A Dublino, alcune aziende italiane, Otto Terre, Feudo Antico, Agricola Le Querce, Branchini1858, Oro della Sabina, Duca D’Iser, Villa Zarri, Pastificio Andalini, Agricola PG, Acetaia Pedroni e il Vallino, hanno incontrato i buyer e importatori irlandese a caccia delle migliori primizie made in Italy.
Organizzato dalla FIBI, all’evento hanno aderito oltre 70 tra buyer e importatori irlandesi interessati a conoscere l’agroalimentare italiano.
Le aziende italiane, provenienti da ogni parte d’Italia, si dicono soddisfatte per il successo riscosso, non solo per i prodotti tradizionalmente conosciuti all’estero come pasta, vino, olio, formaggi, sughi, ma anche per prodotti outsider come brandy, sughi di selvaggina, pasta alle ortiche, prodotti da forno e basi per pizza e le confetture di peperoni verdi.
 

 
L’evento si è svolto presso il Pinocchio Italian Restaurant in Ranelagh, da anni portavoce dell’Italian food &wine in Irlanda e membro fondatore della FIBI insieme al Flavour of Italy Group e alla Strive Export Marketing.
Un ruolo importante nella promozione dell’agroalimentare italiano in Irlanda è svolto dagli Chef che quotidianamente entrano in contatto con i consumatori finali e clienti irlandesi, ecco perché una parte importante dei buyer del network è rappresentata dai ristoratori, insieme agli importatori specializzati di vino e alcolici, distributori, catene di supermercati, gourmet shops, negozi off-licence e scuole di cucina.
 

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