio. E non voleva mancare all’appuntamento la società Hunky Dorys, sponsor delle giocatrici di Calcio Gaelico irlandese e produttori di patatine.

Un calendario che infiamma gli animi e che ha fortemente scosso il Presidente dell’Associazione Camogie, Joan O’Flynn, che lo ha giudicato un ‘disprezzo’ gratuito nei confronti delle donne. “Giocatrici scollate, con top aderenti” ‘oscurano’ secondo O’Flynn, i veri valori di queste atlete di alto livello che sono dei veri e propri modelli di riferimento per le ragazze più giovani”.

Dorys Hunky è stato criticato più volte per le sue campagne pubblicitarie e l’anno scorso una campagna pubblicitaria simile ma con riferimenti al mondo del rugby, è stata duramente criticata dall’Advertising Standards Authority of Ireland (ASAI) che ne ha chiesto il ritiro da tutti i media, compreso il sito web dell’inserzionista. Ben 30 denunce sono già arrivate per questa nuova campagna pubblicitaria, ma Dorys lo sa, solo in questo modo si riesce ad attrarre più persone possibili.
 

Video Hunky Dorys presenti su Youtube

 

 

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Una nuova bufera sta investendo la compagnia irlandese Ryanair, dopo l’ennesimo spot provocatorio che adesso potrebbe mettere in pericolo le assistenti di volo. Così è nata una petizione in rete che ha già raccolto quasi 9mila firme.

Hostess hot, il nuovo spot sessista di RyanairL’autrice della petizione si chiama Ghana, è una hostess e intende difendere il proprio lavoro come quello delle sue colleghe. Nell’ultimo spot che vedete in pagina, la compagnia mostra una bella hostess con un dito dentro lo slip recitando ‘Tariffe, e assistenti di volo, calde’.

‘Se uno dei loro dipendenti finisce vittima di molestie sessuali, con uno spot del genere Ryanair si espone al rischio di una causa legale’, ha dichiarato Samantha Mangwana dello studio Russell Jones & Walker.
Lo spot per adesso è sotto la lente di ingrandimento delle autorità competenti che decideranno come procedere. Per il momento resta la petizione di Ghana, Cabin crew against sexism (assistenti di volo contro il sessismo).

 

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Sono sempre più vicine, l’Irlanda e la Sicilia e questa volta il merito è tutto del ‘padre’ di Montalbano, Andrea Camilleri onorato a Dublino con la laurea honoris causa, in letteratura.

Camilleri è stato il primo a rappresentare in Italia Samuel Beckett e pubblicò in Irlanda il suo primo libro dal titolo ‘Un filo di fumo’ in lingua gaelica (il Gaelico). A seguire da quell’esordio tutte le avventure del commissario Montalbano furono tradotte in lingua inglese.

Nella terra di James Joyce, lo scrittore Andrea Camilleri, ha ricevuto la laurea “honoris causa” dall’University College di Dublino. Lo scrittore siciliano, 86 anni, fu tradotto per la prima volta all’estero proprio in gaelico.

 

Andrea Camilleri

Con Camilleri in toga hanno ricevuto la laurea anche altri due scrittori, Joseph O’Connor, fratello della cantante Sinead O’Connor, e la statunitense Mary Gordon. Andrea ha commentato così: “Sono onorato di questa laurea a Dublino, per me che sono un joyciano e non un proustiano”.

Camilleri ha scritto più di 80 opere tradotte in più di trenta lingue.

 

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