Miu Miu raggiunge Dublino e apre all’interno del centro Brown Thomas a Grafton Street.

Disegnato dall’architetto Roberto Baciocchi, il negozio al piano terra di Miu Miu è dedicato alle collezioni di borse e accessori.

Miu Miu è una casa di moda italiana appartenente al Gruppo Prada.

Miu Miu

Fondata nel 1993, il marchio prende il proprio nome in prestito da un nomignolo con cui viene chiamata la sua fondatrice Miuccia Prada. Nel 2011 una sfilata-evento ha portato Miu Miu in Cina, al Park Hyatt di Shanghai, come è successo per Prada a gennaio dello stesso anno con un importante evento a Pechino.

Miu Miu è la rappresentazione più libera della creatività di Miuccia. Volutamente lontano dall’immaginario estetico tradizionale, il marchio si fa portavoce di una donna emancipata e consapevole. La forza diretta di Miu Miu oscilla tra spirito naif e iridescente sovversione, e racconta l’anima più ribelle e seducente della femminilità contemporanea.

Dallo spirito indipendente e anticonformista di Miuccia, nel 1993 nasce Miu Miu. È l’avamposto della femminilità più ricercata, l’espressione tangibile dell’energia che le donne, con le loro contraddizioni spontanee e le personalità provocatorie, trasferiscono nella società contemporanea.

Miu Miu è un laboratorio di espressioni stilistiche nuove, che giocano con la natura cangiante della moda, dove la sperimentazione è lo spazio nel quale la creatività istintiva è più libera di esprimersi.

 

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Naomi Berrill è una violoncellista e cantante irlandese che ha scelto di vivere a Firenze, dove risiede, e dove presenterà l’anteprima del cd «From The Ground».

L’appuntamento con Naomi è per venerdì 28 novembre 2014 in Sala Vanni a Piazza del Carmine, 14 alle ore 21.15.

Dopo una formazione classica, con studi anche alla Scuola di Musica di Fiesole, Berrill ha intrapreso un percorso solista per voce e violoncello che abbraccia vari generi tra cui il folk, il jazz ed il barocco. La sintesi di queste esperienze anima i brani del suo primo cd “From The Ground”, che sarà presentato in anteprima in Sala Vanni a Firenze, un autentico viaggio nella musica, da Henry Purcell a Nick Drake, da Debussy agli standard del jazz.

Naomi descrive così il suo progetto “La fonte di ispirazione, che ha portato a From the Ground è il senso di profondo rispetto che nutro per la terra e per l’ambiente, un sentimento che attraversa tutta la mia musica. La scelta dei brani e degli arrangiamenti è stata influenzata dal pensiero che la musica provenga dalle viscere della terra e che vada “raccolta” con rispetto ed amore per poterla fare ascoltare al pubblico”.

Al suo attivo Naomi vanta collaborazioni con Giovanni Sollima, il coreografo Virgilio Sieni (direttore della Biennale Danza di Venezia), New York City Ballet, il Dj Matteo Ceccarini, Stefano Benni, La Crus ed altri musicisti, attori e coreografi italiani ed internazionali.

Biografia

Naomi è nata a Galway in Irlanda nel 1981 e i suoi genitori, insegnanti di musica, hanno avuto un ruolo fondamentale nel suo percorso formativo. La madre Mairead è un punto di riferimento per l’insegnamento della musica nelle scuole irlandesi. Nel 1997 vince una borsa di studio per studiare violoncello alla Royal Irish Academy of Music di Dublino. Nel 2000 si trasferisce a Glasgow dove studia per l’ Accademia RSAMD e ottiene il diploma di musica, studiando il Maestro Robert Irvine. Durante il suo percorso formativo, Naomi ha studiato musica elettroacustica, jazz e folk, affiancando oltre allo studio del violoncello anche quello di pianoforte, canto, chitarra, violino e trombone. Nel 2005 debutta come violoncellista con tre perfomance delle Variazioni Rococo con La Royal Scottish Academy Orchestra. Dopo il Diploma Naomi si e’ trasferita in Italia dove ha iniziato gli studi con Enrico Bronzi (Trio di Parma) e Francesco Dillon (Quartetto Prometeo e Ensemble Alterego) presso la Scuola di Musica di Fiesole. In quel periodo incrocia il suo percorso artistico con Musicamorfosi che segna l’inizio di una cambio di traiettoria verso nuovi generi musicali.

Nel 2011 si specializzata in Musica da Camera alla Musik-Akademie di Basilea. Attualmente lavora su vari progetti tra la musica classica, il jazz, il barocco, il folk ma anche con compagnie teatrali e di danza contemporanea per cui ha musicato alcuni spettacoli. Nel 2010 Naomi ha fondato ed e’ attuale direttrice artistica di ‘High Notes’ un festival musicale che si svolge a luglio di ogni anno sulle Alpi Apuane.
Tra le realizzazioni più recenti della Berrill si ricorda il progetto Home Made Music realizzato nel 2011, in cui Naomi Berrill, ha girato 25 clip ambientati in altrettante case che l’hanno ospitata, interpretando un repertorio quanto mai ampio. Spaziando tra i diversi generi musicali, l’artista irlandese ha definito i contorni di quello che sarebbe stato il suo primo album in studio.

Naomi Berrill Maupai «From the Ground»

Presentato il trailer del film Jimmy’s Hall, il nuovo film di Ken Loach che in Italia uscirà con il titolo «Una storia d’amore e libertà».

Dopo la presentazione in concorso allo scorso Festival di Cannes, Una storia d’amore e libertà arriverà sugli schermi italiani il prossimo 18 dicembre. Politica, comunismo e religione sono gli ingredienti dell’ultimo film di Ken Loach.

La sceneggiatura di Jimmy’s Hall, Una storia d’amore e libertà, è curata da Paul Laverty.

 

Una storia d’amore e libertà: Jimmy’s Hall

Jimmy’s Hall, Una storia d’amore e libertà è ambientato agli inizi del ‘900, quando James Gralton è costretto ad emigrare dall’Irlanda negli Stati Uniti. L’attivista politico è l’unico uomo ad essere stato espulso dal paese. Torna per combattere nella guerra d’indipendenza e decide di aprire un salone da ballo, che diventa presto un luogo dove i giovani possono confrontarsi, imparare, discutere, sognare e soprattutto divertirsi.

La popolarità del posto cresce di giorno in giorno finché la Chiesa cattolica inizia ad osteggiare gli incontri, e James si trova in una guerra personale per la difesa della libertà di pensiero. Dieci anni dopo, nel pieno della Grande Depressione, Jimmy torna nella Contea di Leitrim per prendersi cura di sua madre. Il locale che aveva messo in piedi è abbandonato, così dopo un periodo di oppressione culturale l’attivista riapre la sala da ballo.

Dettagli e Informazioni

DATA USCITA: 18 dicembre 2014
GENERE: Drammatico
ANNO: 2014
REGIA: Ken Loach
SCENEGGIATURA: Paul Laverty
ATTORI: Barry Ward, Andrew Scott, Simone Kirby, Jim Norton, Brian F. O’Byrne, Aisling Franciosi
FOTOGRAFIA: Robbie Ryan
MONTAGGIO: Jonathan Morris
MUSICHE: George Fenton
PRODUZIONE: Sixteen Films, Element Pictures, Why Not Productions
DISTRIBUZIONE: BIM
PAESE: Francia, Gran Bretagna, Irlanda
DURATA: 106 Min

 

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Un ristorante italiano a Ashbourne sta reclutando un cuoco qualificato che abbia maturato almeno 3 anni di esperienza in cucina italiana.

La sede di lavoro è Ashbourne, nella Contea di Meath. Sono richiesti almeno tre anni di esperienza di lavoro nello stesso ruolo, come chef. Il candidato dovrà conoscere la cucina italiana e deve avere un’ottima conoscenza delle procedure di sicurezza alimentare HACCP. Si richiedono grandi capacità di adattamento (multitasking) visto che i ritmi di lavoro sono intensi.

Ruoli principali e requisiti

Richiesti tre anni di esperienza in cucina italiana e un’ottima conoscenza dell’inglese.

Per candidarsi: rivolgersi al seguente indirizzo email (eat@mancinisitalian.ie).

Numero dei posti: 1
Ore di lavoro alla settimana: 39
Salario minimo: non dichiarato
Tipologia di contratto: part-time / full time

Datore di lavoro/Riferimento agenzia

Bourneash Catering Ltd.
17 Killegland Street, High Street, Ashbourne, IE
Phone: 01 9690864 (Info prefisso Irlanda)

Riferimento Nazionale (Fas): 889213
Codice ISCO: 512

Scadenza dell’offerta 20/11/2014

 

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Il papavero James Aaron Mclean, nato a Derry 22 anni fa, non lo vuole indossare. Il giovane calciatore naturalizzato irlandese, ala sinistra del Wigan e della Nazionale irlandese, si è rifiutato di commemorare i caduti britannici.

Originario dell’Irlanda del Nord, James McClean è stato duramente criticato per non aver indossato il tulipano, simbolo dei caduti britannici nel giorno in cui si celebra il Remembrance day. Ma non è il primo anno, visto che il giocatore cattolico ha scelto la Nazionale dell’Eire e non quella dell’Irlanda del Nord. In una lettera il ragazzo ci ha tenuto a spiegare che cosa significa per lui quel papavero che oramai ha assunto nella società una nuova connotazione che non può certo piacere ad una persona nata nella città del Bloody Sunday.

Caro Mr.Whelan,
Ho voluto scriverle, prima di avere un confronto di persona, per spiegarle le ragioni del mio non indossare il papavero sulla maglia nella partita contro il Bolton.
Provo totale rispetto verso chi ha combattutto ed è morto in entrambe le guerre mondiali – molti nati in Irlanda.
Mi è stato detto che suo nonno Paddy Whelan, nato a Tipperary, era uno di loro.
Piango per la loro morte come ogni altra persona rispettabile e se il papavero fosse un simbolo unicamente dedicato ai caduti della prima e seconda guerra mondiale mi piacerebbe indossarne uno.
Voglio che sia chiaro al 100%. Lei deve capirlo.

Ma il papavero è usato per ricordare le vittime di ogni altro conflitto dal 1945 e qui è da dove comincia il mio problema.
Per le persone del nord dell’Irlanda come me, e specificamente per quelle di Derry, teatro del Bloody Sunday massacre del 1972, il papavero ha preso un significato molto differente. La prego di capire, Mr Whelan, che quando vieni da Creggan come me o dal Bogside, Brandywell o dalla maggior parte dei posti intorno a Derry, ogni persone vive ancora nell’ombra di uno dei più cupi giorni della storia d’Irlanda – anche se come me sei nato quasi vent’anni dopo quell’evento. È parte di cosa siamo, radicato in noi sin dalla nascita.

Mr Whelan, per me indossare un papavero sarebbe stato un gesto irrispettoso verso le persone innocenti che hanno perso le loro vite negli scontri – e specialmente nel Bloody Sunday – allo stesso modo di come in passato sono stato accusato di non rispettare le vittime della prima e seconda guerra mondiale Sarebbe apparso come un atto di mancanza di rispetto verso quelle persone; verso la mia gente.

Non sono un guerrafondaio, o un anti-britannico, o un terrorista o qualsiasi altra cosa di cui sono stato accusato nel passato. Sono un ragazzo tranquillo, credo che tutti dovrebbero vivere fianco a fianco, a prescindere dalle loro credenze religiose o politiche, che rispetto e chiedo alle persone, in cambio, di rispettare le mie.
Dall’anno scorso, sono un padre e voglio che mio figlio cresca in un mondo di pace, come ogni altro familiare.
Sono molto orgoglioso delle mie radici e semplicemente non posso fare qualcosa che credo sia sbagliato. Nella vita, se sei un uomo devi alzarti in piedi per le cose in cui credi.
So che potrebbe non essere d’accordo con quello che sento ma spero davvero che capirà le mie ragioni.
Come proprietario del club per cui sono orgoglioso di giocare, credo che dovevo queste spiegazione sia a lei che ai tifosi. Sinceramente

>Una società sta cercando una persona che dovrà contribuire alla preparazione e al servizio di piatti di cucina italiana e pizze.

Ruoli principali e requisiti: non richiesta esperienza, anche se verranno favoriti coloro che hanno già lavorato in posizioni analoghe.

Per candidarsi: contattare il signor Antonio Riva al seguente indirizzo email (rivafoods@gmail.com).

Numero dei posti: 1
Ore di lavoro alla settimana: 30
Salario minimo: 9 euro l’ora
Tipologia di contratto: full time

Datore di lavoro/Riferimento agenzia

Riva Foods Ltd
Unit 6 Main Street, Grange, Co. Sligo, IE
Phone: 071 9149884 (Info prefisso Irlanda)

Cercasi chefRiferimento Nazionale (Fas): 891558
Codice ISCO: 9132

Scadenza dell’offerta 30/11/2014

 

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Un carteggio tra Bce e il governo irlandese, finora rimasto segreto, racconta il salvataggio del Paese durante gli anni della recessione economica.

Si tratta di quattro lettere, datate 2010, scambiate tra l’ex presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, e l’ex ministro delle Finanze irlandese, Brian Lenihan.

Fu la UE a bussare alle porte dell’esecutivo irlandese mostrando la via del prestito da 67,5 miliardi di euro da parte dell’Unione europea e del Fondo monetario internazionale. L’Irlanda accettò quei fondi che furono destinati a ricapitalizzare e ristrutturare le 6 grandi banche del Paese. In una delle lettere del 19 novembre 2010, Trichet avvertì Lenihan suoi finanziamenti spiegando che le coperture sarebbero arrivate soltanto in caso di accettazione del piano di salvataggio stilato dalla Troika.

Il ministro Lenihan, successivamente morto di cancro nel 2011, soltanto una settimana prima degli accordi dichiarò pubblicamente che l’Irlanda non aveva bisogno di alcun aiuto. Passarono pochi giorni quando Lenihan fece marcia indietro e siglò quei patti. Alla stampa dichiarò: «arriva un punto in cui il sentimento negativo inizia a nutrirsi di se stesso, anche indipendentemente dalla realtà di fondo, e noi siamo arrivati chiaramente a quel punto».

06/11/2014: ECB Cover Letter

 


15/10/2010: Letter from Jean-Claude Trichet to Brian Lenihan

 


04/11/2010: Letter from Brian Lenihan to ECB

 


19/11/2010: Letter from President Trichet to Brian Lenihan

 


 

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Un ristorante italiano a Mallow sta reclutando un cuoco qualificato che abbia esperienza di cucina italiana.

La sede di lavoro è Mallow, nella Contea di Cork. È richiesta esperienza. Gli obblighi previsti per il candidato includono la preparazione e la cottura di piatti di cucina italiana.

Ruoli principali e requisiti

Esperienza in piatti di cucina italiana e conoscenza della lingua inglese.

Per candidarsi: rivolgersi al seguente indirizzo email (uncle.brando@hotmail.com).

Numero dei posti: 1
Ore di lavoro alla settimana: 35-40
Salario minimo: 13 euro l’ora
Tipologia di contratto: part-time / full time

Datore di lavoro/Riferimento agenzia

Uncle Brandos Italian Restaurant
3 Fair Green, O Brien Street, Mallow, IE
Phone: 022 53888 (Info prefisso Irlanda)

Riferimento Nazionale (Fas): 886262
Codice ISCO: 5122

Scadenza dell’offerta 08/11/2014

 

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Dopo «I Don’t Want To Change You» arriva «The Greatest Bastard», il nuovo singolo del cantautore irlandese Damien Rice.

È stato diffuso nei giorni scorsi il nuovo brano del cantautore nato a Celbridge in Irlanda.

Il nuovo singolo si chiama «The Greatest Bastard».
 

 

 

 

The Greatest Bastard Lyrics

I made you laugh, I made you cry
I made you open up your eyes, didn’t I?
I helped you open up your wings,
your legs, and many other things, didn’t I?
am I the greatest bastard that you know
the only one who let you go
the one you hurt so much you cannot bear?
we were good when we were good
when we were not misunderstood
You helped me love, you helped me live,
you helped me learn how to forgive, didn’t you?
I wish that I could say the same,
but when you left, you left the blame, didn’t you?
am I the greatest bastard that you’ve met
the only one you can’t forget
am I the one your truth’s been waiting for?
or am I just dreaming once again
some dreams are better when they end…
some make it, mistake it
some force and some will fake it
i never meant to let you down…
some fret it, forget it
some ruin and some regret it
i never meant to let you down
we learned to wag and tuck our tails,
we learned to win and then to fail, didn’t we?
we learned that lovers love to sing
and that losers love to cling, didn’t we?
am I the greatest bastard that you know?
when will we learn to let this go?
we’ve fought so much we’ve broken all the charm
but letting go is not the same as pushing someone else away…
so please don’t let on you don’t know me,
please don’t let on that I’m not here…
please don’t let on that you don’t love me,
cause I know you do…
I know…
that some make it, mistake it
some force and some will fake it
but i never meant to let you down…
some fret it, forget it
some ruin and some regret it
but i never meant to let you down…
i never meant…

 

Traduzione in italiano

TI ho fatto ridere, ti ho fatto piangere
ti ho fatto aprire gli occhi. No?

Ti ho aiutato ad aprire le ali,
le gambe e molte altre cose. No?

Sono io il più grande bastardo che conosci?
L’unico che ti ha lasciato andare?
Quello a cui hai fatto così tanto male da non poterlo reggere?

Bene, eravamo buoni, quando eravamo buoni.
Quando non venivamo fraintesi.

MI hai aiutato ad amare, mi hai aiutato a vivere.
Mi hai aiutato a imparare come perdonare. No?

Vorrei poter dire lo stesso.
Ma, quando te ne sei andata, hai lasciato la colpa. Non è così?

Sono io il più grande bastardo che hai incontrato?
L’unico che non riesci a dimenticare?
Sono quello per cui la tua verità era in attesa?

O sto solo sognando, ancora una volta?
Certi sogni sono migliori, quando finiscono.

Alcuni lo fanno, lo sbagliano
Alcuni lo costringono e alcuni lo fingeranno.
Non ho mai voluto deluderti.
Alcuni, lo agitano, lo dimenticano.
Alcuni lo rovinano e alcuni lo rimpiangono.
Non ho mai voluto deluderti.

Impariamo ad agitare e piegare le nostre code.
Impariamo a vincere e poi a fallire. Non è così?

Impariamo che gli amanti adorano cantare
e quei perdenti adorano avvinghiarsi. Non è così?

Sono io il più grande bastardo che conosci?
Quando impareremo a lasciar perdere questo?
Abbiamo lottato così tanto, abbiamo rotto tutto l’incanto.

Ma lasciar perdere non è lo stesso
che spingere via qualcun altro.

Allora, ti prego, non lo rivelare.
Tu non mi conosci.
Ti prego, non lo rivelare,
Io non sono qui.
Ti prego, non lo rivelare.
Tu non mi ami.
Perché lo so che mi ami.
Lo so.

Così lo fanno, lo sbagliano.
Alcuni lo costringono e alcuni lo sbaglieranno.
Non ho mai voluto deluderti.
Alcuni lo agitano, lo dimenticano.
Alcuni lo rovinano e alcuni lo rimpiangono.
Non ho mai voluto deluderti.
Non ho mai voluto lasciare che tu
Non ho mai voluto deluderti
Non ho mai voluto.

 

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