Neil Douglas, uno scozzese di 32 anni, si è imbarcato su un volo diretto a Galway, in Irlanda, e una volta seduto al suo fianco ha incontrato un sosia.
È stato un po’ come specchiarsi, visto che il ragazzone di 35 anni, Robert, sembra essere il suo fratello gemello. Dopo qualche minuto di entusiasmo, giustificato dall’incredibile somiglianza, i due si sono fatti un selfie, che un’amica di Douglas ha pubblicato su Twitter. L’immagine è diventata immediatamente virale.
Barba lunga, bionda e tratti a dir poco simili, i due uomini appaiono irriconoscibili quando sono seduti, poi una volta in piedi è l’altezza a permettere la loro corretta identificazione. Una storia iniziata in aereo e finita davanti a una birra.
 

Come fratelli

I due sosia, ora amici, hanno prenotato lo stesso albergo e la sera si sono ritrovati nello stesso locale, dove si sono scattati un’altra fotografia. Per loro il destino, che li ha fatti incontrare, sembra non terminare mai. Saranno mica fratelli per davvero?
 

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La loro emissione costa molto di più del valore nominale, per questo il governo irlandese ha annunciato il ritiro graduale delle monetine da uno e due centesimi di euro.
A partire da fine ottobre, la Banca d’Irlanda inizierà a ritirare gli spiccioli dal mercato. Nessun vincolo è previsto per i negozianti, che potranno continuare ad accettare i centesimi, che mantengono il valore legale, con un invito ad arrotondare i prezzi, per eccesso o per difetto, ai cinque centesimi.
La produzione di una moneta da un centesimo di euro, dal diametro di 1,6 centimetri, costa 1,65 centesimi, mentre quella da due centesimi di euro, da 1,8 centimetri, ne costa 1,94. Stando alle stime diffuse dal ministero, dall’entrata in vigore dell’Euro, l’Irlanda ha prodotto 2,5 miliardi di monete da uno e due centesimi: un’enormità.

 

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Al Millennium Stadium di Cardiff i Pumas travolgono gli irlandesi per 43-20.

I verdi tengono botta durante il match, ma alla fine pagano le troppe assenze, soprattutto quella di Sexton e quella di Paul O’connell, che ha lasciato la nazionale dopo l’infortunio contro la Francia.
L’Argentina ha chiuso il primo tempo in vantaggio, 20-10, poi l’Irlanda ha provato a rialzare la testa, ma i Pumas nel finale erano incontenibili. Le mete argentine sono di Moroni, Imhoff, Tuculet e ancora Imhoff. Infallibile il piede di Sanchez, autore di cinque piazzati e quattro trasformazioni. Per i verdi le mete sono di Fitzgerald e Murphy, mentre Madigan ha centrato i pali quattro volte: due punizioni e due trasformazioni.

LE FORMAZIONI IN CAMPO
Il XV dell’Irlanda: 15 Rob Kearney; 14 Tommy Bowe, 13 Keith Earls, 12 Robbie Henshaw, 11 Dave Kearney; 10 Ian Madigan, 9 Conor Murray; 8 Jamie Heaslip, 7 Chris Henry, 6 Jordi Murphy; 5 Iain Henderson, 4 Devin Toner; 3 Mike Ross, 2 Rory Best, 1 Cian Healy.
A disposizione: 16 Richardt Strauss, 17 Jack McGrath, 18 Nathan White, 19 Donnacha Ryan, 20 Rhys Ruddock, 21 Eoin Reddan, 22 Paddy Jackson, 23 Luke Fitzgerald.
Il XV dell’Argentina: 15 Joaquin Tuculet; 14 Santiago Cordero, 13 Matias Moroni, 12 Juan Martin Hernandez, 11 Juan Imhoff; 10 Nicolas Sanchez, 9 Martin Landajo; 8 Leonardo Senatore, 7 Juan Martin Fernandez Lobbe, 6 Pablo Matera; 5 Tomas Lavanini, 4 Guido Petti; 3 Ramiro Herrera, 2 Agustin Creevy, 1 Marcos Ayerza.
A disposizione: 16 Julian Montoya, 17 Lucas Noguera, 18 Juan Pablo Orlandi, 19 Matias Alemanno, 20 Facundo Isa, 21 Tomas Cubelli, 22 Jeronimo De La Fuente, 23 Lucas Gonzalez Amorosino.
 

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È ufficiale: Paul O’Connell lascia. Il capitano della nazionale di rugby irlandese, dopo l’infortunio alla coscia durante il match di domenica scorsa a Cardiff stadio, annuncia la fine della sua carriera in maglia verde. In settimana, il giocatore irlandese sarà operato.
“Non è giusto” scrive su Twitter Brian O’Driscoll, riferendosi al fatto che la sua carriera si debba interrompere con un infortunio.
Proprio adesso che l’Irlanda è approdata ai quarti di finale, nei Mondiali di Rugby 2015, e dove affrontare l’Argentina.
Ci sarebbe stato tanto bisogno di Paul O’Connell, 36 anni il prossimo 20 ottobre, considerata uno dei migliori giocatori della storia della nazionale.
 

 

Paul O’Connell, carriera

Paul O’Connell chiude con 115 caps in tredici anni, 108 dei quali conquistati con la propria Nazionale e sette in tre tour coi British and Irish Lions, tra l’altro nel 2009 in Sud Africa come capitano della squadra. Ha guidato l’Irlanda in 28 match (17 vittorie, 10 sconfitte, 1 pareggio). Ha vinto il Sei Nazioni tre volte: nel 2009, 2014 e 2015 a cui vanno aggiunti uno Slam nel 2009 e quattro Triple Crown (2004, 2006, 2007 e 2009). Ha anche giocato in quattro Coppe del Mondo consecutive di Rugby a partire dal 2003.
 

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Dark Sky Island è il titolo del nuovo album di Enya in uscita il prossimo 20 novembre. Ispirato a Sark, una piccola isola nel Canale della Manica, la cantante irlandese torna sulla scena dopo lunghi anni di silenzio. Stando alle prime indiscrezioni, il disco, prodotto da Nicky Ryan, era già in cantiere dal 2012.

Con 75 milioni di album venduti, 4 Grammy Awards, 6 World Music Awards e una nomination agli Oscar, una ai Golden Globe, Enya vanta una lunga carriera artistica.

“Questo album parla di viaggi verso l’isola – ha dichiarato la cantante – viaggi lunghi tutta una vita, attraverso la storia, attraverso le emozioni e i grandi oceani. Benché non sia un’opera tematica, c’è una sorta di filo conduttore che attraversa le canzoni”.

 

La tracklist di Dark Sky Island

  1. The Humming
  2. So I Could Find My Way
  3. Even In the Shadows
  4. The Forge of the Angels
  5. Echoes in Rain
  6. I Could Never Say Goodbay
  7. Dark Sky Island
  8. Sancta Maria
  9. Astra et Luna
  10. The Loxian Gates
  11. Diamonds on the Water

 

Il primo singolo “Echoes In Rain”

 

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Il risultato non è quello che ti aspetti tra due squadre appaiate al quinto e sesto posto del Ranking mondiale, con la Francia in crescita rispetto all’Irlanda.

Il match racconta un’altra storia, a Cardiff stadio i verdi sono una furia e i francesi non riescono a tenere botta.
Il risultato finale è pesante, 24-9.
I galletti iniziano bene ma devono accontentarsi di tre piazzati messi a segno da Spedding (15, 22) e Parra (63). L’Irlanda invece avanza come un treno senza fermate e oltre alle due mete di Kearney (50) e Conor Murray (71) convertita da Madigan (72), trova i piedi di Sexton (12, 19) e Madigan (28, 76).

Le formazioni in campo
Nazionale di rugby della FranciaFrancia: 15 Scott Spedding, 14 Noa Nakaitaci, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Wesley Fofana, 11 Brice Dulin, 10 Frederic Michalak, 9 Sebastien Tillous-Borde, 8 Louis Picamoles, 7 Damien Chouly, 6 Thierry Dusautoir (cap), 5 Yoann Maestri, 4 Pascal Pape, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado, 1 Eddy Ben Arous.
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Tommy Bowe, 13 Keith Earls, 12 Robbie Henshaw, 11 Dave Kearney, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony, 5 Paul O’Connell (cap), 4 Devin Toner, 3 Mike Ross, 2 Rory Best, 1 Cian Healy. Ecco l’Inno della Nazionale di Rugby irlandese.

I giocatori in maglia verde sono euforici grazie alla vittoria, con una giornata d’anticipo sul tabellone del gruppo F, per 3-1 sulla Grecia.
Matematicamente l’Irlanda del Nord si è qualificata agli Europei 2016, che si terranno in Francia. Sul campo cori e abbracci.
I festeggiamenti travolgono il pubblico e gli stessi giocatori, complici, calcisticamente parlando, di aver fatto il miracolo.
 
A un certo punto, Kyle Lafferty e Chris Baird, atleti dell’Irlanda del Nord, notano il telecronista a bordo campo e gli svuotano addosso una bottiglia di birra a testa. Il reporter, Paul Gilmour, sta al gioco e imperterrito continua a parlare in diretta TV.

 

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Il pluripremiato documentario “Paradiso” sull’Irlanda del Nord del regista torinese Alessandro Negrini vince il suo diciottesimo premio internazionale, ricevendo il Ruby Award al prestigioso CineRockom International Film Festival di Beverly Hills a Los Angeles.
“Credo che ciò che rende il film universale, capace di tradursi in culture diverse è l’idea che, ovunque ci sia un muro, una netta divisione tra le persone, c’è anche il ricordo dei tempi in cui queste divisioni non erano presenti. E quel ricordo può diventare una piccola crepa in quel muro, in questo infinito carcere che è la vita domata dalla paura. Il peggior aspetto di una divisione, il più atroce e domante, non è il muro, ma l’abituarsi a quel muro.
Poi c’è anche il potere della musica e della danza come antidoto alla paura dell’altro. La musica come grimaldello per aprire un varco nel muro, ed evadere”, ha dichiarato il regista.

 

Riconoscimento a Beverly Hills

Commissionato dalla BBC, prodotto da Margo Harkin e diretto da Alessandro Negrini, affiancato alla fotografia dal norvegese Oddgeir Saether, “Paradiso” ha ricevuto ben 18 premi internazionali e quasi 60 nominations nei film festival in Italia, Stati Uniti, Germania, Brasile, Turchia, Kenya, Messico, India, Bangladesh, Ungheria e Canada e Regno Unito.

“Paradiso” è stato girato nella città di Derry in Irlanda del Nord, nella enclave prevalentemente protestante, conosciuta con il nome di The Fountain. Il film segue gli sforzi ambiziosi del musicista Roy Arbuckle nel riunire la sua ex Showband, i Signetts, per un grande evento di danza che unisca protestanti e cattolici. In una comunità a lungo divisa dalla paura, la politica e la violenza, il documentario sembra una fiaba che descrive un “Colorito, malinconico ed ironico viaggio musicale”.

Paradiso sembra una favola, di quelle da raccontare la notte ai bambini, prima di addormentarsi, con la sua disarmante semplicità e la colonna Sonora con una fisarmonica a scandire la sua poetica malinconia. Eppure, è tutto vero.
Die Brücke (The Bridge), Valerio Moggia

(…) ‘Paradiso’, come le poesie di Heanys’, ci aiuta a ricredere ai nostri occhi con un tocco di poesia cinematografica.
Telegraph

(…)Con un tocco di Buena Vista Social Club ed una squisita fotografia unita ad un approccio poetico, il pluri-premiato documentario ‘Paradiso’ rappresenta l’elegia di una comunità ed il suo tentativo di superare il peggiore di tutti i muri: la paura.
Herald Tribune

 

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Al momento ci sono 84 posizioni aperte nella sede di Dublino di Facebook, che vanno dal Design al Developer passando per i settori di Marketing e Finance.
Il colosso americano continua la sua espansione in Irlanda, creando un vero e proprio castello in vetro in Piazza Grand Canal 4, un ufficio gemello, un altro ancora, che accoglierà i nuovi assunti. Lo scopo dell’azienda è quello di raddoppiare i propri dipendenti, arrivando a quota duemila.
Il quartier generale europeo del social di Mark Zuckerberg si trova nella zona dei Dock, accanto a quello di Google, LinkedIn, Airbnb, Oracle e di altri colossi della tecnologia. Tavoli da ping pong, piccole stanze, grandi stanze, bar e terrazze, dove prendere il poco sole che ogni tanto si vede anche da queste parti, e grandi server fanno concorrenza all’universo di Facebook negli Usa, la sede californiana di Menlo Park. E poi ancora, a completare la lunga lista dei benefit per i lavoratori, c’è la mensa, ricca di alimenti, il muro dei pensieri e delle idee più o meno stravaganti.

L’azienda assume

A Dublino, il colosso americano vanta 53 dipartimenti e il più grande è riservato a privacy e sicurezza. Sui server di Facebook passano milioni di foto ogni giorno, si documentano le tendenze e lo stile di vita delle persone, che spontaneamente interagiscono con il social più famoso al mondo. Da domani, inoltre, ci saranno delle nuove emotion, i cosiddetti Facebook Reactions, che secondo i rumors, ci permetteranno di esprimere emozioni diverse, dall’amore alla rabbia. In tutto sono sette le sfumature emotive contemplate: si parte dal classico ‘Like’ seguito da ‘Love’, ‘Haha’, ‘Yay’, ‘Wow’, ‘Sad’ e ‘Angry’.
Consulta le posizione di lavoro aperte per la sede dublinese (qui l’elenco), Facebook accoglie nerd e giovani che hanno tanta voglia di mettersi in gioco.

 

Il ritorno di Sergio Parisse fa splendere l’Italia che però non riesce nell’impresa di battere gli irlandesi. Il risultato finale allo stadio di Londra è di 16-9 (10-6) per i verdi. Gli azzurri sono fuori dal mondiale.
Grazie al rientro di Parisse, l’Italia ha tenuto testa agli irlandesi chiudendo nel primo tempo sul punteggio di 10-6, poi nel finale, gli azzurri fanno tremare gli avversari, che restano in campo con un uomo in meno, ma non riescono a vincere.
Nella terza giornata della pool D al Mondiale 2015 di rugby, il risultato finale allo scadere è di 16-9 per i verdi, l’Italia è matematicamente esclusa dall’accesso ai quarti. Resta ancora una speranza per gli uomini di Brunel, l’ultima, ossia quella di guadagnare il terzo posto del girone, in modo tale da garantirsi l’accesso ai Mondiali 2019.

Ireland v Italy – Match Highlights and Tries – Rugby World Cup 2015

Classifica Pool D: Irlanda 14, Fracia 14, Italia 5, Canada 1 e Romania 0.
LE FORMAZIONI UFFICIALI
IRLANDA: 15 Zebo, 14 Bowe, 13 Earls, 12 Henshaw, 11 Kearney, 10 Sexton, 9 Murray, 8 Heaslip, 7 O’Brien, 6 O’Mahony, 5 O’Connell (c), 4 Henderson, 3 Ross, 2 Best, 1 McGrath .
A disposizione: 16 Cronin, 17 Healy, 18 White, 19 Toner, 20 Henry, 21 Reddan, 22 Madigan, 23 Fitzgerald.
ITALIA: 15 McLean, 14 L. Sarto, 13 Campagnaro, 12 Garcia, 11 Venditti, 10 Allan, 9 Gori, 8 Parisse, 7 Favaro, 6 Minto, 5 Furno, 4 Geldenhuys, 3 Cittadini, 2 Manici, 1 Aguero.
A disposizione: 16 Giazzon, 17 Rizzo, 18 Chistolini, 19 Zanni, 20 Bergamasco, 21 Palazzani, 22 Canna, 23 Benvenuti.
 

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