Secondo una ricerca pubblicata sul nuovo fascicolo del “British Medical Journal”, James Joyce non era miope bensì ipermetrope.

Lo scrittore irlandese (1882-1941), autore del romanzo “Gente di Dublino” e dell'”Ulisse” non soffriva di miopia così come credeva Richard Ellman che di Joyce diceva, la miopia “il suo unico difetto fisico”.

Una scoperta del tutto nuova.

L’analisi

L’analisi è stata fatta sui suoi occhiali e su diverse foto dello scrittore che infatti mostrano delle lenti convesse necessarie per la correzione del difetto di ipermetropia. Ipotesi confermata da una ricetta datata 1932, firmata dall’oculista Alfred Vogt.

Questa nuova scoperta condotta da Francisco Javier Ascaso Puyuelo, oftalmologo della clinica universitaria di Saragozza (Spagna), svelerebbe anche che lo scrittore soffrì della sindrome di Reiter. Nella sua vita, si è sottoposto a ben 13 operazioni agli occhi.

L’ipermetropia, è la difficoltà a vedere bene da vicino.

 

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