Impazza in rete la notizia di finti negozi addobbati ad hoc in vista del prossimo G8 che si terrà il 17 e 18 giugno in Irlanda del Nord.
Forse per ingannare i leader mondiali che arriveranno in Irlanda, secondo l’emittente nazionale irlandese RTE, i consigli locali avrebbero assunto lavoratori per dipingere false vetrine di negozi, che sembrano essere forniti di prodotti attraenti.
Inoltre numerosi cartelloni colorati, avrebbero coperto vecchi edifici abbandonati in maniera tale da mostrare soltanto il lato bello della città che ospiterà il Summit e mostrare che la crisi è superata.

Finti negozi

I critici infatti hanno già paragonato questa ‘messa in scena’ come il villaggio di Potemkin, dal nome del villaggio falso creato da ministro russo Grigory Potemkin per ingannare l’imperatrice Caterina II sullo stato della località durante la sua visita in Crimea nel 1787.
In una strada della città di Belcoo, strada di passaggio dei leader, nel negozio di un ex macellaio noto, sono stati applicati adesivi colorati alle finestre che mostrano carni confezionate e suggeriscono un commercio fiorente. La gente del posto però critica fortemente questi piccoli restauri, che servono soltanto a mostrano quello che in realtà non c’è. Non è la prima volta che si verifica questo fenomeno chiamato window dressing, era già avvenuto nel pieno centro di Belfast per nascondere i negozi abbandonati.
 

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