La danza irlandese combatte il Parkinson

La danza irlandese è emersa come una fonte effettiva di riabilitazione per pazienti con Parkinson, come mostra una ricerca internazionale – che sarà presto pubblicata – cui hanno partecipato fino a 1.000 pazienti.
La ricerca dal dottor Daniele Volpe, direttore medico presso il Centro Parkinson dell’ospedale San Giovanni di Dio a Venezia, rivela che una regolare partecipazione ai corsi di danza irlandese possono migliorare la mobilità e l’equilibrio, ridurre il numero di cadute, e, in generale, migliorare la qualità della vita.
Il dottor Volpe è stato uno dei relatori alla Conferenza Nazionale dei Pazienti, che si è tenuta Domenica 17 Giugno presso il Convention National Centre di Dublino.
 

Parkinson e danza irlandese

La Conferenza Nazionale dei Pazienti ha aperto 16° congresso internazionale della Movement Disorder Society, a Dublino, che ha visto la partecipazione di 5.000 delegati, tra cui alcuni dei maggiori esperti di disordini del movimento e leader a livello mondiale.
Il dottor Volpe ha intrapreso la ricerca in collaborazione con il dipartimento di Neurologia presso l’ospedale di Belluno, in collaborazione con i principali esperti irlandesi di Parkinson e altri disordini neurologici come il Prof Timothy Lynch, dell’Istituto neurologico presso la Mater Misericordiae University Hospital a Dublino.
Il dottor Volpe, che interpreta la musica irlandese, ha deciso di intraprendere la ricerca dopo aver visto, mentre suonava in un pub in Irlanda, un paziente di Parkinson danzare “con notevole equilibrio e fluidità”.
Al suo ritorno in Italia, il dottor Volpe ha scoperto che Venezia aveva il suo gruppo di danza irlandese, la Black Sheep Irish Set Dance Association, e successivamente ha impegnato il gruppo per eseguire un programma di sei mesi con 24 pazienti con Parkinson per determinare gli effetti riabilitativi della danza sulla loro condizione.
“Sono un grande fan della musica irlandese, canto e danza, non ho potuto non notare l’eccellente equilibrio di questo paziente di Parkinson quando l’ho visto ballare in quel pub”.
“C’erano così pochi difetti alla sua andatura che mi sentivo ci doveva essere qualcosa nel fatto che egli avesse ballato regolarmente, così ho deciso di avviare un progetto di ricerca sul valore di set dance irlandese nella riabilitazione della malattia di Parkinson. I risultati finora sono stati impressionati”, ha spiegato il dottor Volpe. Altri studi hanno dimostrato che la danza, in particolare il tango, può essere una strategia efficace per migliorare la mobilità nelle persone anziane.
“L’obiettivo dello studio era di verificare se la danza irlandese potesse essere efficace sulla mobilità, l’equilibrio e la qualità della vita dei pazienti con malattia di Parkinson”, ha detto il dottor Volpe.
“Abbiamo reclutato 24 soggetti con Parkinson e li abbiamo assegnati in modo casuale tra un gruppo di set dance irlandese e un gruppo di fisioterapia convenzionale, con i soggetti valutati tre settimane prima e tre settimane dopo gli interventi.” La ricerca mostra un numero ridotto di cadute da parte dei pazienti che hanno partecipato allo studio. Non ci sono invece miglioramenti significativi nel gruppo fisioterapia convenzionale.
Commentando i risultati, il presidente dell’Associazione Parkinson d’Irlanda, Pat O’Rourke, ha dichiarato: “Siamo molto entusiasti di questa ricerca in quanto sembrerebbe che, sotto i nostri occhi, una danza che è insita nella cultura irlandese può essere in grado di aiutare i malati di Parkinson. Stiamo portando le nostre sezioni a conoscenza di questa ricerca e già un buon numero di membri sta prendendo lezioni” ha concluso O’Rourke.
Da un articolo di Kathryn Hayes per IrishTime
Traduzione italiana a cura di Parkinson-Italia
 

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