Armi letali di cui razzi, esplosivi Semtex, mortai, AK47 e un fucile da cecchino sono stati sequestrati dalla polizia antiterrorismo del nord Irlanda tra il 2014 e il 2015.
Nel corso degli ultimi due anni, la polizia nordirlandese ha fatto delle scoperte sconvolgenti. Tra le armi ritrovate, ci sarebbero dei sofisticati razzi artigianali e dei fucili d’assalto. L’anno scorso, 31 persone sono state arrestate con l’accusa di “attività repubblicane” e, 22 di loro, sono apparsi davanti alla Corte penale con l’accusa di reati connessi al terrorismo. In manette sono finite persone provenienti dalle contee di Cork, Limerick, Mayo, Waterford, Kildare e Louth.
Nel corso di alcune operazioni di polizia sono state rinvenute almeno 30 armi e circa mille munizioni, tra cui un mitra a canna corta Sten, proiettili per fucili e vari materiali per realizzare dei detonatori esplosivi, tra cui un circuito da collegare a un telefono, cavi e centraline col timer.

Razzi e morati


Stando alle dichiarazioni dei vertici della PSNI (Police Service of Northern Ireland) le indagini proseguono, visto che i dissidenti potrebbero utilizzare le armi in loro possesso, nel giorno del centenario della rivolta di pasqua in Irlanda del 1916.
“Negli ultimi anni c’è stato un costante aumento delle attività da parte dei gruppi dissidenti”, ha spiegato ai giornalisti, durante una conferenza stampa, l’ispettore John O’Mahoney. Ma soprattutto, ha sottolineato il funzionario, come la capacità di fabbricare ordigni stia diventando sempre più sofisticata, grazie soprattutto all’uso di internet. Sarebbe stata proprio la rete “a migliorare le tecniche delle cellule dissidenti che non vogliono deporre le armi”.
 

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