Haimona non è Ford e non basta un ottimo Castrogiovanni e tre mete azzurre a fermare l’imponente attacco inglese. Luca Morisi fa la differenza e combatte fino alla fine a Twickenham.
L’Italia inizia il match contro l’Ingilterra con una meta di Sergio Parisse al quarto minuto di gioco (0-5). I bianchi perdono in pochi minuti Mike Brown costretto ad uscire per infortunio. L’Inghilterra stenta a trovare punti ma al ventesimo è George Ford ad accorciare le distanze con un piazzato (3-5).
La superiorità azzurra dura poco e Billy Vunipola vola in meta al 23′ (8-5) ma Ford non trasforma. Al 26′ sono ancora gli inglesi a trovare una nuova meta in volata con Jonathan Joseph (13-5), trasformata da Ford (15-5).
 

Italia perde a Twickenham

Nella ripresa gli inglesi allungano ancora con il piede di George Ford che non sbaglia più (18-5). L’Italia, che sembra non avere più nulla da dare, trova la seconda meta del match con Luca Morisi che al quarantottesimo riesce a bucare la difesa e schiacciare in meta dopo aver superato Joe Marler e Dave Attwood (18-10). Haimona sbaglia ancora la trasformazione. Nonostante le due mete gli italiani perdono la concentrazione e l’Inghilterra ne approfitta.
Al 55′ è Ben Youngs a schiacciare in meta (23-10), trasformata da Ford (25-10) che si ripete con un piazzato anche al 57′ (28-10). La disfatta degli azzurri arriva con una doppia meta inglese, fatte in pochi minuti, prima da Jonathan Joseph (33-10), trasformata da Ford (35-10) e al sessantesimo da Cipriani (40-10), entrato da poco. Ford fa ancora il suo lavoro e trova i pali (42-10). Al 68′ arriva ancora una meta inglese con Nick Easter (47-10), ma Ford sbaglia a calciare. Al 77′ è ancora Luca Morisi a trovare una splendida meta (47-15), trasformata da Tommaso Allan (47-17).
(A cura di Manuel Visione)
 

La meta di Sergio Parisse

 

La meta di Luca Morrisi

 

La formazione dell’Italia:

15-Luke McLean, 14-Leonardo Sarto, 13-Luca Morisi, 12-Andrea Masi, 11-Giovanbattista Venditti, 10-Kelly Haimona, 9-Edoardo Gori; 8-Sergio Parisse, 7-Francesco Minto, 6-Mauro Bergamasco, 5-Marco Bortolami, 4-George Biagi, 3-Martin Castrogiovanni, 2-Leonardo Ghiraldini, 1-Alberto De Marchi.
A disposizione: 16-Andrea Manici, 17-Matias Aguero, 18-Dario Chistolini, 19-Joshua Furno, 20-Samuela Vunisa, 21-Guglielmo Palazzani, 22-Tommaso Allan, 23-Giulio Bisegni.
 

La formazione inglese:

15-Mike Brown, 14-Anthony Watson, 13-Jonathan Joseph, 12-Luther Burrell, 11-Jonny May, 10-George Ford, 9-Ben Youngs; 8-Billy Vunipola, 7-Chris Robshaw (captain), 6-James Haskell, 5-George Kruis, 4-Dave Attwood, 3-Dan Cole, 2-Dylan Hartley, 1-Joe Marler.
A disposizione: 16-Tom Youngs, 17-Mako Vunipola, 18-Kieran Brookes, 19-Tom Croft, 20-Nick Easter, 21-Richard Wigglesworth, 22-Danny Cipriani, 23-Billy Twelvetrees.
 

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