Il tema della Chiesa e dell’evangelizzazione è sotto l’occhio del ciclone, ancora sono forti le tensioni sugli scandali che hanno visto coinvolti molti preti irlandesi. Scandali scoppiati dopo diverse indagini promosse dal governo di Dublino sugli abusi sessuali da parte de clero nei confronti di minori.

Ne è emerso un quadro sconcertante, con preti che si sono macchiati in maniera indelebile di colpe contro minori. Lo stesso premier irlandese Enda Kenny, ha duramente criticato il Vaticano per aver sempre sostenuto la linea della copertura e dell’insabbiamento messa in atto dai vescovi irlandesi e ne conferma la rottura, la chiusura dell’ambasciata di Dublino presso la Santa Sede (ufficialmente per problemi di budget).

Un occasione per Ratzinger sarebbe stata quella di andare in Irlanda in vista del Congresso eucaristico internazionale, che si svolgerà a Dublino dal 10 al 17 giugno 2012, ma il Papa ha nominato, al suo posto, il cardinale Marc Ouellet.

 

Congresso Eucaristico

Benedetto XVI, che ha denunciato la gravità della crisi in Irlanda, giovedì scorso ha voluto richiamare anche tutti i sacerdoti all’obbedienza verso il magistero di Roma, perché in Irlanda, come in Austria e in altri Paesi europei (Belgio, Slovacchia Germania e Francia), si sono formate associazioni di preti che chiedono riforme strutturali alla Santa Sede su temi come l’ordinazione delle donne, la fine del celibato obbligatorio e un maggior ruolo per i laici anche nel governo della Chiesa. Ma queste tesi sembrano non piacere al Papa che conferma la contrarietà della Santa Sede all’ordinazione femminile.

 

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