Questa sera, l’appuntamento con il cinema è all’Irish Film Festa di Roma presso la Sala Deluxe, alle 18.15 con The Callback Queen (2013, G. Cantwell ) 88’ (v.o. sott.it.) dove interverranno il regista Graham Cantwell e la protagonista Amy J. Hastings – il film sarà preceduto dal corto Nocturne Passage, 9’ – e alle 21.00 con Black Ice (2013, J. Gogan) 95’ (v.o. sott.it.) – il film sarà preceduto dal corto The Girl, 16’ -.

The Callback Queen

18.15 – Sala Deluxe
Una briosa commedia romantica ambientata nell’industria cinematografica londinese. La giovane Kate Loughlin, attrice ancora alla ricerca della grande occasione, è determinata a salvaguardare la propria integrità morale anche quando lo spietato mondo dello show business la mette duramente alla prova.

Black Ice

21.00 – Sala Deluxe
La ventenne Alice torna a casa per affrontare le conseguenze della corsa automobilistica clandestina nella quale hanno perso la vita suo fratello e la fidanzata. Mettendosi alla ricerca di Jimmy, il suo compagno di gara e fidanzato, Alice rivive il proprio coinvolgimento e la propria responsabilità nell’accaduto.
Una tragica vicenda giovanile in una regione rurale di confine, mentre l’Irlanda è nuovamente sull’orlo della catastrofe economica.

L’invenzione è di una madre che voleva dare a suo figlio, costretto su di una sedia a rotelle, la possibilità di camminare.
Una società nordirlandese è riuscita a trasformare l’idea di Debby Elnatan, offrendo una grande chance a tutti i bambini disabili affetti da paralisi. Elnatan, musicoterapeuta, negli anni ha cercato disperatamente di aiutare suo figlio Rotem, affetto da una paralisi cerebrale.
L’Upsee permette a neonati e bambini piccoli di alzarsi in piedi grazie al supporto di un adulto. Il tutto tramite un cablaggio per il bambino, che si aggancia alla cintura indossata da un adulto e sandali appositamente ingegnerizzati che permettono al genitore e al bambino di ‘lavorare’ contemporaneamente, lasciando le mani libere per il gioco e altre attività.

 

Upsee

Si chiama “Upsee” e lo produce un’azienda nordirlandese, la Leckey. Dopo i primi successi nel Regno Unito, Stati Uniti e Canada, il Firefly Upsee è stato ora lanciato a livello mondiale.

 

Altre risorse interessanti

  • Per maggiori informazioni visitare il sito www.fireflyfriends.com
  • Philomena Lee
  • Belfast Castle
  • Rugby

Ci troviamo a Manchester e quello che vedete nel video è Tyson Fury, durante una conferenza stampa per la presentazione del match con Dereck Chisora (già sconfitto per nel luglio 2011 nell’incontro che gli valse il titolo).

Tyson, campione di boxe dei pesi medi in Irlanda e nel Regno Unito, perde la testa e rovescia il tavolo a terra al grido di “Sono il più forte del mondo e questo idiota andrà al tappeto”.

Ecco il video completo di quanto accaduto.

 

 

 

Chi è Tyson Fury?

Tyson Luke Fury (Manchester, 12 agosto 1988) è un pugile inglese, ex campione mondiale dei pesi massimi WBA, WBO, IBO e The Ring. Tyson, chiamato così in onore di Iron Mike, nasce a Manchester da genitori irlandesi di origini gitane. La sua famiglia vanta una lunga storia nel mondo del pugilato. Il padre infatti, conosciuto come John Gipsy Fury, è stato un pugile professionista degli anni ’80, mentre il cugino Andy Lee è un vecchio campione WBO dei pesi mediomassimi. Appassionato di calcio, è tifoso del Manchester Utd.

Ieri ad Aldershot la parata di San Patrizio è stata presenziata da Kate Middleton e il principe William.
I coniugi reali hanno offerto il trifoglio alle Irish guards.
Un look verde per la duchessa che ha salutato calorosamente anche la mascot delle guardie, Domhnall.

 

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Nel giorno di San Patrizio, a Dublino si è tenuta la Grande Parata che quest’anno ha visto una minore affluenza rispetto all’anno scorso, anno del The Gathering. La manifestazione coloratissima ha preso vita dal Parnell Square sfilando a tema “Facciamo storia”, onorando tra l’altro anche Brian Boru alla vigilia del 1000° anniversario della Battaglia di Clontarf.
La storia infatti, narra che Brian Boru, dopo aver conquistato l’isola durante il 990, divenne re supremo d’Irlanda nel 1002, fino alla sua morte nel 1014.
E mentre un folletto di dimensioni umane si spara una posa davanti alla statua di Molly Malone, la prostituta pescivendola della capitale secondo gli organizzatori almeno 500.000 persone avrebbero assistito all’evento. Le sfilate si sono tenute anche a Limerick e Cork, seconda città della Repubblica (Eire).

 
Sarebbero almeno 70.000 le persone che hanno sfilato invece a Galway dove il tema era ‘The Sea’, mentre la parata a Waterford si è tenuta a The Quay e The Mall.

Anche Enda Kenny, il Taoiseach prende parte alla parata di New York, nonostante le polemiche per il divieto imposto alle associazioni LGBT di marciare mostrando simboli.

 

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Il celebre marchio Guinness e il sindaco di New York, Bill De Blasio, hanno preso la stessa decisione: disertare la parata che ogni anno si tiene negli Usa. Il motivo? La messa al bando degli striscioni che inneggiano all’amore omosessuale.
Il gruppo della nota birra ha spiegato come l’azienda «ha una storia di forte sostegno alla diversità e di essere un avvocato difensore dell’uguaglianza per tutti».
Il sindaco invece ha declinato attraverso Twitter.
 

Striscioni Lgbt al bando

Il divieto di striscioni gay alla parata non è stato revocato dall’Antico Ordine degli Irlandesi, che da oltre 150 anni gestisce la parata di San Patrizio.
Secondo gli organizzatori questa decisione è dovuta al fatto che, alla sfilata, si voleva la presenza delle persone e non dei simboli. Così come un effetto dominio, anche il sindaco di Boston, Martin Walsh, ha declinato l’invito. Il politico non prenderà parte ai festeggiamenti del St Patrick’s Day nella sua città. Stesso discorso avverrà a Filadelfia.


 

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L’Irlanda c’è e riesce nell’impresa vincendo il Torneo Sei Nazioni 2014.
L’unica sconfitta per gli irlandesi è stata quella contro l’Inghilterra per il resto i verdi sono stati all’altezza della competizione.
Il match si è aperto con un vantaggio della Francia al 3′ minuto grazie al piede di Maxime Machenaud (3-0) che poi ripete al 15′ (6-0). L’Irlanda reagisce e trova la meta di Jonny Sexton al 20′ (6-5) che poi sbagliano il calcio e non trasformano. Passano cinque minuti e al 25′ è ancora l’Irlanda a schiacciare in meta con Andrew Trimble (6-10), trasformata da Sexton (6-12). La Francia non ci sta e forza la mano fino a trovare la meta con Brice Dulin al 30′ (11-12), trasformata da Maxime Machenaud (13-12). Il primo tempo si chiude così con un vantaggio per la Francia e due calci sbagliati per l’Irlanda che gli avrebbero permesso di allungare.
 

Verdi vincono a Parigi

Nella ripresa l’Irlanda aumenta il ritmo e nonostante la Francia sembra aver trovato il giusto ritmo, la meta è dei verdi, messa a segno da Jonny Sexton al 46′ (13-17), che poi trasforma (13-19). Al 52′ ancora l’indomabile Sexton trova i pali su piazzato (13-22). I giochi sembrano fatti ed invece la Francia torna in meta al 63′ con Szarzewski (18-22), trasformata da Machenaud (20-22). Al 69′ i galletti hanno la possibilità di sorpassare gli irlandesi su calcio piazzato ma sbaglia. I transalpini insistono e al 78′ arriva la meta, prontamente annullata dal quarto uomo per un vistoso passaggio in avanti. La pressione è altissima, mancano soltanto due minuti e si procede con una mischia per l’Irlanda ma nulla di fatto, il match termina (20-22). Gli irlandesi vincono il Sei Nazioni 2014!

 

Irlandesi alzano la coppa (VIDEO)

L’Irlanda chiude il Sei Nazioni 2014 nel migliore dei modi, ottima occasione per l’addio alla maglia della nazionale della sua superstar Brian O’Driscoll, 141 presenze.
Un ultimo match da brividi con la Francia che ha combattuto fino all’ultimo minuto. Una meta dei galletti aveva al 78′, aveva distrutto i sogni degli irlandesi, ma per fortuna la prova tv ha segnalato un passaggio in avanti.

L’ultima giornata del Calendario 6 Nazioni ha visto protagonista il mediano d’apertura Jonathan Sexton, autore di due mete, due trasformazioni e un calcio piazzato. Una vittoria meritata! Auguri a tutti!


 

Formazioni in campo

FRANCIA: 15 Brice Dulin, 14 Yoann Huget, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Gaël Fickou , 11 Maxime Médard, 10 Remi Tálès, 9 Maxime Machenaud, 8 Damien Chouly, 7 Alexandre Lapandry, 6 Louis Picamoles, 5 Yoann Maestri, 4 Pascal Papé, 3 Nicolas Mas, 2 Dimitri Szarzewski, 1 Thomas Domingo.
a disposizione: 16 Guilhem Guirado, 17 Vincent Debaty, 18 Rabah Slimani, 19 Alexandre Flanquart, 20 Sébastien Vahaamahina, 21 Wenceslas Lauret, 22 Jean-Marc Doussain, 23 Maxime Mermoz.
IRLANDA: 15 Rob Kearney, 14 Andrew Trimble, 13 Brian O’Driscoll, 12 Gordon D’Arcy, 11 Dave Kearney, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Chris Henry, 6 Peter O’Mahony, 5 Paul O’Connell, 4 Devin Toner, 3 Mike Ross, 2 Rory Best, 1 Cian Healy.
a disposizione: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 Martin Moore, 19 Iain Henderson, 20 Jordi Murphy, 21 Eoin Reddan, 22 Ian Madigan, 23 Fergus McFadden.

Dura sconfitta per gli scozzesi che dal tempio dei dragoni rossi sono usciti con le ossa rotte.
Il punteggio finale è pesante 51-3 grazie alle mete messe a segno da Williams al 16′, George North al 34′ e Jamie Roberts allo scadere del primo tempo.
Nella ripresa i rossi hanno continuato a travolgere la Scozia, di nuovo con George North al 41′, Jamie Roberts al 47′, Faletau al 52′ e Rhodri Williams al 73′.
 

Formazioni in campo

GALLES: 15 Liam Williams, 14 Alex Cuthbert, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 George North, 10 Dan Biggar, 9 Mike Phillips, 8 Taulupe Faletau, 7 Sam Warburton, 6 Dan Lydiate, 5 Alun-Wyn Jones, 4 Luke Charteris, 3 Rhodri Jones, 2 Ken Owens, 1 Gethin Jenkins.
a disposizione: 16 Richard Hibbard, 17 Paul James, 18 Adam Jones, 19 Jake Ball, 20 Justin Tipuric, 21 Rhodri Williams, 22 Rhys Priestland, 23 James Hook.
SCOZIA: 15 Stuart Hogg, 14 Dougie Fife, 13 Alex Dunbar, 12 Matt Scott, 11 Max Evans, 10 Duncan Weir, 9 Greig Laidlaw, 8 Dave Denton, 7 Kelly Brown (capitano), 6 Ryan Wilson, 5 Jim Hamilton, 4 Richie Gray, 3 Geoff Cross, 2 Scott Lawson, 1 Ryan Grant
a disposizione: 16 Ross Ford, 17 Al Dickinson, 18 Euan Murray, 19 Tim Swinson, 20 Al Strokosch, 21 Chris Cusiter, 22 Duncan Taylor, 23 Jack Cuthbert.

Il Calendario 6 Nazioni scotta e a Parigi, gli irlandesi si giocano tutto.
Una vittoria con i galletti permetterebbe ai verdi di aggiudicarsi il Sei Nazioni 2014, nonostante una ipotetica vittoria inglese sull’Italia non consistente. Bisognerà dunque trattenere il fiato fino alla fine per sapere quale sarà la squadra vincitrice di questa edizione.
Il match sarà trasmesso su DMAX canale 52 del digitale terrestre, alle ore 18.

Formazioni in campo

FRANCIA: 15 Brice Dulin, 14 Yoann Huget, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Gaël Fickou , 11 Maxime Médard, 10 Remi Tálès, 9 Maxime Machenaud, 8 Damien Chouly, 7 Alexandre Lapandry, 6 Louis Picamoles, 5 Yoann Maestri, 4 Pascal Papé, 3 Nicolas Mas, 2 Dimitri Szarzewski, 1 Thomas Domingo
a disposizione: 16 Guilhem Guirado, 17 Vincent Debaty, 18 Rabah Slimani, 19 Alexandre Flanquart, 20 Sébastien Vahaamahina, 21 Wenceslas Lauret, 22 Jean-Marc Doussain, 23 Maxime Mermoz
IRLANDA: 15 Rob Kearney, 14 Andrew Trimble, 13 Brian O’Driscoll, 12 Gordon D’Arcy, 11 Dave Kearney, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Chris Henry, 6 Peter O’Mahony, 5 Paul O’Connell, 4 Devin Toner, 3 Mike Ross, 2 Rory Best, 1 Cian Healy
a disposizione: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 Martin Moore, 19 Iain Henderson, 20 Jordi Murphy, 21 Eoin Reddan, 22 Ian Madigan, 23 Fergus McFadden.
Consulta il calendario Sei Nazioni e segui la squadra del tuo cuore. I Biglietti Sei Nazioni per assistere ai match della palla ovale sono acquistabili tramite il nostro sito su Ticketone.
 

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L’Italia del rugby si prepara per l’ultimo incontro del RBS 6 Nazioni che come da Calendario contro l’Inghilterra. Al gruppo si sono riuniti i trequarti Mirco Bergamasco e Tommaso Iannone, non convocati per la trasferta, mentre Castrogiovanni resta a riposo dopo l’infortunio con l’Irlanda.
Gli esami strumentali non hanno evidenziato fratture ma il dolore resta e probabilmente non giocherà.
Sarà dura domare gli inglesi che primi in classifica insieme a Irlanda e Francia, dovranno portare a casa un risultato notevole per scavalcare i verdi in termini di differenza punti.

L’elenco degli Azzurri

Piloni
Matias AGUERO (Zebre Rugby, 23 caps)
Martin CASTROGIOVANNI (Toulon RC, 105 caps)
Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 31 caps)
Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 16 caps)
Michele RIZZO (Benetton Treviso, 14 caps)
Tallonatori
Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 63 caps)
Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 19 caps)
Seconde linee
George Fabio BIAGI (Zebre Rugby, esordiente)
Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 103 caps)
Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 45 caps)
Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 23 caps)
Flanker/n.8
Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 34 caps)
Paul Edward DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 22 caps)
Joshua FURNO (Biarritz Olympique, 17 caps)*
Sergio PARISSE (Stade Francais, 104 caps) – capitano
Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 14 caps)
Mediani mischia
Edoardo GORI (Benetton Treviso, 33 caps)*
Tito TEBALDI (Ospreys, 17 caps)
Mediani d’apertura
Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 7 caps)
Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 40 caps)
Centri
Tommaso BENVENUTI (USAP Perpignan, 30 caps)*
Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, 6 caps)*
Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 32 caps)
Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 28 caps)
Ali/Estremi
Mirco BERGAMASCO (Vea-FemiCZ Rovigo, 89 caps)
Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, 3 caps)*
Tommaso IANNONE (Zebre Rugby, 8 caps)*
Andrea MASI (London Wasps, 81 caps)
Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 56 caps)
Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 6 caps)*
 

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