Dublino riparte

Il programma di Raitre Ballarò, è tornato in Irlanda per capire come sta evolvendo la situazione finanziaria dopo la richiesta di aiuti alla UE. Ma al centro del dibattito, resta il fisco irlandese e la ‘famigerata’ tassa del 12,5% che l’Irlanda riserva alle multinazionali e imprese, che intendono investire nell’Isola.

Nonostante la crisi finanziaria infatti, la tassa per gli investitori stranieri è rimasta invariata, proprio per agevolare l’occupazione, anche se l’iva ha già toccato quota 22% e arriverà al 23%. Da anni però fa discutere questo regime fiscale che consente alle multinazionali del ‘potere’, di creare utili nell’eurozona e di pagare le tasse esclusivamente in Irlanda.

Ovviamente il colosso americano non è il solo ad adottare tale strategia, ma visto i ‘numeri’ degli utili che produce è normale che il fisco di mezza Europa ha deciso di fare i conti con Google. Il fisco italiano infatti, ha recentemente aperto un’istanza di verifica, nei confronti dell’azienda americana, per presunta evasione fiscale di 96 milioni di euro di iva e altre imposte. Una tassa personale è già stata inflitta dal governo Monti a Ryanair.

L’Irlanda ha ora annunciato che uscirà dal programma di aiuti già dal 2013, ma le misure di austerity adottate negli ultimi anni, hanno risparmiato le imprese gravando ‘pesantemente’ sui cittadini e sulla sanità, introducendo anche nuove tasse.

Nel servizio la televisione italiana, ha fatto visita anche a Flavour of Italy Group, una società nata dopo la fine del boom economico irlandese e che è riuscita ad affermarsi sul mercato, ottenendo numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero.

 

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