Lo scheletro scoperto a Collooney

Una tempesta ha sradicato un faggio di 125 anni fa e portato alla luce resti di ossa umane. Secondo la fondazione archeologica Sligo-Leitrim Archaeological Services si tratta della tomba medievale di un giovane dai 17 ai 20 anni morto tra il 1030 e il 1200.
Sarebbe stato ucciso con un coltello, il giovane i cui resti sono stati rinvenuti a Collooney, sotto un albero di 125 anni sradicato dal maltempo. Sono state le analisi, condotte dall’associazione Sligo-Leitrim Archaeological Services, sulle ossa a far emergere alcune ferite alle costole e a una mano, inflitte con ogni probabilità da una lama.
Durante il ritrovamento, lo scheletro umano era diviso a metà: la parte superiore del corpo era aggrovigliata tra le radici, mentre gli arti inferiori erano rimasti nella bara.

Lo scheletro di Collooney

Second l’Irish Archeology l’analisi preliminare delle ossa ha indicato come i resti appartengano ad un uomo di età fra i 17 e i 25 anni. L’antico abitante dell’Irlanda Medievale fu quasi certamente ucciso a con una lama affilata, probabilmente una spada o un coltello, particolare deducibile dai segni sulle ossa dell’uomo. Anche se è chiara la modalità della morte non è chiara la causa, che potrebbe essere sia una disputa personale sia un’antica battaglia. Il corpo fu poi sepolto tramite rito cristiano finendo, mezzo millennio dopo, fra le radici del faggio.
La scoperta potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza per ritrovare i resti di una chiesa e di un cimitero dei quali si leggono riferimenti sino a documenti del XIX Secolo, ma che sinora non sono stati rinvenuti da nessuna parte. Lo scheletro potrebbe esser stato sepolto isolato ma anche nell’area cimiteriale.
 

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