Attualmente non ci sono tratte per Galway dirette dall’Italia, l’aeroporto di questa cittadina infatti non è raggiungibile dalle principali città italiane.

L’unico modo possibile è quello di dirottare la vostra scelta sull’aeroporto di Knock servito da un volo Ryanair da Milano/Bergamo Orio al Serio.

Ma anche in questo caso, le disponibilità delle tratte riguardano più che altro i mesi estivi, quindi non perdete le speranze se non troverete subito un volo disponibile. Scopri Voli Irlanda.

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Si chiama Lyubov Orlova ed è una nave fantasma a rischio di collisione e punta dritta verso l’Irlanda, senza nessuno che la governi a bordo.

Una delle ipotesi più accreditate sarebbe quella di affondarla visto che la situazione è diventata ingovernabile.

Sequestrata dalle autorità canadesi a causa di problemi finanziari del gestore, doveva essere demolita, ma dopo essere rimasta attraccata nel porto di St. John’s per due anni, è stata ceduta ad un’azienda che aveva il compito di trasferirla a Santo Domingo, dove invece non è mai arrivata.

Lyubov Orlova

Durante il trasferimento infatti la società incaricata di spostare la nave e di portarla a destinazione, ha dovuto abbandonarla a causa di un blocco della strumentazione di bordo. A quel punto le autorità canadesi hanno seguito la vicenda ma quando l’imbarcazione ha superato le acque internazionali l’ha lasciata andare.

La nave fantasma spinta dalle correnti punta dritta verso l’Irlanda e nonostante le polemiche dei governi interessati, qualcuno dovrà sicuramente intervenire.

 

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Si sono espressi favorevoli ad un nuovo governo di Centrosinistra e al secondo posto si è affermato il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

E’ questo il dato che emerge dal voto simbolico degli studenti del programma Erasmus e Leonardo e dei lavoratori a TD temporaneamente all’estero.

Sia alla Camera che al Senato il quadro non cambia di molto, Pd e M5s sono una dietro l’altra, mentre Ingroia e Monti si contendono il terzo e quarto posto.

Tra mercoledì 20 e sabato 23 le tornate elettorali si sono svolte nelle seguenti città: Amsterdam, Berlino, Bratislava, Bruxelles, Casablanca, Cork, Dublino, Edimburgo, Innsbruck, Lisbona, Londra, Madrid, Marsiglia, Maastricht, Monaco di Baviera, Parigi, Porto, Salamanca, Siviglia, Tarragona, Tubinga, Valencia, Valladolid, Varsavia, Vigo, Pontevedra, Ourense, Santiago e York.

Dei 1247 votanti, 1029 sono studenti, 783 Erasmus. Gli altri appartengono ai progetti Leonardo, al Servizio civile europeo o sono lavoratori a tempo determinato.
Dati importanti che dimostrano l’interesse degli studenti ma soprattutto dei giovani a difendere il diritto di voto come strumento di partecipazione alla vita politica e a scegliere i propri governanti che dovranno amministrare e decidere le sorti del paese.

 

Risultati alla CAMERA

  • PD-SEL-CD: 40,4%
  • M5S: 25,5%
  • Monti-Fli-Udc: 11,4%
  • Ingroia: 11,2%
  • Fare per fermare il declino: 2,9%
  • Mir-Fdi-Pensionati-Pdl-Lega Nord-La Destra: 2,8%
  • Casapound (0,3%)
  • Forza Nuova (0,2%)
  • Partito Comunista dei Lavoratori (0,2%)

 

Risultati alla SENATO

  • PD-SEL-CD: 41%
  • M5S: 33,4%
  • Ingroia: 9,0%
  • Monti-Fli-Udc: 6,7%
  • Fare per fermare il declino: 1,7%
  • Mir-Fdi-Pensionati-Pdl-Lega Nord-La Destra: 2,6%
  • Partito Comunista dei Lavoratori (0,9%)
  • Forza Nuova (0,6%)
  • Casapound (0,3%)


 

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In tanti si chiedono come spillare una Guinness perfetta e non vogliamo certo togliervi il piacere con le solite descrizioni accurate.

Premesso ciò, abbiamo deciso di mostrarvi questo video che imortale Fergal Murray, il master in infusione per il celebre marchio degli ultimi 25 anni, mentre insegna passo per passo come versare la pinta perfetta della stout di Dublino.

Sembra un gioco da ragazzi e invece è qualcosa di magico e meraviglioso che soltanto l’esperienza può regalare. Saper disegnare sulla schiuma di una pinta di nera, rende affascinante anche chi la versa.

How to Pour the Perfect Pint

Fergal Murray, secondo alcuni è il miglior birraio al mondo. “Ogni pinta è come un bambino”, ha spiegato. “Devi occupartene durante l’intero processo”. Dai suoi primi momenti, dunque dagli ingredienti grezzi come orzo, acqua, luppolo e lievito, fino alla fase finale dell’imbottigliamento. Dal vecchio stabilimento alla nuova fabbrica ce ne passa, eccome.

Quel birrificio è diventato come una città nel cuore della città. A soli 42 anni, con capelli castani ricci e maliziosi occhi irlandesi, Murray assomiglia a qualsiasi altro Dubliner che esce con gli amici dopo il lavoro. Ma ciò che la maggior parte della gente non sa è quanto sia stimato.

Murray ha frequentato il Trinity College di Dublino negli anni ’80, laureandosi in scienze applicate, e poi ha conseguito il suo MBA presso la Open University in Irlanda. Da lì, ha ottenuto un lavoro come chimico ricercatore presso Guinness, ma ha scoperto che voleva essere più coinvolto nell’intero processo. Così si iscrisse all’Institute of Brewing di Londra e iniziò un estenuante corso di studi, che portò al suo Master Brewer.

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Pubblichiamo i numeri del voto simbolico degli italiani momentaneamente all’estero, che non hanno potuto esprimere la propria preferenza perché il governo italiano non è riuscito a trovare nei tempi utili, una soluzione che gli permettesse di votare da un Paese estero.

Una parte di questi italiani ha ‘volutamente’ preso parte all’iniziativa di protesta, sostenuta in particolar modo dagli studenti Eramus, che con ingegno e creatività sono riusciti ad allestire seggi provvisori nei Paesi dove attualmente studiano, per permettere così, seppur in chiave simbolica, di esprimere una preferenza sui candidati alle Elezioni italiane 2013.

Il Governo italiano ha ritenuto insormontabili le difficoltà incontrate per garantire il diritto di voto, sancito dall’art. 48 della Costituzione Italiana, ai propri cittadini temporaneamente all’estero. Europa, anno 2013. I cittadini italiani temporaneamente all’estero, suddivisi in ventiquattro città di dodici paesi differenti, hanno allestito alcuni seggi elettorali autogestiti per manifestare contro la negazione dell’esercizio del diritto di voto al di fuori dei confini nazionali, prassi tranquillamente in uso in molti altri stati europei e non.

Tra mercoledì 20 e sabato 23 le tornate elettorali si sono svolte nelle seguenti città: Amsterdam, Berlino, Bratislava, Bruxelles, Casablanca, Cork, Dublino, Edimburgo, Lisbona, Londra, Madrid, Marsiglia, Monaco di Baviera, Parigi, Porto, Salamanca, Siviglia, Tarragona, Tubinga, Valencia, Valladolid, Varsavia, Vigo/Pontevedra/Ourense/Santiago e York.

Il seggio di #iovotolostesso allestito a Dublino

Il gruppo su Facebook

Mentre nelle ultime ore si sono costituiti anche i comitati di Innsbruck e Maastricht che porteranno i propri concittadini al voto nella giornata di oggi 24 febbraio 2013. Il successo dell’iniziativa, avvalorato dalla rete internazionale di città che si è creata, è dato tuttavita dalla partecipazione collettiva: in tutt’Europa, esclusa Lisbona i cui dati definitivi non sono pervenuti (l’ultimo aggiornamento vedeva 75 votanti), sono ben 1.125 le persone che si sono recate ai seggi elettorali autogestiti per esprimere una preferenza, ma soprattutto per far sentire la propria voce perché vivere all’estero non è una buona ragione per dover rinunciare ai propri diritti. Tra tutti i votanti gli italiani all’estero per motivi di studio sono stati 838, di cui 617 studenti Erasmus e l’età media totale dei votanti è stata di 23 anni, compresa tra il picco minimo di 20 (York) ed il massimo di 27 (Monaco di Baviera): dati importanti che dimostrano l’interesse degli studenti ma soprattutto dei giovani a difendere il diritto di voto come strumento di partecipazione alla vita politica e a scegliere i propri governanti che dovranno amministrare e decidere le sorti del paese.

Con una efficienza che si è dimostrata evidentemente superiore a quella dello Stato Italiano i comitati elettorali si sono procurati i materiali necessari ad assolvere le funzioni elettorali – dalle copie delle schede per Camera e Senato ai registri ed alle urne – ed hanno invitato i propri concittadini nelle piazze, università, bar e residenze universitarie che hanno accolto con entusiasmo, sposato ed appoggiato l’iniziativa.


Parallelamente al coinvolgimento dei propri connazionali, considerando il clima politico generale in Europa, i singoli comitati elettorali hanno ricercato il sostegno e la partecipazione delle popolazioni locali e dei cittadini di altre nazionalità per sensibilizzarli sul tema dei diritti fondamentali del cittadino in democrazia e per creare un fronte comune per opporsi a qualsiasi loro negazione o privazione: in questo senso si è compiuto un passo importante verso la creazione di una coscienza unica europea, passo indispensabile per poter costituire un sentimento vero e comune di appartenenza ad una sola concittadinanza d’Europa in grado di superare i vari confini nazionali.

Il coinvolgimento delle popolazioni locali è avvenuto sia attraverso l’informazione sul tema e spiegando il significato della protesta – ricevendo, molto spesso, risposte stupite in merito allo stato del nostro paese – sia informando i media locali – con ottimi riscontri, soprattutto nei casi spagnoli – e collaborando con alcuni professori universitari, che hanno inserito l’iniziativa tra i casi studio dei propri corsi d’insegnamento.

 

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La lady di ferro avrebbe utilizzato un bus corazzato durante gli spostamenti in Irlanda del Nord. Erano gli anni ottanta, quando la paura attentati era a livelli massimi.

Oggi, di ciò che resta, questo vecchio bus è stato battuto all’asta nel Regno Unito per 17 mila sterline. L’equivalente di circa 20 mila euro.

La sua realizzazione, 28 tonnellate di peso, vanta di resistere a colpi di arma da fuoco e persino ad un eventuale attacco chimico.
 

Foto Jphumbert.com

 

L’autobus è perfettamente funzionante ed ha percorso soltanto 28 mila chilometri.

La casa d’asta Jp Humbert Auctioneer, che si è occupata della vendita, ha fatto sapere che il mezzo è stato progettato per proteggere il premier britannico durante le sue visite nell’Irlanda di sopra, quando era più che plausibili attacchi da parte dell’Ira.

 

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A Twickenham gli inglesi sono passati in vantaggio con Farrell dopo due minuti dal fischio di inizio (3-0). Al 5′ è Parra a pareggiare i conti (3-3).

Le due squadre si studiano e fino al ventesimo non accade nulla poi al 27′ è ancora Farrell a trovare i pali su piazzato (6-3), ma al 29′ la Francia sblocca il risultato con una meta di Fofana (6-8), trasformata da Parra (6-10).

L’Inghilterra attenta, cerca di recuperare lo svantaggio e ci riesce prima del fischio dell’arbitro con un altro piazzato messo a segno da Farrell al 34′ (9-10). La prima fase di gioco si chiude con l’errore di Parra che non riesce a trovare i pali.
 

 

Nella ripresa è ancora Parra a sbagliare al 42′ e il suo avversario Farrell trova invece i pali al 47′ (12-10). Poi arriva la meta di Tuilagi (17-10) che consente agli inglesi di aggiudicarsi il match, ma Farrell sbaglia la trasformazione. Al 56′ è invece Michalak che calcia al posto di Farrell e trova i pali al 59′ (17-13). Farrell ci prova di nuovo più tardi, ma sbaglia ancora e così gli inglesi si affidano a Flood che al 72′ converte un piazzato (20-13) ripetendosi anche al 76′ grazie ad un fallo commesso dai francesi (23-13).
 

Manu Tuilagi Try England V France 23 Feb 2013

 

Il XV inglese

Goode; Ashton, Tuilagi, Barritt, Brown; Farrell, B Youngs, Marler, Hartley, Cole, Launchbury, Parling, Lawes, Robshaw, Wood.
In panchina: T Youngs, Wilson, Vunipola, Haskell, Waldrom, Care, Flood, Twelvetrees.
 

Il XV francese

Huget; Clerc, Bastareaud, Fofana, Fall; Trinh-Duc, Parra; Domingo, Kayser, Mas, Samson, Maestri, Nyanga, Dusautoir, Picamoles.
In panchina: Szarzewski, Debaty, Ducalcon, Suta, Machenaud, Michalak, Fritz.

 

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All’Olimpico di Roma, sotto la pioggia si è disputato il match Italia vs Galles. Al 7′ minuto di gioco Halfpenny (0-3) porta in vantaggio i dragoni rossi grazie ad un calcio piazzato, la riposta italiana non si fa attendere e al 10′ è Burton a riportare gli azzurri sul pareggio (3-3).

Al 15′ e al 19′ è sempre Halfpenny con due piazzati a portare i dragoni in vantaggio (3-9). Al 29′ è di nuovo Burton a guadagnare altri tre punti (6-9) e al 35′ il Galles spreca l’occasione di allungare con Halfpenny che non riesce a centrare i pali.

Si chiude in vantaggio per i rossi la prima fase di gioco.
 

 

Nella ripresa al 44′ è Jonathan Davies a trovare la meta che sblocca il match per il Galles (6-14), trasforma poi Halfpenny (6-16). Cinque minuti dopo al 49′ è ancora Burton con i piedi ad accorciare le distanze (9-16), ma la risposta di Halfpenny non si fa attendere e al 52′ sempre su piazzato (9-19). Per gli azzurri non ci sono speranze, perché al 61′ il Galles trova ancora una meta con Cuthbert (9-24), trasformata poi da Halfpenny (9-26). La partita si fa in salita per gli azzurri che cercano di difendersi dagli attacchi ripetuti dei gallesi ma non c’è più niente da fare.
 

Highlight Italia-Galles Sei Nazioni 2013

 

Il XV Italia

15-Andrea Masi; 14-Giovanbattista Venditti, 13-Tommaso Benvenuti, 12-Gonzalo Canale, 11-Luke McLean; 10-Kristopher Burton, 9-Edoardo Gori; 1-Andrea Lo Cicero, 2-Leonardo Ghiraldini (capt), 3-Martin Castrogiovanni, 4-Antonio Pavanello, 5-Francesco Minto, 6-Alessandro Zanni, 7-Simone Favaro, 8-Ratu Manoa Vosawai.
In panchina: 16-Davide Giazzon, 17-Alberto De Marchi, 18-Lorenzo Cittadini,19- Quintin Geldenhuys, 20-Paul Derbyshire, 21-Tobias Botes, 22-Luciano Orquera, 23-Gonzalo Garcia.
 

Formazione Galles

15-Leigh Halfpenny; 14-Alex Cuthbert, 13-Jonathan Davies, 12-Jamie Roberts, 11-George North; 10-Dan Biggar, 9-Mike Phillips; 1-Gethin Jenkins, 2-Richard Hibbard, 3-Adam Jones, 4-Andrew Coombs, 5-Ian Evans, 6-Ryan Jones (captain), 7-Justin Tipuric, 8-Toby Faletau.
In panchina: 16-Ken Owens, 17-Paul James, 18-Craig Mitchell, 19-Alun Wyn Jones, 20-Sam Warburton, 21-Lloyd Williams, 22-James Hook, 23-Scott Williams.

 

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Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri nel corso della presentazione della sala stampa del Viminale in vista delle elezioni è tornata a parlare del voto degli italiani all’estero.

“Ci vorrebbe un salto di qualità per far votare i cittadini residenti all’estero presso le sedi consolari, ma ci servirebbe una legge ad hoc”.

Il governo Monti, non ha avuto il tempo di modificare la legge, ma anche se l’avesse fatto, probabilmente gli studenti erasmus non avrebbero comunque potuto votare. Il problema riguarda soprattutto gli italiani, temporaneamente all’estero, che non possono esprimere la propria preferenza.

 

Basterebbe il voto elettronico?

Forse sì, basterebbe il voto elettronico, per risolvere questo problema e così la battaglia provocatoria degli studenti Erasmus, #iovotolostesso è stato un chiaro segnale proprio per far capire che la preferenza elettronica è una delle sfide del terzo millennio, occorrerebbe quindi fare un passo in avanti e magari utilizzare piattaforme di evoting già perfettamente testate e in uso in altri Paesi.
Sono in tanti ad augurarsi un cambiamento forte che deve essere condiviso dalla classe dirigente di questo Paese, cominciando da quelli che saranno eletti. E come ha affermato il ministro Anna Maria Cancellieri “il sistema non funziona e va tutto rivisto”.
 

La protesta degli studenti Erasmus

Gli studenti erasmus all’estero avevano richiesto di poter esprimere le loro preferenze, ma il decreto firmato prima di natale dal Presidente della Repubblica esclude la possibilità di un loro voto per corrispondenza o attraverso qualsiasi altro mezzo. La protesta si è trasformata in un’azione concreta votando attraverso una piattaforma per il voto elettronico messa a disposizione da Eligo. Il voto espresso ovviamente, non ha alcun valore legale ma costituisce soltanto un gesto simbolico.


Qualcuno ha scritto su Twitter: “Dove non arriva lo Stato arriva la Ceres”

 

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Domani all’Olimpico l’Italia affronterà il Galles nella terza giornata del Sei Nazioni 2013 che vede in testa l’Inghilterra. Gli azzurri saranno i primi a scendere in campo sabato 23 febbraio alle ore 15.30.

L’Italia dopo la celebre vittoria contro la Francia all’Olimpico di Roma (23-18), è stata sconfitta in casa dalla Scozia (34-10), nella seconda giornata del torneo ed ora il prossimo match che si prospetta davvero impegnativo, vedrà gli azzurri affrontare i campioni in carica del torneo.

Come sempre i bookie danno come sfavorita l’Italia quotata a 3.55, contro l’1.28 dei dragoni rossi, mentre il pareggio si attesta a 21. Il capitano Sergio Parisse, dopo la squalifica sarà rimpiazzato da Manoa Vosawai, che gioca nel Treviso così come Robert Barbieri, poi le altre novità sono Kristopher Burton come mediano d’apertura ed Edoardo “Ugo” Gori come mediano di mischia e Antonio Pavanello.
 

 

“L’Olimpico è casa nostra, il nostro stadio. Scenderemo in campo per la nostra maglia, per il nostro Paese: lo facciamo sempre, e vogliamo che sia chiaro che venire ad espugnare l’Olimpico non sia facile per nessuno”, ha voluto ricordare Martin Castrogiovanni, attuale capitano.

 

Questa la formazione dell’Italia:

15 Andrea MASI (London Wasps, 74 caps)
14 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 11 caps)
13 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 25 caps)
12 Gonzalo CANALE (La Rochelle, 79 caps)
11 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 43 caps)
10 Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 20 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 21 caps)
8 Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 10 caps)
7 Simone FAVARO (Benetton Treviso, 18 caps)
6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 71 caps)
5 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 4 caps)
4 Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 15 caps)
3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 93 caps) – capitano
2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 50 caps)
1 Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 100 caps)
 

a disposizione

16 Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 7 caps)
17 Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 6 caps)
18 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 18 caps)
19 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 35 caps)
20 Paul Edward DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 18 caps)
21 Tobias BOTES (Benetton Treviso, 10 caps)
22 Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 31 caps)
23 Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 25 caps)

 

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