“Dubliners” è un ‘francobollo’ unico della vita dublinese, alla fine del secolo scorso.
Le straordinarie immagini di JJ Clarke, da Castleblaney (Co. Monaghan), datate tra il 1897 e il 1904, quando era uno studente di medicina nella capitale irlandese.
Negli scatti del dottor Clarke, ci sono scene della vita quotidiana di Dublino uomini, donne e bambini un’immagine che “immortala” perfettamente la descrizione della città raccontata da James Joyce.
 

 

Un assaggio

“Dubliners” è un disco unico di vita a Dublino all’inizio del secolo scorso. JJ Clarke, di Castleblaney, ha scattato le fotografie tra il 1897 e il 1904, quando era studente di medicina. L’approccio fotogiornalistico del dottor Clarke ai suoi soggetti gli ha permesso di catturare scene vivide della vita quotidiana degli uomini, donne e bambini. Di per sé convincenti, le immagini ci mostrano anche come la città guardava allo scrittore Joyce. Le sue opere più famose – la raccolta di racconti Dubliners, i romanzi A Portrait of the Artist come Young Man e Ulisse – sono tutte ambientate in questo periodo, quando anche Joyce era una giovane studentessa affascinata dal mondo che lo circondava.
Molte delle fotografie di JJ Clarke mostrano i dublinesi lungo le strade della città o si riposano un attimo. Queste figure potevano essere facilmente apparse in una delle opere di Joyce, e sono state passate da Stephen Dedalus o Leopold Bloom mentre vagavano attraverso la finzione di Ulisse il 16 giugno 1904. Il Google Cultural Institute ha voluto farci rivivere queste emozioni.
 

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