Ulisse, James Joyce

Dal 1 gennaio 2012, sono scaduti i diritti delle opere di Joyce e Newton Compton già propone una nuova traduzione per l’Ulisse della collana i Mammut. Questa nuova edizione a cura di Enrico Terrinoni è stata tradotta da Terrinoni insieme a Carlo Bigazzi.

Ulisse di James Joyce, sin dal giorno della sua pubblicazione – il 2 febbraio del 1922, quarantesimo compleanno dell’autore – era destinato a mutare radicalmente le sorti della letteratura contemporanea. Il romanzo è la cronaca di una giornata reale, un inno alla cultura e alla saggezza popolare, e il canto di un’umanità rinnovata.

L’intera vicenda si svolge in meno di ventiquattro ore, tra i primi bagliori del mattino del 16 giugno 1904 – data in cui Joyce incontra Nora Barnacle, la futura compagna di una vita, che nel tardo pomeriggio dello stesso giorno lo farà «diventare uomo»… – fino alle prime ore della notte del giorno seguente.

 

Scaduti i diritti delle opere di Joyce

Il protagonista principale, l’ebreo irlandese Leopold Bloom, non è un eroe o un antieroe, ma semplicemente un uomo di larghe vedute e grande umanità, sempre attento verso il più debole e il diverso, e capace di cortesia anche nei confronti di chi queste doti non userà con lui. Gli altri protagonisti sono il giovane intellettuale, brillante ma frustrato Stephen Dedalus – già personaggio principale del libro precedente di Joyce, Dedalus.


Un ritratto dell’artista da giovane
– e Molly Bloom, la moglie dell’ebreo, vera e propria regina del romanzo. Alla fine, stesa sul vecchio letto scricchiolante, Molly sarà intenta a riflettere – in un monologo di più di ventimila parole non scandite da punteggiatura – sulla giornata appena trascorsa, sul suo tradimento del marito, su ogni ricordo del passato, e sui potenziali futuri immaginati. Figura dalla solida corporeità, Molly è una donna gloriosamente istintiva,ma anche resistente a una qualunque forma di caratterizzazione categorica. Ulisse è un romanzo della mente: i monologhi interiori e il flusso di coscienza sono una versione moderna dei soliloqui amletici.

Si insinuano gradualmente nelle trame dell’opera, fino a dissolvere ogni limite tra narrazione realistico-naturalista e impressione grafica del pensiero vagante. «Chiunque legga Ulisse può dichiararsi un esperto», spiega Declan Kiberd. È un testo che detta le condizioni della propria lettura.

Enrico Terrinoni, breve biografia

Enrico Terrinoni è professore associato di Letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia. Autore di numerosi scritti su Joyce e la letteratura irlandese, ha ottenuto varie fellowship internazionali presso University College Dublin, Indiana University, e Trinity College Dublin. Co-dirige la «Internationalist Review of Irish Culture». Ha tradotto Muriel Spark, Brendan Behan, G.M. Flynn, B.S. Johnson, John Burnside e Miguel Siyuco. Collabora con «Il Manifesto».

 

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