Madre di due figli Lillian ha trasformato la sua abitazione in un piccolo museo dove raccoglie cimeli della Coca Cola.

Pavimenti, pareti, armadi e mobili rispecchiano i colori della celebre bevanda americana. La donna originaria di Cork racconta la sua passione, nel conservare oggetti della Coca Cola, iniziata 30 anni fa durante un viaggio in Germania. Tutto ebbe inizio con una bottiglietta e poi… entrarono nella sua abitazione suppellettili di tutti i tipi marchiati Coca Cola che amici e parenti gli riportavano durante i loro viaggi all’estero. Una passione quella per la bevanda gassata alla quale Lillian non ha saputo più rinunciare. Queste foto mostrano una parte della casa della signora.

Hevia al Teatro Brancaccio: un momento di musica irlandese di qualità nella capitale d’Italia. Il piper spagnolo Hevia ha portato una ventata d’ Irlanda con il suo concerto insieme alle Green Clouds e la City of Rome pipe band.
A movimentare la serata di Hevia al Teatro Brancaccio sono state le danze della City of Rome pipe band, riscaldando la folla fuori dal teatro con le prime melodie celtiche. Una formazioni strepitosa che ha visto alternarsi 9 cornamuse e 6 percussionisti. LE Green Clouds, la band tutta al femminile si è esibita in una rappresentazione dei 4 elementi “descrivendoli” attraverso le loro melodie con il supporto di proiezioni a sincrono con la loro musica, mettendo in scena uno show strepitoso sia musicalmente che visivamente.
Poi è stata la volta di Hevia, il quale vanta numerosi premi vinti in tutto il mondo. Dischi d’oro e di platino nei seguenti paesi: Italia, Ungheria, Belgio, Danimarca e Nuova Zelanda. Il brano che lo ha consacrato al successo è «Busindre reel», singolo dell’album «No Man’s Land».
 

Hevia in concerto al Brancaccio di Roma

Hevia al Teatro Brancaccio ha presentato il reportorio dell’ultimo album “Obsession”. Ora disponibile anche nella nuova versione acustica in trio dove il piper José Angel Hevia ha creato uno speciale repertorio che, con un afflato più intimistico e tralasciando la strumentazione tipica pop che lo vede fra i più affermati musicisti al mondo, affronta un nuovo lavoro rivolto ad un pubblico attento a tutte le sfumature che la tecnica, la personalità artistica, lo specifico repertorio sanno mettere bene in rilievo. Di questa ultima composizione fanno parte dei brani inediti e perfino interpretazioni con la cornamusa di brani presi dal repertorio di tango argentino reperiti dai gaiteros asturiani emigrati a Buenos Aires.

Video

Le immagini di Hevia al Teatro Brancaccio sono state pubblicate su Youtube dalla City of Rome Pipe Band che hanno accompagnato l’artista nato a Villaviciosa, nelle Asturie.

 

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È possibile partecipare al concorso «Vinci l’Irlanda e la Dublino Letteraria» con Feltrinelli fino al 31 marzo 2015. Riservato ai titolari di Carta Più e MultiPiù.
In esclusiva per i titolari Carta Più e MultiPiù la possibilità di vincere un long weekend alla scoperta delle radici culturali e letterarie che contraddistinguono la capitale dell’Irlanda: Dublino.
I vincitori del concorso potranno visitarla nell’anno della celebrazione dei 150 anni dalla nascita del poeta William Butler Yeats.

 

Come partecipare?

«Partecipare è semplice e gratuito per i titolari Carta Più e MultiPiù. Inserisci i tuoi dati e il numero carta e potrai così partecipare all’estrazione di un viaggio all’insegna della Cultura e della Letteratura a Dublino».
PER PARTECIPARE COMPILA IL MODULO DI PARTECIPAZIONE!

Estrazione prevista il 20 Aprile 2015

Il Premio

  • Volo A/R per 2 persone con transfer dall’aeroporto e viceversa
  • Soggiorno presso The Spencer Hotel, 3 notti con colazione inclusa
  • 2 biglietti per il Dublin Literary Pub Crawl Tour inserito al secondo posto da Lonely Planet Best in Travel 2015 nella categoria “I migliori tour letterari”.
  • 2 ingressi per visitare la Old Library e la Book of Kells Exhibition presso il Trinity College.

Il weekend sarà l’occasione per visitare alcuni dei Musei cittadini, godersi buona musica e in più, approfittare di uno speciale tour dei pub e dei luoghi in cui le figure letterarie più importanti della città hanno discusso, bevuto e sognato. Il centro storico, offre momenti di svago a tutte le ore: tranquille passeggiate, shopping, visite dei mercati e dei parchi, e la sera a Temple Bar, la zona più vivace della città, con i suoi tipici Irish pub e negozietti, da sempre teatro di estemporanee performance di strada. I fortunati vincitori potranno riposarsi presso il The Spencer, un Hotel recentemente rinnovato da un team di architetti e designers, che offre viste suggestive sulla città.
 

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L’Irlanda non tradisce i suoi fan e a Edimburgo batte la Scozia 10-40. Protagonista della giornata di gloria irlandese Sean O’Brien, autore di due mete.
Gli irlandesi festeggiano a Edimburgo dopo la vittoria dell’Irlanda sulla Scozia decisiva per alzare la coppa del Sei Nazioni 2015.
Nonostante si debba ancora disputare il match clou del campionato, Inghilterra vs Francia, i fan sperano nel miracolo dei galletti, che a Twickenham avviene: i francesi perdono ma la differenza punti non lascia scampo agli inglesi. Sean O’Brien è uno dei protagonisti indiscussi dell’ultima giornata del torneo, i tifosi lo adorano, in particolare uno di loro davanti alle telecamere chiede la mano del rugbista e inscena un siparietto con la giornalista che lo intervista.

 

La reazione dei fan irlandesi a Edimburgo

 
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L’Irlanda si aggiudica il Sei Nazioni 2015. Per il secondo anno consecutivo i verdi si impongono sulle sei squadre che partecipano al prestigioso torneo internazionale di rugby.
Proseguono i festeggiamenti a Edimburgo dove i giocatori irlandesi hanno atteso la fine del match tra Inghilterra e Francia, vinto dai giocatori in maglia bianca per 55-35.
Durante il campionato europeo di rugby, i verdi hanno perso soltanto un match e ne hanno vinti quattro, al pari di Galles e Inghilterra. È stato un calcolo matematico favorevole agli irlandesi, basato sui punti di scarto, a decretare il campione del Sei Nazioni 2015.
 

Il match

 

 


 


 
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L’Inghilterra parte decisa ma trova un muro: la Francia che allo stadio di Twickenham perde ma non concede nulla. Il risultato finale è di 55-35.
L’Inghilterra deve vincere e fare punti su punti per superare l’Irlanda. Al secondo minuto di gioco è l’inglese Ben Youngs a trovare una splendida meta (5-0), poi trasformata da Ford (7-0). Al quinto minuto di gioco è ancora Ford ad avere la possibilità di trovare i pali, ma sbaglia.
All’11 la Francia accorcia col piede di Plisson (7-3). I galletti entrano finalmente nel match e Tillous-Borde trova una meta al 14′ (7-8). Al 17′ è Nakaitaci a schiacciare in meta al limite del campo.
di Manuel Visione

L’arbitro è costretto a chiedere la prova TV e assegna la meta subito dopo la verifica del quarto uomo (7-13), punto trasformato da Plisson (7-15). Al 21′ del primo tempo Plisson ha ancora una possibilità su piazzato ma sbaglia. Il match si assesta, ma al 25′ scoppia una rissa in campo dopo il pesante placcaggio di Yoann Maestri ai danni di Jules Plisson. La vicenda si conclude con un avvertimento dell’arbitro che convoca sul terreno di gioco i due capitani. Al 26′, Ford trova ancora i pali su piazzato e accorcia le distanze (10-15).
Al 28′ è l’Inghilterra a commettere un errore, ma Plisson sbaglia ancora una volta il calcio. Al 30′ gli inglesi vanno in meta con Watson, ma l’arbitro solleva qualche dubbio per un possibile avanti. È la prova TV a confermare il punto (15-15). Ford trasforma (17-15). Al 35′ gli inglesi rialzano la testa e trovano ancora una meta con Ben Youngs (22-15), trasformata da Ford (24-15). Al 40′ è ancora la prova TV a concedere un piazzato agli inglesi con Ford che trova i pali (27-15). Il primo tempo si chiude in vantaggio per l’Inghilterra.

Nella ripresa è La Francia a trovare una meta con Mermoz al 42′ (27-20), trasformata da Plisson (27-22). I buoni propositi francesi vengono stroncati al 46′ da Ford che schiaccia in meta in mezzo ai pali (32-22), si rialza e trasforma (34-22). Al 51′ è il francese Kockott su piazzato ad accorciare (34-25). L’inghilterra è in partita e allunga con una meta di Nowell (39-25), trasformata ancora da Ford (41-25). La Francia perde colpi, mentre gli inglesi sembrano più tonici. Al 61′, è la Francia con Debaty a trovare una meta (41-30). L’Inghilterra si ripete al 63′ con Vunipola che schiaccia di nuovo in meta (46-30), trasformata da Ford (48-30). La Francia non ci sta e al 68′ trova una meta con Kayser (48-35).

L’Inghilterra ha bisogno di vincere con 13 punti di scarto. Nel finale accelerano e trovano un’altra meta grazie a Nowell (53-35), con Ford che trova i pali (55-35). La Francia ci prova fino all’ultimo, ma l’Inghilterra non molla. Al 79′ gli inglesi tentano il tutto per tutto ma commettono un fallo. È troppo tardi. L’Inghilterra vince ma il Torneo va all’Irlanda.
Alla Scozia va il fatidico cucchiaio di legno.
England LogoInghilterra: 15 Mike Brown; 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Luther Burrell, 11 Jack Nowell; 10 George Ford, 9 Ben Youngs; 8 Billy Vunipola, 7 Chris Robshaw (capitano), 6 James Haskell; 5 Courtney Lawes, 4 Geoff Parling; 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Joe Marler.
A disposizione: 16 Tom Youngs, 17 Mako Vunipola, 18 Kieron Brookes, 19 Nick Easter, 20 Tom Wood, 21 Richard Wigglesworth, 22 Danny Cipriani, 23 Billy Twelvetrees.
Nazionale di rugby della FranciaFrancia: 15 Scott Spedding; 14 Yoann Huget, 13 Gael Fickou, 12 Maxime Mermoz, 11 Noa Nakaitaci; 10 Jules Plisson, 9 Sebastian Tillous-Borde; 8 Loann Goujon, 7 Bernard le Roux, 6 Thierry Dusautoir (capitano); 5 Yoann Maestri, 4 Alexandre Flanquart; 3 Nicolas Mas, 2 Guilhem Guirado, 1 Vincent Debaty.
A disposizione: 16 Benjamin Kayser, 17 Rabah Slimani, 18 Uini Atonio, 19 Romain Taofifenua, 20 Damien Chouly, 21 Rory Kockott, 22 Remi Tales, 23 Mathieu Bastareaud.
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Gli irlandesi non deludono i fan e mostra i muscoli allo stadio di Murrayfield a Edimburgo. I verdi battono gli scozzesi 10-40.
di Manuel Visione
Gli irlandesi sanno di dover vincere a Edimburgo. Ma non basta dovranno fare una valanga di mete perché il Sei Nazioni 2015 si deciderà in base ai punti, attraverso un calcolo matematico. Il Galles è uscito vittorioso contro gli azzurri e l’Inghilterra tenterà in tutti i modi annientare la Francia. I verdi scendono in campo decisi e al quarto minuto di gioco è O’Connell a schiacciare in meta (0-5), trasformata da Sexton (0-7). Al 9′ Sexton trova i pali su piazzato (0-10). La risposta scozzese arriva al 17′ col piede di Laidlaw (3-10). Al 24′ è O’Brien a schiacciare in meta (3-15), con Sexton che non sbaglia la trasformazione (0-17). Al 30′ è la Scozia a rientrare in partita e fermare la corsa degli irlandese. Russell trova una meta e accorcia le distanze (8-17), poi ci pensa Laidlaw a trasformare (10-17). Il team trova ancora un calcio al 33′ con Sexton (10-20), ma il match si chiude senza ulteriori colpi di scena.

Nella ripresa Sexton allunga per i verdi al 45′ (10-23), qualche minuto prima della meta di Payne al 49′ (10-28), trasformata ancora da Sexton (10-30). Al 61′ è ancora Jonathan Sexton a portare a largo l’Irlanda su piazzato (10-33). Il match sembra non regalare più niente fino a quando i verdi realizzano altri punti con O’Brien al 71′ (10-38), trasformata da Madigan (10-40). Allo scadere è Madigan su piazzato a cercare i pali, ma sbaglia (10-40).
 

Formazioni in campo

Scotland LogoScozia: 15 Stuart Hogg; 14 Tommy Seymour, 13 Mark Bennett, 12 Matt Scott, 11 Dougie Fife; 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw (capitano), 8 David Denton, 7 Blair Cowan, 6 Adam Ashe; 5 Jonny Gray, 4 Jim Hamilton; 3 Euan Murray, 2 Ross Ford, 1 Ryan Grant.
A disposizione: 16 Fraser Brown, 17 Alasdair Dickinson, 18 Geoff Cross, 19 Tim Swinson, 20 Rob Harley, 21 Sam Hidalgo-Clyne, 22 Greig Tonks, 23 Tim Visser.
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Tommy Bowe, 13 Jared Payne, 12 Robbie Henshaw, 11 Luke Fitzgerald, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony, 5 Paul O’Connell (c), 4 Devin Toner, 3 Mike Ross, 2 Rory Best, 1 Cian Healy
A disposizione: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 Martin Moore, 19 Iain Henderson, 20 Jordi Murphy, 21 Eoin Reddan, 22 Ian Madigan, 23 Felix Jones.
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Risultato disastroso per gli azzurri che all’Olimpico non riescono a domare i dragoni rossi. Il risultato finale è di 20-61.

di Manuel Visione
Nel primo minuto di gioco l’Italia passa in vantaggio con un piazzato di Kelly Haimona (3-0). Dopo sei minuti dal fischio d’inizio è Leigh Halfpenny ad accorciare le distanze per il Galles (3-3). All’undicesimo è Luciano Orquera a trovare un piazzato (6-3), con la risposta di Halfpenny che al dodicesimo trova i pali (6-6). Al 19′ è la volta di Jamie Roberts che trova una meta e consente ai dragoni rossi di allungare (6-11), ma Halfpenny sbaglia. L’italia non ci sta, al 25′ è di Giovanbattista Venditti a schiacciare in meta (11-11), Orquera poi trasforma (13-11). Allo scadere il Galles guadagna ancora i pali su piazzato e chiude in vantaggio (13-14).

Nella ripresa i dragoni sembrano decisi a vincere. Al 46′ è Liam Williams a trovare una meta (13-19), trasforamta da Biggar (13-21). Al 49′ è George North a schiacciare di nuovo in area azzurra (13-26), meta trasformata (13-28). Come un attore teatrale durante le prove, George North ripete la scena due volte volando di nuovo in meta al 54′ e al 59′ con Biggar che non sbaglia la trasformazione (13-42). Al 66′ è ancora in Galles con Rhys Webb a trovare una meta (13-47), ma Biggar sbaglia la trasformazione. L’Italia non c’è. Al 68′ i giocatori in maglia rossa accelerano per vie centrali e Sam Warburton vola in meta (13-52), trasformata da Biggar (13-54). I dragoni rossi dilagano nel finale e al 73′ è Scott Williams (13-59) a trovare l’ultima meta della partita, trasformata da Biggar (13-61). Gli azzurri trovano coraggio e al 79′ è Leonardo Sarto ad accorciare con una splendida meta (18-61), trasformata da Orquera (20-61).

Fir logo15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto, 13 Luca Morisi, 12 Andrea Masi, 11 Giambattista Venditti, 10 Kelly Haimona, 9 Edoardo Gori, 8 Samuela Vunisa, 7 Mauro Bergamasco, 6 Francesco Minto, 5 Josh Furno, 4 George Biagi, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Michele Rizzo
A disposizione: 16 Andrea Manici, 17 Alberto De Marchi, 18 Dario Chistolini, 19 Quintin Geldenhuys, 20 Robert Barbieri, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Luciano Orquera, 23 Enrico Bacchin.
Logo GallesGalles: 15 Leigh Halfpenny; 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 Liam Williams; 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb; 8 Taulupe Faletau, 7 Sam Warburton (capitano), 6 Dan Lydiate; 5 Alun-Wyn Jones, 4 Luke Charteris; 3 Aaron Jarvis, 2 Scott Baldwin, 1 Rob Evans.
A disposizione: 16 Ken Owens, 17 Rhys Gill, 18 Scott Andrews, 19 Jake Ball, 20 Justin Tipuric, 21 Gareth Davies, 22 Rhys Priestland, 23 Scott Williams.
Consulta il calendario Sei Nazioni e segui la squadra del tuo cuore. I Biglietti Sei Nazioni per assistere ai match della palla ovale sono acquistabili tramite il nostro sito. Per altre informazioni visita lo speciale Sei Nazioni e resta aggiornato sulla Classifica del Torneo.

Il Temple Bar di piazza Domenicani a Bolzano ha ricevuto l’Authentic Award da parte della celebre associazione Irish Pubs Global. Il locale è stato citato sul Los Angeles Times.
Il Temple Bar, situato nel centro storico di Bolzano in Alto Adige, ha ricevuto il riconoscimento dall’associazione Irish Pubs Global per la sua autenticità, che riguarda la progettazione, l’atmosfera e il personale.
Il premio nel giorno di San Patrizio. Il locale è stato inaugurato nel 2006 dall’irlandese Stephen Tierney.

L’Irish di Bolzano

Sono le recensioni dei clienti a descrivere la forza di questo posto. “Trattasi di locale tipo irish”. Ebbene, è proprio un locale dove scorre sangue irlandese. Si trova in centro, in piazza domenicani, che è una piazza a traffico limitato. Dunque, posto ottimo per stare all’aperto e godersi una buona birra durante ogni stagione.
A due passi c’è il famoso Conservatorio che ospita il concorso pianistico Ferruccio Busoni. Ma chi sono i frequentatori di questo incantevole posticino che ha un orario molto lungo? Prevalentemente giovani, che possono anche restare in piedi visto che i posti disponibili non sono eccessi. Viceversa, lo spazio fuori permette di far accomodare molte più persone. Dal pomeriggio inoltrato fino a tarda sera venite a conoscere il gestore. Occhio, però, perché parla inglese.
 

Irish Pubs Global

L’Irish Pubs Global è un’organizzazione con sede a Dublino con 6500 iscritti tra proprietari e gestori di pub irlandesi.
 

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Il Ministro dell’agricoltura irlandese, Simon Coveney, è arrivato nel cantiere di Expo 2015 per celebrare la fine della costruzione del Padiglione.

La visita ufficiale del Ministro è stata l’occasione per presentare gli ultimi sviluppi del progetto Origin Green, avviato dall’Irish Food Board nel giugno 2012 con l’intento di rendere l’Irlanda un leader mondiale nella produzione sostenibile di alimenti e bevande di alta qualità. “Origin Green non è uno stratagemma di marketing, ma un percorso per ottenere un obiettivo ambizioso: raggiungere un tasso di partecipazione al programma del 100% delle aziende esportatrici e delle fattorie entro il 2016″ – ha dichiarato Simon Coveney. Questo consentirebbe all’Irlanda di ottenere la certificazione di sostenibilità più completa e verificabile di qualsiasi altro paese al mondo. Il messaggio che vogliamo trasmettere è che la produzione alimentare irlandese è sostenibile dal punto di vista dell’impronta di CO2, della biodiversità e della gestione delle risorse idriche ed energetiche: ciò rappresenta un importante elemento di differenziazione per le aziende irlandesi, e senza dubbio un valore aggiunto per i consumatori”, conclude il Ministro.
Ad oggi più di 430 aziende irlandesi hanno aderito al progetto, segnando l’avvio di una produzione e di un approccio ad essa ancora più sostenibile. Di queste, 90 – che rappresentano più del 75% del totale di 10 miliardi di euro dell’export irlandese nel settore food&beverage – sono già partite con l’attuazione di un piano di sostenibilità.

Expo 2015. Il padiglione

Il Padiglione Irlanda si sviluppa su una superficie complessiva di 1200 mq. Al piano terra è presente un’installazione ad alto impatto che riproduce l’ambiente naturale dell’Isola di Smeraldo, con luci, nuvole e particolari effetti sonori. Il livello superiore, insieme al terrazzo e all’Ireland Plaza, ospiterà i numerosi eventi previsti nel corso dei 6 mesi di EXPO, rivolti al target dei professionisti ma non solo: un fitto programma che metterà in luce la cultura e le tradizioni del Paese, dando ampio spazio alla musica, alla danza e alla letteratura, senza dimenticare ovviamente le specialità gastronomiche irlandesi.
La galleria centrale – circa 70 mq – sarà invece dedicata ad un’area informativa su Origin Green, scelto dal governo irlandese come tema principale della partecipazione all’Esposizione Universale. Il cuore di Origin Green è la carta della sostenibilità, che afferma l’impegno dell’industria food&beverage irlandese a raccogliere questa importante sfida in maniera diretta ed energica: riducendo i consumi di energia, minimizzando l’impronta di CO2 e mitigando l’impatto sull’ambiente. Ad oggi, l’Irlanda ha valutato le emissioni di 27.000 fattorie dedicate all’allevamento di bovini, raccogliendo dati su CO2, risorse idriche e biodiversità. L’Irlanda è il primo paese al mondo ad intraprendere questa iniziativa a livello nazionale e a livello delle singole fattorie.
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