L’Isola di Smeraldo è ufficialmente uscita dal salvataggio della UE, Bce e Fmi.
Un evento della storia moderna che piacerà di sicuro agli irlandesi, che tanto hanno combattuto il piano di austerità imposto dal governo Kenny.
Soddisfatto il ministro delle Finanze irlandese, Michael Noonan, che durante una conferenza stampa nella capitale, Dublino, ha annunciato una “politica di tagli e di respiro per i cittadini”.
 

Fuori dal salvataggio UE

L’opera messa in atto dall’esecutivo, per ripristinare una situazione “normale” continua, ma con questa mossa, l’Irlanda è il primo Paese ad uscire dal piano di aiuti europeo. L’Isola che ha ricevuto in tre anni, 85 miliardi di euro, secondo le stime, prevede una crescita del 2% nel 2014, mentre il tasso di disoccupazione è tornato sotto al 13%, dal picco del 15,1% del 2012.
 

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