Nella Giornata dei diritti umani a Dublino, gli irlandesi sono scesi in piazza per protestare contro la tassazione dell’acqua per uso domestico. il comitato Right2water sostiene l’accesso all’acqua come bene comune, un diritto umano riconosciuto dalle Nazioni Unite.

Momenti di tensione si sono registrati a Kildare Street dove i manifestanti hanno forzato il cordone di polizia cercando di sfondare le barriere. Un agente è rimasto ferito, soccorso e trasportato in ospedale per una lesione agli occhi.

Gli organizzatori della protesta «Right2Water» hanno stimato una presenza di 100 mila persone nella capitale irlandese, mentre la polizia parla di 30 mila manifestanti. Una protesta destinata a continuare fino a quando non verranno abolite le tasse sull’acqua assicurano i manifestanti che incassano il sostegno del leader del Sinn Féin Gerry Adams.
 

 

La protesta

Secondo il ministro dell’Ambiente, Alan Kelly, i rincari sull’acqua sono necessari per migliorare le infrastrutture idriche, male gestite da chi lo ha preceduto. Anche Paudie Coffey, il ministro di Stato presso il Dipartimento dell’ambiente è intervenuto in seguito alla manifestazione, per scoraggiare i manifestanti e per ribadire che la protesta non avrà alcun effetto sulle decisioni già prese dal governo. Il rischio per l’esecutivo è quello di avere un’astensione di massa, ossia il rifiuto da una parte della popolazione di pagare le bollette.

 

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