Una pinta di Guinness

Ecco nuove teorie che vi faranno dimenticare i buoni propositi e rivalutare positivamente una delle bevande più antiche al mondo.

La sessuologa Kat Van Kirk spiega nel suo nuovo libro The Married Sex Solution: A Realistic Guide to Saving Your Sex Life, i motivi scientifici per i quali la birra può essere un toccasana per le prestazioni sessuali degli uomini.
Non è la prima volta che una delle più antiche bevande alcoliche al mondo – ovviamente se ingerita in quantità limitate – venga apprezzata per i benefici che può apportare all’organismo.
Dal colesterolo ai reni, la birra può migliorare la digestione, prevenire il diabete, l’osteoporosi, migliorare la circolazione, garantire una fonte di vitamina del gruppo B, ridurre il rischio di Alzheimer, combattere l’insonnia e ridurre ansia e stress. A questo potrete aggiungere gli effetti positivi individuati dalla dottoressa.

 
Secondo Kirk, le stout (birre scure) aiutano a combattere l’eiaculazione precoce perché contengono i fitoestrogeni, sostanze naturali simili agli estrogeni. Inoltre, la scura è in grado di aumentare la libido perché contiene più ferro rispetto a quella chiara, che stimola la produzione di globuli rossi, e quindi la circolazione, facilitando l’erezione. Per non fare brutta figura a letto, la sessuologa suggerisce di bere la nera, ricca di minerali, probiotici e vitamine e la Innis & Gunn, una birra prodotta da una piccola birreria scozzese, che contiene ginseng, il ginkgo biloba e la damiana.
 

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