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Il Senato è salvo per un soffio, il referendum che prevedeva l’abolizione di uno dei due rami legislativi del Paese, è stato bocciato dai cittadini irlandesi.
Il Senato, che ogni anno costa 20 milioni di euro, potrà continuare a svolgere le sue funzioni, perché gli irlandesi lo vogliono o almeno hanno votato NO, il 51,7% degli elettori, mentre i SI, sì sono fermati al 48,3%.
Degli oltre 3 milioni di elettori chiamati alle urne, soltanto 1.226.374 (39,2% degli aventi diritto), hanno espresso la propria preferenza, con una vittoria di coloro che hanno voluto respingere la proposta di abolire il Senato irlandese.

Irlandesi salvano la Camera alta

634.437 voti contrari, 591.937 quelli a favore dell’abolizione (scarto dei voti pari a 42.500).
A Cork e nelle due circoscrizioni del Donegal, il referendum è stato respinto, mentre i voti a favore dell’abolizione, hanno vinto nel collegio elettorale del Taoiseach Enda Kenny, ossia nella Contea di Mayo, dove il 57% si espresso favorevole contro il 43% dei no.
A Dublino invece, il 57% ha detto NO contro il 43% dei SI. Nel Galway i SI hanno vinto anche se di poco, con una situazione analoga che si è verificata a Limerick.

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