Foto Marina.difesa.it
La nave scuola della Marina militare italiana Amerigo Vespucci, dopo una tappa a Portsmouth, in Gran Bretagna, è arrivata a Dublino prima di ripartire alla volta di Portogallo e Spagna. I Cadetti hanno anche fatto visita a Casa Italia, lo spazio allestito a Londra dal nostro Comitato olimpico in occasione dei Giochi Olimpici. L’arrivo della Vespucci nella capitale irlandese è avvenuto in concomitanza con la Tall Ships Race 2012, la competizione cui hanno partecipato una ventina di imbarcazioni provenienti da tutto il mondo.
In collaborazione con l’ambasciata, la nave italiana ha organizzato alcuni eventi e ricevimenti vari con le autorità locali. Dopo 15 anni di assenza dall’Irlanda, questa  visita ha di nuovo confermato i buoni rapporti tra i rispettivi Paesi e come ha sottolineato l’ambasciatore Maurizio Zanini, è stato un ‘successo’, anche per la mole di visitatori incuriositi dalla Vespucci.

Amerigo Vespucci: la nave e le sue caratteristiche

L’Amerigo Vespucci, l’unità più anziana in servizio nella Marina Militare (non è lontana dal compiere gli 80 anni di vita) interamente costruita e allestita presso il Regio Cantiere Navale di Castellamare di Stabia, è stata varata il 22 febbraio 1931; madrina del varo è stata la signora Elena Cerio. Consegnata alla Regia Marina il 26 maggio 1931, entrò in servizio come Nave Scuola il successivo 6 giugno, aggiungendosi alla gemella Cristoforo Colombo (in realtà leggermente più piccola), di tre anni più anziana, e costituendo con essa la “Divisione Navi Scuola” al comando dell’Ammiraglio Cavagnari. Al rientro dalla prima Campagna di Istruzione, il 15 ottobre 1931 ricevette a Genova la Bandiera di Combattimento, offerta dal locale Gruppo UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia).
Il motto della Nave è “Non chi comincia ma quel che persevera”, assegnato nel 1978; originariamente il motto era “Per la Patria e per il Re”, già appartenuto al precedente Amerigo Vespucci, sostituito una prima volta, dopo il secondo conflitto mondiale, con “Saldi nella furia dei venti e degli eventi”, infine con quello attuale.
Dal punto di vista tecnico-costruttivo l’Amerigo Vespucci è una Nave a Vela con motore; dal punto di vista dell’attrezzatura velica è “armata a Nave”, quindi con tre alberi verticali, trinchetto, maestra e mezzana, tutti dotati di pennoni e vele quadre, più il bompresso sporgente a prora, a tutti gli effetti un quarto albero. L’Unità è inoltre fornita di vele di taglio: i fiocchi, a prora, fra il bompresso e il trinchetto, gli stralli, fra trinchetto e maestra e fra maestra e mezzana, e la randa, dotata di boma e picco, sulla mezzana.

Scafo

Lo scafo è del tipo a tre ponti principali, continui da prora a poppa (di coperta, di batteria e di corridoio), più vari ponti parziali (copertini); possiede due sovrastrutture principali, il castello a prora e il cassero a poppa, che si elevano sul ponte di coperta ma che idealmente ne sono la continuazione. Il caratteristico colore bianco e nero sottolinea il richiamo al passato: le fasce bianche in corrispondenza dei ponti di batteria e corridoio ricordano infatti le due linee di cannoni del vascello ottocentesco alla cui tipologia il progettista si era ispirato.
A prora della nave si trova la polena, che rappresenta Amerigo Vespucci, realizzata in bronzo dorato. Caratteristica della nave sono i fregi di prora e l’arabesco di poppa, in legno ricoperti di foglia d’oro zecchino.
Il fasciame è composto da lamiere di acciaio di vario spessore (da 12 a 16 mm.), collegate mediante chiodatura alle costole, che costituiscono assieme alla chiglia e ai bagli l’ossatura della nave. Tale sistema garantisce la necessaria flessibilità al trave nave; l’impermeabilità del tutto è assicurata dallo stretto contatto fra metallo e metallo, fortemente compressi dalla fitta chiodatura, che deve essere quindi realizzata a regola d’arte.
Tutti gli alberi, compreso il bompresso, sono costituiti da tre tronchi, di cui i primi due in acciaio (anch’essi realizzati mediante lamiere chiodate), il terzo, denominato alberetto per gli alberi verticali, asta di controfiocco per il bompresso, è in legno (douglas). I pennoni seguono la medesima filosofia costruttiva: i tre inferiori sono in acciaio, i due superiori in legno. Per quanto attiene la randa, il boma è in acciaio mentre il picco è in legno.
Molte altre parti della nave sono in legno, diversificato a seconda delle caratteristiche richieste: teak per il ponte di coperta, la battagliola e la timoneria, mogano, teak e legno santo per le attrezzature marinaresche (pazienze, caviglie e bozzelli), frassino per i carabottini, rovere per gli arredi del Quadrato Ufficiali e per gli alloggi Ufficiali, mogano e noce per la Sala Consiglio.
La lunghezza della Nave al galleggiamento è di 70 metri, ma tra la poppa estrema e l’estremità del bompresso si raggiungono i 101 metri. La larghezza massima dello scafo è di 15,56 metri, che arrivano a 21 metri considerando l’ingombro delle imbarcazioni, che sporgono dalla murata, e a 28 metri considerando le estremità del pennone più lungo, il trevo di maestra. L’immersione massima è pari a 7,30 metri.
L’unità è dotata di ben 11 imbarcazioni: due motoscafi, di cui uno riservato al Comandante, due motobarche, due motolance, quattro palischermi a vela a e remi, utilizzate per l’addestramento degli Allievi, e la baleniera, anch’essa a remi e a vela, tradizionalmente riservata al Comandante. Il dislocamento a pieno carico è pari a 4100 tonnellate.

Le informazioni sulla nave sono tratte dal sito ufficiale della Marina Italiana

Leggendo Turgenev racconta Mary Louise Dallon, una semplice ragazza di campagna, nel 1951 sposa Elmer Quarry, un uomo più anziano di lei di quattordici anni, proprietario di un negozio di tessuti. L’intento della ragazza, che si rende conto da subito di non avere proprio nulla in comune con Elmer, è di affrancarsi dalla vita di campagna, trasferirsi in città e avere un suo posto in società grazie all’attività del marito.
Le due sorelle di Elmer, zitelle, non vedono affatto di buon occhio questa unione, e tanto meno apprezzano l’intrusione nel negozio di famiglia. Elmer, dal canto suo, non tarda a cercare rifugio nell’alcol, allontanandosi ancora di più dalla moglie. Delusa su tutti i fronti, Mary Louise cerca conforto in un amore platonico giovanile, suo cugino Robert. Durante i loro incontri segreti – di Leggendo Turgenev – tutto quello che accade è che Robert le legge i libri di Turgenev, ma il destino ha in serbo amare sorprese per Mary Louise.
William Trevor è un scrittore irlandese, autore di Leggendo Turgenev, nato il 24 maggio 1928.
 

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Leggendo Turgenev, sinossi. Pur di sfuggire alla modesta fattoria in cui è nata e cresciuta e coronare il sogno di vivere in città, spinta dall’illusione del benessere e dell’affrancamento sociale, l’ingenua Mary Louise accetta di sposare il poco attraente Elmer, più vecchio di lei e desideroso di trovare moglie solo per dare un erede all’attività di famiglia. Si trova dunque intrappolata in un matrimonio senza amore, tormentata per giunta dalle cognate nubili che non le perdonano di aver turbato la loro esistenza rigida e abitudinaria, tesa a conservare un’apparenza di rispettabilità, e si rintana in un mondo tutto suo, al confine tra realtà e immaginazione, in compagnia del cugino invalido Robert.
Tra i due nasce un amore romantico, mai consumato e per questo più intenso, a cui Mary Louise consacrerà la vita, trovando finalmente le parole per esprimere i propri sentimenti nei romanzi russi che Robert le legge in un cimitero di campagna abbandonato. Ma nell’ambiente chiuso e conformista che la circonda basta un minimo scarto dalla norma per veder segnato il proprio destino.

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Formato: Brossura
Editore: Guanda
Anno di pubblicazione 2012
Collana: Narratori della Fenice
Lingua: Italiano
Titolo originale: Reading Turgenev
Lingua originale: Inglese
Pagine: 248
Traduttore: Lorenza Pignatti
Codice EAN: 9788860888600
Generi: Romanzi e Letterature, Romanzi stranieri contemporanei
 

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La danza irlandese è emersa come una fonte effettiva di riabilitazione per pazienti con Parkinson, come mostra una ricerca internazionale – che sarà presto pubblicata – cui hanno partecipato fino a 1.000 pazienti.
La ricerca dal dottor Daniele Volpe, direttore medico presso il Centro Parkinson dell’ospedale San Giovanni di Dio a Venezia, rivela che una regolare partecipazione ai corsi di danza irlandese possono migliorare la mobilità e l’equilibrio, ridurre il numero di cadute, e, in generale, migliorare la qualità della vita.
Il dottor Volpe è stato uno dei relatori alla Conferenza Nazionale dei Pazienti, che si è tenuta Domenica 17 Giugno presso il Convention National Centre di Dublino.
 

Parkinson e danza irlandese

La Conferenza Nazionale dei Pazienti ha aperto 16° congresso internazionale della Movement Disorder Society, a Dublino, che ha visto la partecipazione di 5.000 delegati, tra cui alcuni dei maggiori esperti di disordini del movimento e leader a livello mondiale.
Il dottor Volpe ha intrapreso la ricerca in collaborazione con il dipartimento di Neurologia presso l’ospedale di Belluno, in collaborazione con i principali esperti irlandesi di Parkinson e altri disordini neurologici come il Prof Timothy Lynch, dell’Istituto neurologico presso la Mater Misericordiae University Hospital a Dublino.
Il dottor Volpe, che interpreta la musica irlandese, ha deciso di intraprendere la ricerca dopo aver visto, mentre suonava in un pub in Irlanda, un paziente di Parkinson danzare “con notevole equilibrio e fluidità”.
Al suo ritorno in Italia, il dottor Volpe ha scoperto che Venezia aveva il suo gruppo di danza irlandese, la Black Sheep Irish Set Dance Association, e successivamente ha impegnato il gruppo per eseguire un programma di sei mesi con 24 pazienti con Parkinson per determinare gli effetti riabilitativi della danza sulla loro condizione.
“Sono un grande fan della musica irlandese, canto e danza, non ho potuto non notare l’eccellente equilibrio di questo paziente di Parkinson quando l’ho visto ballare in quel pub”.
“C’erano così pochi difetti alla sua andatura che mi sentivo ci doveva essere qualcosa nel fatto che egli avesse ballato regolarmente, così ho deciso di avviare un progetto di ricerca sul valore di set dance irlandese nella riabilitazione della malattia di Parkinson. I risultati finora sono stati impressionati”, ha spiegato il dottor Volpe. Altri studi hanno dimostrato che la danza, in particolare il tango, può essere una strategia efficace per migliorare la mobilità nelle persone anziane.
“L’obiettivo dello studio era di verificare se la danza irlandese potesse essere efficace sulla mobilità, l’equilibrio e la qualità della vita dei pazienti con malattia di Parkinson”, ha detto il dottor Volpe.
“Abbiamo reclutato 24 soggetti con Parkinson e li abbiamo assegnati in modo casuale tra un gruppo di set dance irlandese e un gruppo di fisioterapia convenzionale, con i soggetti valutati tre settimane prima e tre settimane dopo gli interventi.” La ricerca mostra un numero ridotto di cadute da parte dei pazienti che hanno partecipato allo studio. Non ci sono invece miglioramenti significativi nel gruppo fisioterapia convenzionale.
Commentando i risultati, il presidente dell’Associazione Parkinson d’Irlanda, Pat O’Rourke, ha dichiarato: “Siamo molto entusiasti di questa ricerca in quanto sembrerebbe che, sotto i nostri occhi, una danza che è insita nella cultura irlandese può essere in grado di aiutare i malati di Parkinson. Stiamo portando le nostre sezioni a conoscenza di questa ricerca e già un buon numero di membri sta prendendo lezioni” ha concluso O’Rourke.
Da un articolo di Kathryn Hayes per IrishTime
Traduzione italiana a cura di Parkinson-Italia
 

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Non potevamo non inserire un articolo sui Castelli irlandesi presenti in maniera massiccia nell’Isola e che portano la firma dei Normanni.
I castelli irlandesi sono tantissimi e sono dislocati sull’intera isola, quindi dovrete organizzarvi attraverso un itinerario dei castelli per effettuare una visita ad hoc.
Di seguito segnaliamo i castelli irlandesi.
 

Alla scoperta dei Castelli irlandesi

Paritamo con le splendide e misteriose rovine del Dunluce Castle, passando per il Blarney Castle, che custodisce al suo interno la ‘famosa’ pietra dell’eloquenza. Alcuni di questi Castelli sono ancora in mano ai privati e vengono maggiormente impiegati per festeggiare i matrimoni in Irlanda, altri invece non sono altro che dei musei visitabili.
Se avete voglia di qualcosa di più ‘antico’ e rivivere momenti di musica mediovale allora vi consigliamo il Bunratty Castle e Folk Park, uno dei manieri meglio conservati in Irlanda, ma anche il Birr Castle dove potrete ammirare il grande telescopio.
 

Rovine da non perdere

Alcuni Castelli negli anni, non sono stati ricostruiti e quindi restano le rovine a ricordare la maestosità dei tempi passati. Tra questi spicca proprio il Dunluce Castle, vicino alle Giant’s Causeway, il “Black Castle” a Leighlinbridge e il Castello di Mallow.
 

Dormine in un Castello

Nel caso non aveste ancora pensato di dormire nei Castelli in Irlanda, potrete prendere in considerazione sperimentando questa nuova esperienza. Considerando che l’Irlanda ospita numerosissime strutture, invitiamo a valutare un soggiorno di lusso. Ovviamente, è inutile ricordarlo, queste strutture non sono altro che hotel a 5 stelle, in cui troverete il meglio in termini di servizi e di accoglienza. Una spesa folle? Non credete. Sarà ben ripagata. Inoltre, ci potrebbero essere delle offerte allettanti con numerose variabili che potrebbero rendere economico il soggiorno in uno dei castelli irlandesi. Ad esempio, il Crom Castle offre appartamenti self-catering. Le stesse condizioni sono praticate anche dal Cloghan Castle, un posto da prendere in considerazione.
 

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Eire la Festa“, il celebre festival di musica irlandese, riparte dal 24, 25 e 27 agosto a Bondeno di Ferrara.
Sette anni sono passati, scrive l’organizzazione di Eire la festa a Bondeno da quando, in un caldo pomeriggio di agosto dell’anno 2010, si è sentito per la prima volta risuonare un tin whistle per le piazze e per le vie del piccolo borgo incorniciato dai giunchi sulle rive del Panaro.

Eire la Festa, il programma 2017

GIOVEDI’ 24 AGOSTO – THURSDAY, AUGUST 24
Ore 21.30
– Concerto di Inaugurazione / Opening Gig : PIAZZA A. COSTA
JACK TALTY presents “ In Flow” – + Seisiún –
Cena di apertura di raccolta fondi dalle ore 20.00 con SuperPrezzo di 15,- euro – Opening Fundraising Dinner at 8pm
Infos and reservations: info@eirelafesta.com
VENERDI’ 25 AGOSTO – FRIDAY, AUGUST 25
Ore 19.30 / 22.00
SET DANCING CEILI / FESTA DA BALLO – Live On Stage International Bondeno Ceili Band w/ Jack Talty
Ore 20.00
JOE JOHNSTON songs & tunes
BALFOLK live w/ Duo CALANCA – LIPPARINI
Ore 21.00
Palco Centrale: BREAKING TRAD trad tunes
Ore 22.00
Palco Centrale: FRANKIE GAVIN feat. Tommaso Tornielli & Sean McElwain
Costa: BALFOLK DJ SET
Ore 23,30
Palco Centrale: THAT’S ALL FOLK – New Cd Launch songs & ballads
Costa: BALFOLK live w/ FOLK FICTION
SABATO 26 AGOSTO – SATURDAY, AUGUST 26
Ore 19.30 / 22.00
Teatro Tenda: SET DANCING CEILI / FESTA DA BALLO – Live On Stage International Bondeno Ceili Band w/ Jack Talty
Ore 19.30
Garibaldi: BALFOLK – Prima parte di ACCORDZÉÂM
Costa: Magairlín songs & tunes
Ore 21.00
Costa: live w/ HIDDEN NOTE tunes & songs
Ore 21.30
Garibaldi Palco Centrale: USHER’S ISLAND
Mike McGoldrick, Andy Irvine, Dònal Lunny, John Doyle, Paddy Glackin
Ore 21.45
Costa: CAFFE’ HAVANA SAMBUCA LAMBRUSCO Ballads & Folk Songs
Garibaldi Teatro Tenda: BALFOLK DJ SET
Ore 23.30
Garibaldi: BALFOLK – Seconda parte di ACCORDZÉÂM
Costa: LIVE BALLADS SESSION
DOMENICA 27 AGOSTO – SUNDAY, AUGUST 27
Ore 20.00
Palco Centrale: THAT’S ALL FOLK – New Cd Launch songs & ballads
Costa: Seacláid trad tunes
Ore 21.00
Costa: BREAKING TRAD trad tunes
Palco Centrale: BALLADS SESSION
Ore 22.30
Costa: BONDENO PLAYS BONDENO
a seguire SUPERSESSION IN PIAZZA
Palco Centrale: LES IRLANDIIS full band ballads & folk songs

La flora batterica intestinale, secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’University College di Cork, sembra essere il segreto per vivere a lungo.
Il campione ha visto impegnati 178 anziani con più di 65 anni ai quali sono stati analizzati i batteri presenti nell’intestino. E la risposta spiega qual è il segreto per vivere a lungo.
Per garantirsi una vita più longeva, bisogna guardare la flora batterica umana, composta da circa 400 specie batteriche sia di tipo anaerobico che aerobici.
 

Scopri il segreto per vivere a lungo

Durante le ricerche per scoprire il segreto per vivere a lungo sono emerse delle differenze nella flora intestinale degli anziani, a seconda del fatto che vivessero in casa propria o in una casa di cura. Secondo gli esperti la flora batterica, influisce fortemente sul nostro organismo, anche sul lato psicologico e varia a seconda dell’alimentazione. Risulta, infatti, palese lo stato di peggioramento, degli anziani sottoposti al campione, quando sono passati dalla permanenza nella propria casa a quella di una struttura di assistenza. I controlli fatti a intervalli di tempo regolari hanno svelato l’arcano.
 

Conclusione

In conclusione si può affermare che in un anno, la flora batterica è cambiata notevolmente per il semplice passaggio dalla propria abitazione a una casa di cura, variando appunto la dieta. Un cambiamento notevole nelle condizioni generali dei pazienti che testimoniano come i batteri intestinali influiscano nel benessere generale della persona.
 

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Il festival dedicato alla magia e alla musica celtica, in programma dal 10 al 12 agosto a Gradara, un week end per esplorare l’antica terra d’Irlanda con musica e balli irlandesi e scozzesi, fate, gnomi, folletti, cavalieri e draghi.

Sta per arrivare l’evento più magico dell’anno a Gradara, The Dragon Castle, il festival dedicato al mondo celtico. Dal 10 al 12 agosto musicanti, fate, folletti, cavalieri e draghi si aggireranno per il borgo di Gradara, tre giorni dedicati alla musica celtica, alla magia e alle fiabe per viaggiare con la fantasia nell’antica terra d’Irlanda.

Potrete farvi trascinare dalle dolci note dell’arpa celtica di Lady Giuliett che farà vivere un’esperienza unica a chi vorrà provare a suonare questo strumento. Il noto illusionista Mattia Favaro strabiglierà gli spettatori con i suoi trucchi magici, gli inis Fail si esibiranno con i loro magici strumenti in un coinvolgente concerto di musica tradizionale irlandese. I Green Clouds si esibiranno in un meraviglioso concerto di musica celtica tra oboe, corno inglese, violino, pianoforte, basso e percussioni, questa band femminile ha aperto St Patrick’s Day a Dublino nel 2009 alla Guinnes Store House. I Folkstone, gruppo di musica Metal/Rock si esibiranno in un concerto itinerante all’interno del borgo con la loro musica ispirata a quella tradizionale Folk con cornamuse, chitarre, bombarde, ghironde e rauschpfeife.
 

Gradara


Ma le sorprese non finiscono quì, sabato sera ci sarà un Gran Ballo sotto le Stelle dedicato ai single e non con i Gen D’ys, dell’Accademia di danze irlandesi, si vivrà un’esperienza unica ed intigrante sulle note di antiche danze: tra i balli proposti “Virginia Reel” danza folk che risale al XVII secolo di probabile origine scozzese, “Circle Circastle” danza irlandese, “Gay Gordon” danza folcloristica scozzese, danze folk “Chappeloise” e “Lucky Seven” dal Galles.
Tra le novità troviamo anche il concerto dei Celtica Pipes Rock, questa band austro-americana fonde il rock al suono della cornamusa, si è esibita in Canada, Montana, Nebraska, Tulosa, Oklaoma, Arizona, Germania ed in molte altre città europee e del mondo lasciando tutti senza fiato.

Dal tramonto fino a notte fonda i Giullari della Corte della Luna animeranno tutto il castello con il suono delle loro campanelle e le fate e i folletti divertiranno adulti e bambini dipingendo faccine e faccioni con simboli appartenenti al mondo delle fate. Venerdì e domenica il Gigantoso Marco Martellini regalerà Caricature Incantate fino a notte fonda. Domenica 12 Agosto alle 23.00 le fatine estrarranno un viaggio premio per due persone nella terra dei folletti tra Irlanda, Scozia o Inghilterra.
L’evento è organizzato dalla Pro loco di Gradara con l’ideazione e la direzione artistica di Katia Binotti di IncantesimoStudio.

Ingresso a persona €9,00 – gratuito bambini fino 12 anni – in prevendita € 7,00(nei negozi incantesimo studio di Cattolica e Rimini, Promocattolica e Pro Loco di Gradara)

Sito ufficiale Gradara | The Dragon Castle

Prenderà il via domani a Dublino, l’8ª Conferenza internazionale sul clima urbano, dal 6 al 10 agosto.
Questo evento analizzerà la ricerca sugli effetti del clima urbano a tutti i livelli e fisserà punti di riferimento importanti per lo sviluppo del settore. Sarà anche un forum in cui i climatologi urbani possono discutere gli sviluppi moderni nella ricerca e l’applicazione delle conoscenze climatiche per la progettazione di città migliori.
Il cambiamento climatico può causare alterazioni significative e durature nella distribuzione statistica dei modelli meteorologici per periodi che vanno da decenni a milioni di anni. La scienza ha fatto progressi nella comprensione del cambiamento climatico e delle sue cause, e promuove lo sviluppo di una maggiore comprensione degli impatti attuali e potenziali. Questa comprensione è cruciale perché permette ai decisori di inserire i cambiamenti climatici nel contesto di altre grandi sfide affrontate dalle singole nazioni e dal mondo intero. Scopri il clima di Dublino.
 

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Avevamo parlato di questo argomento il 26 settembre 2011, quando gli esploratori degli abissi, la Odyssey Marine Exploration, aveva individuato, a 490 km a largo delle coste irlandesi, un mercantile britannico, Gairsoppa, affondato nel 1941 da un U-Boat nazista durante la seconda guerra mondiale.
Si era ipotizzato (nel 2011) contenesse un tesoro d’argento da 175 milioni di sterline e in effetti, la società specializzata nei recuperi di tesori con sede a Tampa, in Florida, ha già effettuato “complessi” interventi dal relitto Gairsoppa, portando alla luce almeno 48 tonnellate d’argento.
Il mercantile, che si trova oltre i 4000 metri di profondità, potrebbe restituire un ‘incasso’ complessivo pari a 38 milioni di dollari (una stima più bassa), grazie ai 1.203 lingotti d’argento sepolti nell’imbarcazione. Il ‘bottino’ già recuperato è stato dislocato in un luogo segreto e il resto è in fase di lavorazione.
 

Gli accordi

Secondo gli accordi stipulati con il governo di Londra, l’americana Odyssey Marine Exploration, incasserà l’80% di questo tesoro, mentre al Regno Unito andrà il restante.
 

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