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Il Parlamento irlandese ha deciso per l’amnistia nei confronti dei soldati irlandesi coinvolti nelle battaglie della Seconda Guerra Mondiale a fianco della coalizione antinazista.
L’Irlanda, che ha raggiunto la sua indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1922, rimase neutrale durante la seconda guerra mondiale e non ha combattuto contro la Germania nazista e il Giappone.
In totale si stima che 60 mila persone irlandesi hanno lasciato il paese per unirsi alle forze alleate ed ora il governo vuole riconoscere a quelli che prima erano considerati ‘disertori’, il valore per aver contribuito alla vittoria degli Alleati.

Amnistia per i reduci irlandesi

Un passo in avanti visto che circa 5.000 soldati erano stati giudicati colpevoli da un tribunale militare, per essersi allontanati senza permesso dalle Forze di difesa irlandesi.
La concessione di amnistia arriva dopo le scuse del governo irlandese ai veterani, scuse che secondo alcuni di loro risulterebbero tardive dato che la maggior parte dei soldati sono morti e quelli ancora vivi sono molto anziani. La visita della Regina Elisabetta II in Irlanda nel 2011, avrebbe rappresentato un momento di svolta, per gli ex soldati irlandesi che da anni chiedevano di porre fine a questa persecuzione.

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