Gaa

L’Irlanda si candida per ottenere l’organizzazione del Mondiale di rugby del 2023, grazie all’appoggio della ‘Gaelic Athletic Association‘, la Gaa, disponibile a concedere gli stadi nel caso venisse accettata la domanda.

La mozione (motion) numero 3, quella sul mondiale di rugby 2023, è stata presentata al Congresso annuale GAA, a Derry, dove veniva richiesta esplicitamente l’autorizzazione sull’utilizzo del Croke Park e di altri stadi nel 2023 o nel 2027, visto che anche l’Italia potrebbe aggiudicarci il campionato del 2023.

La Motion 3 è stata approvata con una maggioranza schiacciante, 93-7, un contributo essenziale quello della GAA che altrimenti non avrebbe consentito nemmeno la candidatura dell’Isola Verde.
 

 

La candidatura

Lo stadio più importante dunque è il Croke Park di Dublino da 82.300 posti dove il mondo del rugby è potuto approdare durante il rifacimento del vecchio Lansdowne Road, ribattezzato Aviva Stadium per motivi di sponsor.
Ma la GAA gestisce almeno altri 10 stadi dedicati agli sport gaelici, ossia il calcio gaelico e l’hurling, che sono appunto sport nazionali in Irlanda, con strutture, che hanno una capienza superiore allo stadio da rugby. Tutti gli impianti andrebbero ristrutturati, ma dieci anni basterebbero per arrivare al Mondiale con delle strutture pronte per ospitare gli eroi della palla ovale.

I Mondiali di rugby del 2015 si svolgeranno in Inghilterra, mentre quelli del 2019, sono stati assegnati al Giappone, probabilmente quelli del 2023 andranno all’Italia, già in attesa dell’assegnazione.

 

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