La Commissione Europea, in occasione della Giornata mondiale degli insegnanti, ha reso noto che in 16 paesi europei, gli stipendi degli insegnanti si sono ridotti per via della crisi economica. Il fenomeno è più marcato in Irlanda, Grecia e Portogallo ma l’Italia non ne è esclusa.
L’Irlanda in particolare, ha dovuto chiedere gli aiuti all’Europa, conseguenza di una riduzione drastica della spesa pubblica.
La Commissione però ha ‘fortemente’ negato che a richiedere i tagli all’insegnamento sia stata la Troika (inviati dell’Fmi, della Bce e dell’Esecutivo Ue), durante i negoziati con le autorità dei Paesi sottoposti al programma di assistenza finanziaria.
 

Stipendi tagliati

Insomma sarebbero i governi che in un piano di austerity e di risanamento del bilancio pubblico, avrebbero tagliato anche gli stipendi degli insegnanti, in altri Paesi invece è stato soltanto praticato un “congelamento dei salari”.
 

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