Allo Stadio vincono i dragoni rossi 13-20.
Il primo tempo di gioco allo Stade de France si è registrato senza mete. La nazionale di rugby francese è andata sotto di tre punti al settimo minuto di gioco con Leigh Halfpenny (0-3).
La risposta francese non si è fatta attendere e al 17′ è Camille Lopez ad accorciare le distanze (3-3). Halfpenny si ripete al 28′ e col piede incassa altri tre punti (3-6). La prima fase di gioco si chiude con un vantaggio per il Galles senza grandi entusiasmi.

Nella ripresa è la Francia a pareggiare di nuovo con il piede di Camille Lopez (6-6). Halfpenny allunga al 50′ (6-9). Poi ci pensa Dan Biggar al 58′ a schiacciare la palla in meta (6-14). La posizione è troppo angolata e Leigh Halfpenny non trova la trasformazione. Al 64′ è Halfpenny a centrare di nuovo i pali (6-17). La Francia non si da per vinta e reagisce con una meta di Brice Dulin che arriva al 67′ (11-17), poi trasformata da Lopez (13-17). I dragoni rossi trovano ancora un piazzato con Halfpenny al 73′ (13-20).

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A Edimburgo passano gli azzurri 19-22. Gli italiani mostrano gli artigli e allo scadere trovano una straordinaria meta tecnica.
Questa volta è stata la Scozia a cercare di fermare quello che può essere definito il “fiore all’occhiello” della nazionale, il celebre carretto azzurro che ha fatto letteralmente perdere la testa ai giocatori in maglia rossa. Allo scadere la Scozia soffre a cinque metri dalla meta e commette numerosi falli tanto da costringere l’arbitro a tirare fuori due cartellini gialli. Quando l’Italia ottiene la meta tecnica, i giocatori scozzesi sono in tredici.
Le mete azzurre sono di Giovanbattista Venditti al 37′ e di Joshua Furno al decimo minuto di gioco. L’unica meta scozzese è di Mark Bennett al settimo minuto di gioco
 

La meta tecnica degli azzurri

 
FORMAZIONI IN CAMPO
Scotland LogoScozia: 15-Stuart Hogg, 14-Tommy Seymour, 13-Mark Bennett, 12-Alex Dunbar, 11-Sean Lamont, 10-Peter Horne, 9-Greig Laidlaw (capt); 8-Johnnie Beattie, 7-Blair Cowan, 6-Rob Harley, 5-Jonny Gray, 4-Tim Swinson, 3-Euan Murray, 2-Ross Ford, 1-Alasdair Dickinson.
A disposizione: 16-Fraser Brown, 17-Ryan Grant, 18 Geoff Cross, 19-Ben Toolis, 20-Hamish Watson, 21-Sam Hidalgo-Clyne, 22-Greig Tonks, 23-Matt Scott.
Fir logoItalia: 15-Luke McLean, 14-Michele Visentin, 13-Luca Morisi, 12-Enrico Bacchin, 11-Giovambattista Venditti, 10-Kelly Haimona, 9-Edoardo Gori, 8-Sergio Parisse (capt), 7-Simone Favaro, 6-Francesco Minto, 5-Joshua Furno, 4-George Fabio Biagi, 3-Dario Chistolini, 2-Leondardo Ghiraldini, 1-Matias Aguero
A disposizione: 16-Andrea Manici, 17-Alberto De Marchi, 18-Lorenzo Cittadini, 19-Marco Fuser, 20-Samuela Vunisa, 21-Guglielmo Palazzani, 22-Tommaso Allan, 23-Giulio Bisegni
 
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Il Fogolâr Furlan d’Irlanda organizza per sabato 28 febbraio presso l’Istituto Italiano di Cultura di Dublino l’evento “Introduction to Friuli. Flavours and Traditions to discover. An introduction to the italian region of Friuli Venezia Giulia”.
L’evento del Fogolâr Furlan si aprirà alle 15 con il saluto dell’Ambasciatore italiano in Irlanda, Giovanni Adorni Braccesi Chiassi, e del Presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Pietro Pittaro. A
seguire l’inaugurazione del “Folgolâr Furlan” verrà inaugurato con un workshop “Alla scoperta del cibo e del vino in Friuli”, tenuto da un rappresentante del Movimento Turismo del Vino FVG, seguito dall’esibizione dal vivo della cantante friulana Giulia Daici e dall’esposizione della mostra multimediale “Cartulinis dal Friul”, a cura della Società Filologica Friulana. A chiudere, una degustazione di formaggi, salumi e vini gentilmente offerti da aziende friulane.
 

Fogolâr Furlan

Lo scopo principale dell’associazione è quello di promuovere (in tutti i suoi aspetti) il Friuli in Irlanda, attraverso iniziative di tipo culturale, turistico, eno-gastronomico e di cooperazione economica. L’evento inaugurale del 28 febbraio è un po’ la sintesi di quello che vorremmo sviluppare, ma ci proponiamo anche di diventare il punto di riferimento per le persone e le aziende friulane che per qualsiasi motivo cerchino un punto di contatto in Irlanda. Siamo circa una ventina di persone residenti in Irlanda e provenienti dalle province di Udine, Pordenone e Gorizia. La maggior parte di noi lavora nel settore dei servizi e viviamo principalmente a Dublino, ma abbiamo qualche iscritto anche a Cork e Belfast.

Pagina facebook: https://www.facebook.com/fogolarfurlanirlanda
email: info@fogolarfurlanirlanda.com
Sito web (in costruzione): http://www.fogolarfurlanirlanda.com/

 

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In mostra a Palazzo Ottolenghi ad Asti alcuni degli scatti scelti tra le centinaia di fotografie inedite del fotografo Patrick Brocklebank.

Dopo lo straordinario successo dell’esposizione al Dublin Little Museum di Dublino e alla Rock & Roll Hall of Fame di Cleveland, gli U2 tornano protagonisti nelle foto del pluripremiato Patrick Brocklebank. Intitolata «U2 from 1978 to 1981» la mostra documenta i primi anni della band irlandese, dalla nascita al successo. In questi scatti ci sono i momenti iconici nella vita degli U2, immagini accompagnate da numerosi aneddoti su Bono, The Edge, Adam Clayton, Larry Mullen Jr. e i tanti personaggi che li hanno accompagnati durante la loro carriera. Non solo, le immagini evocano l’atmosfera del tempo – una Dublino caratterizzata dall’individualità giovanile, da un talento spontaneo e incontrollato e da un senso di ribellione – e offrono un affascinante spaccato della cultura e dei personaggi della scena musicale di Dublino tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, fino al biennio seguente che si conclude con il capolavoro Sunday Bloody Sunday (1983).

La mostra è organizzata da Officine Carabà in collaborazione con Libellula Press, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Irlanda e del Comune di Asti. Ad ideale completamento della mostra fotografica sarà presente uno spazio, allestito in collaborazione con U2PLACE.COM, che racconterà attraverso video e memorabilia il percorso compiuto dagli U2 dalla fine degli anni 70 fino ai giorni nostri.

L’inaugurazione della mostra si terrà il 22 marzo alle ore 18 presso il Diavolo Rosso di Asti, storico club astigiano adiacente allo spazio espositivo, alla presenza di Patrick Brocklebank e di Andrea Morandi, giornalista e critico musicale autore di “U2 – The Name of Love”.

Patrick Brocklebank: biografia

Patrick Brocklebank ha iniziato la sua carriera come artista grafico e fotografo freelance per “Hot Press”, “In Dublin” e “Sunday Tribune” tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80. Durante questo periodo ha avuto modo di conoscere e lavorare con molte band locali, tra cui U2 e Virgin Prunes, che ha seguito e fotografato sia per loro, sia per i giornali con cui collaborava e per diverse altre riviste. Dal materiale raccolto in quegli anni e nato “Where the Streets have 2 Names”, un volume alla cui pubblicazione e seguita con enorme successo la mostra allestita a Dublino al “The Dublin Little Museum” ed in seguito alla “Rock ‘n’ Roll Hall of Fame” di Cleveland negli U.S.A. Negli ultimi anni, ha messo in scena anche una serie di mostre, sia personali che collettive, dei suoi dipinti e delle sue opere di grafica, lavorando principalmente negli oli e tecniche miste.

U2 FROM 1978 TO 1981
Palazzo Ottolenghi, Corso Alfieri 350 – Asti
dal 22 marzo al 4 maggio 2015

Dopo il successo di «Songs Of Innocence», distribuito gratuitamente agli utenti iTunes, arriva il video del secondo singolo degli U2, «Every Breaking Wave».

«Songs Of Innocence» è stato ascoltato in streaming 81 milioni di volte e scaricato da 30 milioni di utenti. Ora è il turno di «Every Breaking Wave», secondo singolo, accompagnato dalle immagini girate dal regista di Belfast, Aoife McArdle. L’artista nordirlandese aveva già realizzato un cortometraggio di 13 minuti ispirato alla canzone, ora “rimontato” sulla clip musicale ufficiale degli U2.
Nel corto di McArdle c’è la storia dell’Irlanda di sopra degli anni ottanta, quella delle turbolenze sociali, delle peace lines e dell’odio tra fazioni. Il videoclip di «Every Breaking Wave» racconta una storia d’amore con protagonisti due adolescenti, lei protestante e lui cattolico. Violenza e amore in quel fazzoletto di terra da sempre conteso tra lealisti e repubblicani.

Every Breaking Wave (Short film)

Videoclip Every Breaking Wave

Every Breaking Wave testo

Every breaking wave on the shore
Tells the next one “there’ll be one more”
And every gambler knows that to lose
Is what you’re really there for
Summer I was fearless
Now I speak into an answer phone
Like every fallen leaf on the breeze
Winter wouldn’t leave it alone, alone
[Chorus:]
If you go…
If you go your way and I go mine
Are we so…
Are we so helpless against the tide?
Baby, every dog on the street
Knows that we’re in love with defeat
Are we ready to be swept off our feet
And stop chasing every breaking wave?
Every sailor knows that the sea
Is a friend made enemy
Every shipwrecked soul knows what it is
To live without intimacy
I thought I heard the captain’s voice
But it’s hard to listen while you preach
Like every broken wave on the shore
This is as far as I could reach
[Chorus]
The sea knows where are the rocks
And drowning is no sin
You know where my heart is
The same place that yours has been
We know that we fear to win
And so we end before we begin
Before we begin
[Chorus]

L’Appuntamento per assistere al match tra Irlanda e Inghilterra è all’Aviva Stadium di Dublino, domenica 1 marzo alle ore 15.
Il ct dell’Inghilterra Stuart Lancaster ha presentato l’elenco dei 26 giocatori inglesi.
Tra le novità, la presenza di Jack Nowell sulla fascia al posto di Jonny May.
 

La formazione inglese

Avanti: Dave Attwood (Bath Rugby), Kieran Brookes (Newcastle Falcons), Dan Cole (Leicester Tigers), Tom Croft (Leicester Tigers), Nick Easter (Harlequins), Dylan Hartley (Northampton Saints), James Haskell (Wasps), George Kruis (Saracens), Joe Marler (Harlequins), Chris Robshaw (capitano, Harlequins), Henry Thomas (Bath Rugby), Billy Vunipola (saraceni), Mako Vunipola (saraceni), Tom Youngs (Leicester Tigers).
Tre quarti: Mike Brown (Harlequins), Luther Burrell (Northampton Saints), Danny Cipriani (Sale Sharks), George Ford (Bath Rugby), Alex Goode (saraceni), Jonathan Joseph (Bath Rugby), Jack Nowell (Exeter Chiefs), Chris Pennell (Worcester Warriors), Billy Twelvetrees (Gloucester Rugby), Anthony Watson (Bath Rugby), Richard Wigglesworth (Saracens), Ben Youngs (Leicester Tigers).
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Apple punta alle rinnovabili e investe 1,7 miliardi di euro per la costruzione di due mega data center, in Irlanda e in Danimarca, dedicati a produrre energia – a partire dal 2017 – a iTunes Store, App Store, iMessage, Mappe e Siri.
Un progetto ambizioso, quello annunciato da Tim Cook. L’azienda Apple ha deciso di costruire e gestire due data center in Europa, ciascuno alimentato da energia rinnovabile al 100 per cento. Le strutture serviranno ad alimentare i servizi online di Apple nel vecchio continente, tra cui iTunes Store, App Store, iMessage, mappe e Siri.
Gli impianti sorgeranno nella contea di Galway, in Irlanda, e nello Jutland danese.
 

Data Center

“Questo nuovo investimento rappresenta il più grande progetto di Apple in Europa fino ad oggi. Siamo entusiasti di espandere le nostre attività, creando centinaia di posti di lavoro”, ha detto Tim Cook, CEO di Apple.


«Crediamo che l’innovazione sia lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato e che il tempo per affrontare il cambiamento climatico sia arrivato», ha detto Lisa Jackson, vice presidente di Apple.


I due data center, 166 mila metri quadrati, porteranno dei benefici alle comunità locali. Ad Athenry, in Irlanda, saranno recuperati dei terreni precedentemente utilizzati per la coltivazione e la raccolta di alberi non nativi e ripristinati con alberi autoctoni della foresta di Derrydonnell. Non solo, il progetto prevede anche un’area didattica all’aperto per le scuole locali e un percorso a piedi.
A Viborg, in Danimarca, Apple eliminerà la necessità di generatori aggiuntivi visto che il centro sorgerà adiacente ad una delle più grandi sottostazioni elettriche del paese. L’impianto sarà progettato per catturare il calore in eccesso dei server e trasferirlo nel sistema di riscaldamento collegato alle case della comunità locale.
L’azienda di Cupertino offre 672 mila posti di lavoro in Europa, tra cui 530 mila direttamente legati allo sviluppo di applicazioni iOS. Dal debutto di App Store nel 2008, gli sviluppatori di tutta Europa hanno guadagnato oltre sei miliardi di euro attraverso la vendita delle applicazioni. Nel mondo, apple impiega 18.300 persone distribuite in 19 paesi europei e ha aggiunto oltre 2 mila posti di lavoro negli ultimi 12 mesi.
 

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Il Royal County Down Golf Club è considerato uno dei migliori campi da golf al mondo e si trova su un lembo di terra tra Newcastle e Dundrum Bay, dove le Mountains of Mourne scivolano nel mare a Newcastle, in Irlanda del Nord.
Tra i 100 migliori campi da golf al mondo c’è il Royal County Down Golf Club.
L’impianto di golf, da 18 buche, risale al 1889 ed è considerato uno dei più antichi terreni di gioco d’Irlanda. La sua realizzazione nella Contea di Down si deve a Old Tom Morris. Il Royal County Down Golf Club è una delle strutture preferite da molti campioni del settore come Rory McIlroy.
 

Royal County Down Golf Club

Nella top 100 insieme al Royal County Down Golf Club ci sono il Pine Valley Golf Club nel New Jersey, il Cypress Point Golf Club, l’Augusta National Golf Club, il Shinnecock Hills Golf Club negli Usa, il Royal Dornoch Golf Club in Scozia, il St. Andrews Golf Club nel Regno Unito, il Muirfield Golf Club a Edimburgo, il Royal Melbourne Golf Club che si snoda lungo le spiagge della baia di Melbourne e l’Oakmont Country Club in Pennsylvania.
18 video in 18 buche: sorvola uno dei campi da golf più belli del mondo
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Buca #18

 

Altre risorse interessanti

  • Prenota un Hotel, Ci sono numerose strutture nei pressi dell’impianto. Non ti resta che consultare l’offerta migliore e prenotare in tutta sicurezza. Grazie alla collaborazione con Booking, leader mondiale di prenotazioni di hotel, potrai fermare la tua camera oggi e pagare comodamente al tuo arrivo presso la struttura. Se questa non è comodità, cosa pretendi di più dalla vita?
  • Golf in Irlanda
  • La tomba di San Patrizio
  • Portrush
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Splendida Scozia. La grinta dei padroni di casa non basta a fermare i dragoni rossi che espugnano lo stadio di Murrayfield.

Il match tra Scozia e Galles parte in salita per i dragoni rossi che dopo un momentaneo vantaggio su piazzato di Leigh Halfpenny (0-3) subiscono una meta al nono minuto di gioco. Lo scozzese Stuart Hogg se ne va in una corsa solitaria fino a schiacciare in mezzo ai pali (5-3). Laidlaw trasforma la meta e la Scozia allunga (7-3). L’impresa scozzese continua e al 17′ è ancora Greig Laidlaw a centrare i pali su piazzato (10-3). Al 19′ il Galles si avvicina alla linea di meta ma dopo un fallo i rossi ottengono un calcio che Halfpenny non sbaglia (10-6). Il Galles si riporta sotto al 31′ su piazzato (10-9) dopo un fallo, discutibile, commesso da Finn Russell che tra l’altro guadagna un giallo. I dragoni rossi approfittano di un calo degli scozzesi e trovano la meta al 34′ con Rhys Webb (10-14), trasformata da Halfpenny (10-16). Dopo qualche minuto è Jonathan Davies a ricevere un giallo per gioco pericoloso. Il primo tempo si chiude con la Scozia in attacco vicina alla linea di meta gallese.
Nella ripresa la Scozia accorcia al 44′ grazie al piede di Greig Laidlaw (13-16). Al 49′ è ancora Halfpenny a trovare i pali su piazzato (13-19) ma la replica degli Highlanders non si fa attendere e al 54′ è ancora Greig Laidlaw a centrare i pali (16-19). Al 60′ una meta dei dragoni rossi non viene data e al 61′ Halfpenny sbaglia un piazzato. Al 64′ è Matt Scott a sbagliare un placcaggio e Jonathan Davies va dritto verso i pali (16-24). Halfpenny questa volta non sbaglia la trasformazione (16-26). Al 67′ la Scozia reagisce ma trova il muro scozzese. Dopo varie fasi di gioco l’arbitro assegna un calcio ai blu. Gli scozzesi però non cercano i pali e con tanto coraggio giocano la palla a cinque metri dalla linea di meta gallese. La pressione è tanta, lo stadio supporta i padroni di casa ma gli scozzesi non riescono a bucare la difesa dei dragoni. La Scozia ottiene un secondo fallo ma preferisce continuare a giocare. I gallesi sono schierati bene e non concedono nulla agli avversari.  Sul campo è battaglia, la Scozia non molla e gioca fino alla fine trovando una meta allo scadere con Jon Welsh (21-26). Greig Laidlaw trasforma (23-26) ma è il 79′ e l’arbitro fischia con qualche secondo di anticipo.
I momenti più belli del primo tempo

La formazione scozzese
Stuart Hogg (Glasgow Warriors); Sean Lamont (Glasgow Warriors), Mark Bennett (Glasgow Warriors), Alex Dunbar (Glasgow Warriors), Tim Visser (Edinburgh Rugby); Finn Russell (Glasgow Warriors), Greig Laidlaw (Gloucester, CAPT); Alasdair Dickinson (Edinburgh Rugby), Ross Ford (Edinburgh Rugby), Geoff Cross (London Irish), Richie Gray (Castres), Jonny Gray (Glasgow Warriors), Rob Harley (Glasgow Warriors), Blair Cowan (London Irish) Johnnie Beattie (Castres).
A disposizione: Fraser Brown (Glasgow Warriors), Gordon Reid (Glasgow Warriors), Jon Welsh (Glasgow Warriors), Jim Hamilton (Saracens), Alasdair Strokosch (USA Perpignan), Sam Hidalgo-Clyne (Edinburgh Rugby), Greig Tonks (Edinburgh Rugby), Matt Scott (Edinburgh Rugby).
La formazione gallese
L Halfpenny (Toulon); A Cuthbert (Cardiff Blues), J Davies (ASM Clermont Auvergne), J Roberts (Racing Metro), L Williams (Scarlets); D Biggar (Ospreys), R Webb (Ospreys); G Jenkins (Cardiff Blues), R Hibbard (Gloucester), A Jarvis (Ospreys); J Ball (Scarlets), A-W Jones (Ospreys); D Lydiate (Ospreys), S Warburton (Cardiff Blues, captain), T Faletau (Newport Gwent Dragons).
A disposizione: S Baldwin (Ospreys), P James (Bath Rugby), S Andrews (Cardiff Blues), L Charteris (Racing Metro), J Tipuric (Ospreys), M Phillips (Racing Metro), R Priestland (Scarlets), S Williams (Scarlets).
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Haimona non è Ford e non basta un ottimo Castrogiovanni e tre mete azzurre a fermare l’imponente attacco inglese. Luca Morisi fa la differenza e combatte fino alla fine a Twickenham.
L’Italia inizia il match contro l’Ingilterra con una meta di Sergio Parisse al quarto minuto di gioco (0-5). I bianchi perdono in pochi minuti Mike Brown costretto ad uscire per infortunio. L’Inghilterra stenta a trovare punti ma al ventesimo è George Ford ad accorciare le distanze con un piazzato (3-5).
La superiorità azzurra dura poco e Billy Vunipola vola in meta al 23′ (8-5) ma Ford non trasforma. Al 26′ sono ancora gli inglesi a trovare una nuova meta in volata con Jonathan Joseph (13-5), trasformata da Ford (15-5).
 

Italia perde a Twickenham

Nella ripresa gli inglesi allungano ancora con il piede di George Ford che non sbaglia più (18-5). L’Italia, che sembra non avere più nulla da dare, trova la seconda meta del match con Luca Morisi che al quarantottesimo riesce a bucare la difesa e schiacciare in meta dopo aver superato Joe Marler e Dave Attwood (18-10). Haimona sbaglia ancora la trasformazione. Nonostante le due mete gli italiani perdono la concentrazione e l’Inghilterra ne approfitta.
Al 55′ è Ben Youngs a schiacciare in meta (23-10), trasformata da Ford (25-10) che si ripete con un piazzato anche al 57′ (28-10). La disfatta degli azzurri arriva con una doppia meta inglese, fatte in pochi minuti, prima da Jonathan Joseph (33-10), trasformata da Ford (35-10) e al sessantesimo da Cipriani (40-10), entrato da poco. Ford fa ancora il suo lavoro e trova i pali (42-10). Al 68′ arriva ancora una meta inglese con Nick Easter (47-10), ma Ford sbaglia a calciare. Al 77′ è ancora Luca Morisi a trovare una splendida meta (47-15), trasformata da Tommaso Allan (47-17).
(A cura di Manuel Visione)
 

La meta di Sergio Parisse

 

La meta di Luca Morrisi

 

La formazione dell’Italia:

15-Luke McLean, 14-Leonardo Sarto, 13-Luca Morisi, 12-Andrea Masi, 11-Giovanbattista Venditti, 10-Kelly Haimona, 9-Edoardo Gori; 8-Sergio Parisse, 7-Francesco Minto, 6-Mauro Bergamasco, 5-Marco Bortolami, 4-George Biagi, 3-Martin Castrogiovanni, 2-Leonardo Ghiraldini, 1-Alberto De Marchi.
A disposizione: 16-Andrea Manici, 17-Matias Aguero, 18-Dario Chistolini, 19-Joshua Furno, 20-Samuela Vunisa, 21-Guglielmo Palazzani, 22-Tommaso Allan, 23-Giulio Bisegni.
 

La formazione inglese:

15-Mike Brown, 14-Anthony Watson, 13-Jonathan Joseph, 12-Luther Burrell, 11-Jonny May, 10-George Ford, 9-Ben Youngs; 8-Billy Vunipola, 7-Chris Robshaw (captain), 6-James Haskell, 5-George Kruis, 4-Dave Attwood, 3-Dan Cole, 2-Dylan Hartley, 1-Joe Marler.
A disposizione: 16-Tom Youngs, 17-Mako Vunipola, 18-Kieran Brookes, 19-Tom Croft, 20-Nick Easter, 21-Richard Wigglesworth, 22-Danny Cipriani, 23-Billy Twelvetrees.
 

Altre risorse interessanti

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