La cornamusa di José Angel Hevia risuonerà al teatro Brancaccio a Roma in occasione della Festa di san Patrizio a Roma.

Hevia sarà in concerto durante la notte di San Patrizio al teatro Brancaccio, a Roma. L’appuntamento con l’inventore della cornamusa elettronica è per il 17/03/15 alle ore 21.00 in via Merulana 244. Hevia vanta numeroi premi vinti in tutto il mondo. Dischi d’oro e di platino nei seguenti paesi: Italia, Ungheria, Belgio, Danimarca e Nuova Zelanda. Il brano che lo ha consacrato al successo è «Busindre reel», singolo dell’album «No Man’s Land».

ORARIO SPETTACOLO: h. 21.00
PREZZI BIGLIETTI (interi)
poltronissima (fila 1-18): €.37,00
poltrona A (fila 19-26): €.32,00
poltrona B (fila 27-30): €.28,00

DISCOGRAFIA di Hevia

  • Tierra de nadie (No Man’s Land) – 1998
  • Tierra de nadie (edizione speciale) – 1999
  • Al otro lado (The Other Side o Al otro llau) – 2000
  • Étnico ma non troppo – 2003
  • Obsessión – 2007

BIOGRAFIA di Hevia

José Angel Hevia Velasco nasce a Villaviciosa, nelle Asturie, nel 1967. Il suo primo incontro con la cornamusa avviene all’età di quattro anni, quando assiste a una processione ad Amandi in compagnia del nonno. E’ lì che l’immagine di un uomo e la sua cornamusa colpisce il giovanissimo José Angel. L’armonia tra il piper, la sua musica e lo strumento gli appare come una magia.
Hevia comincerà poi a prendere lezioni di cornamusa. Tre volte la settimana, dopo la scuola, prende il bus per Gijon. Armando Fernandez gli insegnerà lo stile tradizionale e lo riaccompagnerà al pullman. Rientra a casa a mezzanotte e il giorno dopo si esercita su quanto appreso, avanzando così davvero poco tempo per altri svaghi.
Nello stesso anno in cui comincia a studiare, avrà il suo ‘battesimo del fuoco’ in sporadiche esibizioni con gruppi folk. Sua sorella Maria José, accortasi che un tamburino accompagnava ogni suonatore di cornamusa, vuole partecipare anche lei. Uno dei migliori tamburini che Villaviciosa abbia mai avuto, Sabino Cifuentes, accetta di insegnarle tutti i ritmi tradizionali, nella sua stessa casa, con grande pazienza. Alla fine dei corsi di studio, Hevia prende la sua cornamusa e suona dei brani che sua sorella possa cercare di accompagnare. Uno spettacolo che spesso finisce in un gran putiferio che si risolve solo con qualche pacifico scapaccione da parte della madre. Poco dopo, i due cominciano a esibirsi attraverso le Asturie e a girare nei vari centri di insediamento degli asturiani aldilà dell’Oceano.