Ritorno alle origini per la mostra «Homecoming» che vede protagonisti dodici giovani artisti, sei della Void Art School di Derry e sei fotografi provenienti dall’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma.

Le opere, in programma fino al 3 ottobre nella sede ISFCI, sono state realizzate nel corso di due workshop guidati a Derry, da Paola Bernardelli e Damien Duffy e, nella capitale, da Ottavio Celestino in collaborazione con Andrea Calabresi.

“Un viaggio nella memoria”, inteso come luogo fisico oppure mentale, raccontato in maniera creativa dagli artisti Eliana Bambino, Joe Carlin, Shauneen Colhoun, Eoghan Deane, Gianmaria De Luca, Vincent Fahy, Giorgia Fanelli, Pierpaolo Lo Giudice, Andrea Musicò e Niamh Roberts. Ai loro lavori si aggiungeranno quelli di Agnese Sbaffi e Emma Nicholas che hanno partecipato alla prima edizione, visto che questa mostra segna la fase conclusiva del secondo ciclo, del progetto triennale The Trilogy.

 

Homecoming

Fino al 3 ottobre 2014 con ingresso libero.

Dove?

ISFCI, Piazza dei Sanniti 9, 00185 Roma
Metro B Policlinico
Tram 3, 19 fermata Reti
Bus 492, 71, 140, C2, C3 fermata Tiburtina/Marrucini
Bus 93, 163, 443, 545 fermata Verano

 

Altre risorse interessanti

I Don’t Want to Change You è il nuovo singolo di Damien Rice che può essere ascoltato in rete gratuitamente. Il cantautore irlandese diventato famoso anche in Italia, dove ha già fatto diversi concerti, è tornato con una nuova proposta discografica.

Nasce il terzo progetto discografico di Damien Rice, prodotto da Rick Rubin, dal titolo My Favourite Faded Fantasy. L’album è disponibile in Italia in tutti i negozi di musica, e ovviamente on line, dal giorno 11 novembre 2014.

Nel frattempo ti invitiamo ad ascoltare il brano tramite la videoclip e magari leggere anche il testo proposto di seguito.

 

I Don’t Want to Change You, testo

Wherever you are, you know that I adore you
No matter how far, well I can go before you
If ever you need someone, what not that you need help in
But if ever you want someone, you know that I am willing

I don’t want to change you
I don’t want to change your mind (RIT.)
I just came across an angel, out among the danger somewhere
In the stranger’s eye

Wherever you go, I can always follow
I can feed this real slow, if it’s a lot to swallow
If you just wanna be alone, I can wait without waiting
If you want me to let this go, I am more than willing

‘Cause I don’t want to change you
(RIT.)
I just came across some angel, out among the danger somewhere
In the stranger’s eye

(RIT.)
I just came across some angel, out among the danger somewhere
In the stranger’s eye

I-I’ve never been with anyone in the way I’ve been with you
But if love is not for fun, then it’s doomed
‘Cause water races, water races down
The waterfalls, water races, water races down
The waterfalls!

(RIT.)
I just came across some angel where there is no danger
Where love has eyes, it is not blind

 

Video

Ecco il video!

La tracklist ufficiale di “My Favourite Faded Fantasy”:

  1. My Favourite Faded Fantasy
  2. It Takes A Lot To Know A Man
  3. The Greatest Bastard
  4. I Don’t Want To Change You
  5. Colour Me In
  6. The Box
  7. Trusty And True
  8. Long Long Way

Cameron ha assicurato che i progetti di legge per la devoluzione saranno pronti entro gennaio.

Lo aveva annunciato alla vigilia del referendum l’inquilino di Downing street e ora assicura che manterrà la parola data.

Più potere ai popoli d’Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord aggiunge Cameron «I diritti di questi elettori devono essere rispettati, difesi e aumentati. È assolutamente giusto che il nuovo accordo per la Scozia debba essere accompagnato da un nuovo patto per tutte le altre parti del Regno Unito».
 

Scozia e devolution

La sconfitta degli indipendentisti è stata accolta positivamente dal premier del Galles, Carwyn Jones, e da quello dell’Irlanda del Nord, Peter Robinson. Il primo si è detto felice del voto e vede un futuro prospero per il Regno Unito pur non apprezzando il lavoro del premier inglese che avrebbe portato l’Unione, salda da 307 anni, sull’orlo della dissoluzione. Mentre il leader del Dup si è detto «deliziato dal risultato». Ma dopo lo storico referendum scozzese, sia l’Irlanda del Nord che il Galles si aspettano dei cambiamenti seri, richiesti a Cameron anche da Martin McGuinness, numero due del partito repubblicano Sinn Féin, che avverte «Anche se il voto degli secessionisti non ha portato all’indipendenza, le cose non possono più essere le stesse». Ma al tavolo dei quattro, Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord, potrebbero sedersi – in futuro – anche delegati della Cornovaglia, visto che gli indipendentisti da queste parti chiedono di istituire una nuova regione.

 

Altre risorse interessanti

Ritorno all’infanzia per il leader degli U2 con il brano Cedarwood Road ispirato all’indirizzo della sua vecchia casa.

«Una zona di guerra» la definisce la rock star irlandese ma gli abitanti, quelli più attempati, non ricordano che da quelle parti ci sia mai stata la guerra.

Nel testo di Cedarwood Road Bono torna a parlare di una Dublino a cavallo tra gli anni 1960 e 1970 quando “se la porta era aperta non era un furto”.
 
Cedarwood Road
 

Ricordi

Il cantante ricorda inoltre un albero di ciliegio in fiore che purtroppo come testimoniano i vicini non c’è più. La pianta è stata rimossa qualche anno fa perché le radici avevano compromesso la pavimentazione stradale. La zona, però, è stata particolarmente prolifica di artisti e imprenditori che come Bono sono nati qui: Gavin Friday suo amico d’infanzia, l’artista Guggi e l’imprenditore Rosaleen Blair.

Nella vecchia casa di Bono, al civico dieci, risiede Tom Ryan, un uomo gentile che accoglie turisti e curiosi e gli mostra la stanza del cantante irlandese. L’anziano signore e la star irlandese, recentemente, si sono incontrati durante le riprese di un video e hanno scherzato sul valore della casa e su come Bono potrebbe acquistarla con gli spiccioli che porta in tasca. Ma il leader degli U2, seppur con tanta ironia, ha chiesto all’attuale proprietario il diritto di prelazione nel caso Tom decidesse di vendere la struttura. A quanto pare però, l’attuale inquilino non ne vuole proprio sapere di abbandonare Cedarwood Road.

Cedarwood Road Lyrics

I was running down the road
The fear was all I knew
I was looking for a soul that’s real
Then I ran into you
And that cherry blossom tree
Was a gateway to the sun
And friendship, once it’s won
It’s won
Northside

just across the river to the Southside
That’s a long way here
All the green and all the gold
The hurt you hide, The joy you hold
The foolish pride That gets you out the door
Up on Cedarwood Road, On Cedarwood Road

Sleepwalking down the road
Not waking from these dreams
‘Cause it’s never dead it’s still my head
It was a warzone in my teens
I’m still standing on that street
Still need an enemy
The worst ones I can’t see
You can
You can

Northside just across the river to the Southside
That’s a long way here
All the green and all the gold
The hurt you hide and the joy you hold
The foolish pride that sends you back for more
Up on Cedarwood Road, on Cedarwood Road

If the door is open it isn’t theft
You can’t return to where you’ve never left
Blossoms falling from a tree they cover you and cover me
Symbols clashing, bibles smashing
Paint the world you need to see
Sometimes fear is the only place that we can call our home
Cedarwood Road

A heart that is broken
Is a heart that is open

Cinquanta pasticceri, si ritroveranno a Temple Bar Venue per presentare le loro composizioni: torte magiche.

Si festeggia così il capolavoro dello scrittore inglese Roald Dahl, “Charlie e la fabbrica di cioccolato” la cui prima pubblicazione risale al 1964.

Con oltre 50 milioni di copie nel mondo e tradotto in 50 lingue, il romanzo popolare che ha ispirato anche il film di Tim Burton sarà al centro della festa Roald Dahl Day in programma nella capitale irlandese il prossimo sabato e domenica. Charlie ant the Chocolate FactoryI più piccoli avranno la possibiità di immergersi nel mondo fantastico creato dallo scrittore mentre nelle librerie del Regno Unito è già disponibile una versione del romanzo con un taglio per adulti.

 
Roald Dahl Day
 
Inoltre secondo alcune indiscrezioni riprese dalla stampa britannica, l’autore del libro avrebbe volutamente eliminato dalla versione finale del libro, il capitolo quinto dove invece comparirebbe un’altra stanza della fabbrica, la Vanilla Fudge Room.

 

Altre risorse interessanti

Song of innocence, il nuovo lavoro degli U2 si apre con un’operazione commerciale in controtendenza rispetto alla crisi che sta vivendo il mercato discografico. L’azienda di Cupertino, che si è accaparrata l’esclusiva digitale di “Song of innocence“, ha sorpreso i fan della rock band annunciando il download gratuito, per i soli iscritti all’Apple store, dell’interno disco.

Song of innocence, il nuovo album

L’occasione è stata la presentazione del nuovo iPhone 6 dove gli U2, ospiti d’eccezione, hanno intonato il singolo omonimo del titolo dell’album. In America già altri artisti in passato hanno deviato dai canali tradizionali e deciso di promuovere il disco direttamente in rete, lo ha fatto Beyonce, i Radiohead nel 2007 che chiesero ai fan di pagare quello che ritenevano opportuno e Jay-Z che proprio l’anno scorso ha regalato un milione di copie del suo album “Magna Carta” per i detentori di dispositivi Samsung.

“Song of innocence” è una raccolta di canzoni intime che ripercorre la storia di questi quattro ragazzi di Dublino che senza soldi riuscirono ad intrufolarsi all’interno di un concerto di Joey Ramone. Si apre con questo ricordo, impresso nella canzone “The Miracle”, il nuovo lavoro firmato dalla band. «Capirete perché ci è voluto tanto per realizzarlo. Siamo andati davvero laggiù» riferendosi al viaggio introspettivo che il cantante e i suoi compagni hanno compiuto per portare a compimento l’opera. Ma Bono è tornato anche a spiegare questa operazione apparentemente gratuita della distribuzione di “Song of innocence” che potrebbe ledere l’immagine della band.

Il frontman degli U2 ci tiene infatti a spiegare che commercialmente “Song of innocence” è già pagato, «se nessuno pagasse nulla non ci sentiremo sicuri che questa musica libera è davvero così libera». Quel costo infatti è stato sostenuto da Apple che in una manovra commerciale più ampia ha scelto di distribuire gratuitamente agli utenti iscritti al proprio network, cinquecento milioni, tutte le tracce di “Song of innocence”. Naturalmente i non iscritti potranno acquistare il disco, con quattro inediti, direttamente nei negozi di dischi. Non resterà che attendere il prossimo 13 ottobre per ascoltare “Song of innocence”, un buon disco secondo la critica che non ci cambierà la vita. Ma del resto chi può farlo di questi tempi?

Tracklist

  1. The Miracle (Of Joey Ramone)
  2. Every Breaking Wave
  3. California (There Is No End to Love)
  4. Song for Someone
  5. Iris (Hold Me Close)
  6. Volcano
  7. Raised By Wolves
  8. Cedarwood Road
  9. Sleep Like a Baby Tonight
  10. This Is Where You Can Reach Me Now
  11. The Troubles

Politico nordirlandese con una lunga carriera alle spalle, Ian Paisley è morto a 88 anni. Eletto Primo Ministro dell’Irlanda del Nord nel maggio 2007, Paisley è stato uno dei protagonisti nello scenario di lotta e pacificazione del Nord, insieme ai suoi “nemici” Gerry Adams e Martin McGuinness.

Quest’ultimo alla notizia della morte del Reverendo ha commentato: «Ho perso un amico». Ian Paisley raffigurava McGuinness, il resto dell’IRA e i membri del partito repubblicano Sinn Féin come demoni incarnati. Lui che a 25 anni fondò la propria Chiesa ritenendo che i protestanti erano fin troppo teneri con i cattolici.

Conosciuto anche con il nome di «Dottor No», Ian Paisley è stata una figura negativa per la controparte repubblicana che ricorda come la sua ostilità avrebbe contribuito a far naufragare ogni tentativo di riforma precedente allo storico Accordo del Venerdì Santo del 1998.

Ian Paisley

Le campagne di Ian Paisley contro il movimento per i diritti civili negli anni settanta per “salvare l’Ulster dalla sodomia”, gli fecero guadagnare anche l’appellativo di “ayatollah”. La sua chiesa presbiteriana, infatti, condusse numerose crociate per sabotare i tentativi del governo britannico di legalizzare l’omosessualità.

Ottimo oratore, Ian Paisley nelle sue prediche prendeva di mira la comunità cattolica con disprezzo. La definiva in questo modo: «si riproducono come conigli e si moltiplicano come parassiti», spingendosi anche oltre. Una volta definì Papa Giovanni Paolo II come «anticristo». Alcuni suoi discorsi degli anni 1960 sono raccapriccianti a detta di alcuni e probabilmente scatenarono la reazione dell’Ulster Volunteer Force, organizzazione paramilitare, che sparò i primi colpi dei Troubles nel 1966 quando venne ucciso il barman cattolico Peter Ward. Ma quando iniziò il conflitto vero e proprio che infiammò l’Ulster, dopo il 1969, Ian Paisley prese le distanze dai paramilitari lealisti sostenendo di non avere alcuna influenza sulle attività omicide di questi gruppi terroristici.

Ma cosa certa fu che il Reverendo usò la forza paramilitare lealista, la sua ironia e l’Uda per sconfiggere gli altri leader unionisti che volevano la condivisione del potere nordirlandese. Almeno cinque leader persero la partita con Ian Paisley. E sono Terence O’Neill, Brian Faulkner e il premio Nobel per la pace David Trimble. Quest’ultimo riuscì ad ogni modo a convincere una parte significativa della popolazione unionista a stringere un accordo con i nazionalisti. Ian Paisley si ritirò dalla politica negli anni successivi all’accordo del 1998 e durante una delle ultime interviste chiedeva di essere ricordato come «un’uomo del Vangelo».

 

Altre risorse interessanti

Dopo otto anni dalla pubblicazione dell’ultimo album «Nine», il cantautore irlandese Damien Rice torna con un nuovo disco «My Favourite Faded Fantasy» in uscita il prossimo 3 novembre.

Il brano proposto, omonimo del titolo del cd, accompagnato da un video dell’artista. Già a fine mese, però, secondo alcune indiscrezioni si attende il nuovo singolo: «I don’t Want To Change You».

Ascolta My Favourite Faded Fantasy.

 

My Favourite Faded Fantasy VIDEO

My Favourite Faded Fantasy è il terzo album studio del cantante irlandese Damien Rice, pubblicato in tutto il mondo il 4 novembre 2014, ad otto anni dal suo precedente studio album 9.

 

Tracklist

  • Camarillas
  • Colour Me In
  • I Don’t Want To Change You
  • It Takes A Lot To Know A Man
  • Long Long Way
  • Mustard Seeds
  • My Favourite Faded Fantasy
  • The Box
  • The Greatest Bastard
  • Trusty and True

 

Altre risorse interessanti

Sono ferme a guardare dal buco della serratura, Galles e Irlanda del Nord. Il prossimo 18 settembre la Scozia si recherà alle urne per votare l’indipendenza da Londra. Una vittoria dei «Sì» potrebbe stravolgere gli equilibri politici e interrompere un’unione durata ben 307 anni.

Gli scozzesi, chiamati alle urne, dovranno rispondere alla seguente domanda: «Dovrebbe la Scozia essere uno stato indipendente?». L’accordo, quello del referendum, raggiunto dal primo ministro scozzese Alex Salmond e il premier britannico David Cameron sta spaccando a metà l’opinione pubblica inglese e soprattutto ha “seminato” scompiglio a Westminster, dove il parlamento chiede a gran voce un’intervento della regina Elisabetta II.

L’allarme degli unionisti è cresciuto dopo la divulgazione degli ultimi sondaggi che danno in ascesa gli indipendentisti che avrebbero raggiunto quota 51%. Una svolta avvenuta nell’ultimo mese che, secondo le rilevazioni YouGov, mostrano un guadagnato da parte del fronte dei sì di 10 punti, passando dal 18% a oltre il 30%.

 

Tremano gli inglesi

Ma, tra numeri, sondaggi e libere opinioni ad essere seriamente preoccupati sono soprattutto i capitali stranieri, pronti a lasciare l’Inghilterra. Sterlina in ribasso, dunque, dopo il fiasco della campagna «Better Together» che invita gli elettori ad esprimersi per il «No». Ma l’uscita della Scozia dal Regno Unito potrebbe essere un’apripista anche per gli altri stati dove la Union Jack (La bandiera del Regno Unito) ha già subito un forte ridimensionamento: può essere sventolata soltanto 18 giorni l’anno.

 

Altre risorse interessanti

Tragedia familiare in Irlanda dove un giovane ha ucciso con un coltello i suoi fratelli, due gemellini, poi è uscito di casa e si è impiccato. A Buttevant, nella Contea di Cork, la comunità è sconvolta.

Il corpo senza vita dei due ragazzini, di nove anni, è stato trovato dagli altri fratelli di tre e cinque anni.

I piccoli richiamati dalle urla delle vittime e spaventati da quell’orrore sono corsi fuori dall’abitazione e hanno chiesto aiuto ad un vicino di casa.

 

La tragedia

L’uomo ha poi avvertito la polizia mentre l’omicida si era già allontanato. All’arrivo delle autorità competenti, però, Patrick e Thomas erano già morti nonostante fosse già pronto ad intervenire un’elicottero. Il corpo del fratello maggiore, invece, è stato trovato da alcuni studenti a Charleville, in una località a 15 km dalla residenza della famiglia O’Driscoll.

La polizia giunta sul posto non ha potuto che constatare il decesso di Jonathan O’Driscoll, il cui cadavere era appeso ad un albero e perlustrato l’area circostante dove sarebbe stato rinvenuto un coltello: probabilmente l’arma del delitto. Non è ancora chiaro cosa avrebbe scatenato la follia di Jonathan che si sarebbe accanito, pugnalando più volte, i corpi di Patrick e Thomas. Le vittime indossavano ancora la divisa scolastica quando i genitori Tom e Ellen erano usciti di casa per fare la spesa e avevano affidato al loro figlio maggiore i fratelli più piccoli.

Altre risorse interessanti