L’Oscar 2016 per il miglior cortometraggio va a Stutterer diretto dal regista di Dublino, Benjamin Cleary. Il protagonista del film è Matthew Needham, affiancato da Chloe Pirrie ed Eric Richard, nei panni del padre del personaggio principale Greenwood.
L’unico vincitore irlandese agli Oscar 2016 è Benjamin Cleary, con il suo “corto balbuziente”: Stutterer.
Nonostante ci fossero un numero record di candidati di origine irlandese, il giovane di Dublino è stato l’unico a calpestare l’ambito palcoscenico. Godetevi il trailer di Stutterer.
 

Stutterer, il cortometraggio da Oscar


Stutterer, 13 minuti, diretto e montato da Cleary, ritrae un uomo solo affetto da un grave disturbo della pronuncia alla ricerca dell’amore. Una volta sul palco, il regista ha detto: “Ogni giorno è un giorno in cui sono orgoglioso di essere irlandese, ma oggi lo sono ancora di più”.
Le altre personalità irlandesi, presenti in sala, non sembravano affatto dispiaciuti di tornare a casa a mani vuote. A partire da Michael Fassbender, che sfidava Leonardo DiCaprio nella categoria di miglior attore, e Saoirse Ronan, che era stata nominata nella categoria delle attrici migliori per il suo ruolo nel film ‘Brooklyn’.
Una dedica speciale va alla pellicola ‘Room’ dell’irlandese Lenny Abrahamson, in corsa come miglior regista, premio vinto da Alejandro González Iñárritu per ‘Revenant’, che ha permesso a Brie Larson di vincere il premio Oscar come migliore attrice protagonista.

L’omaggio del presidente della Repubblica d’Irlanda Michael D Higgins, che ha dichiarato: “Le nomination in una serie di categorie sono un riconoscimento del talento che esiste nella comunità cinematografica irlandese”. “Invio i miei più sentiti complimenti a Ben Cleary e la squadra che ha lavorato al ‘corto balbuziente’, a tutti i candidati irlandesi e a quelli che viaggiano con loro”.
 

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Bocciato Enda Kenny, l’ex primo ministro irlandese, e la coalizione da lui formata con il Labour Party. Ma essendo a capo del partito più grande sarà lui a dover formare un nuovo governo. In Irlanda, cresce il fronte anti-austerità e il Sinn Féin è terzo partito d’Irlanda. Adams: “È la campagna politica di maggior successo della mia vita”.

Si temeva lo stallo e puntualmente si è verificato: i dati emersi dai sondaggi alla vigilia del voto elettorale irlandese erano corretti. Un terremoto politico che di fatto segna il crollo del sistema bipartitico in Irlanda.
Enda Kenny, premier uscente, è il grande sconfitto, ma ciò nonostante spetterà a lui e al suo partito, Fine Gael, il compito di formare un nuovo governo. La negoziazione, tra i possibili alleati, è già cominciata e i primi che potrebbero sostenere Kenny sono gli Indipendenti, al quarto posto, in primis e a seguire i partiti minoritari. Il Fine Gael ha perso più di tre quarti dei suoi seggi, il Fianna Fáil è in ripresa, mentre c’è da segnalare la netta crescita del Sinn Féin, che si attesta come terzo partito d’Irlanda.


Nella passata tornata elettorale, il Fine Gael aveva totalizzato 76 seggi, il Partito Laburista 37, il Fianna Fáil 20, il partito repubblicano 14 e poi ancora i Verdi 1,8 e i socialisti 1,2.

Inghilterra ha battuto gli irlandesi per 21-10, nella terza giornata del Sei Nazioni 2016. Ora gli inglesi ci credono e volano verso il Grande Slam.
L’Inghilterra vince al Twickenham Stadium contro una squadra combattiva ma stanca: così è apparsa l’Irlanda. Il risultato finale è di 21-10. Gli inglesi si portano al comando della classifica del Sei Nazioni.
L’Irlanda, che ha vinto le ultime due edizioni del Torneo, resta a bocca asciutta e con un solo punto in classifica. Il prossimo impegno dei verdi sarà quello di sabato 12 marzo all’Aviva Stadium di Dublino contro l’Italia.

Il match

Formazioni in campo

Inghilterra: 15 Mike Brown; 14 Jack Nowell, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Anthony Watson; 10 George Ford, 9 Ben Youngs; 8 Billy Vunipola, 7 James Haskell, 6 Chris Robshaw; 5 George Kruis, 4 Maro Itoje; 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Joe Marler.
A disposizione: 16 Jamie George, 17 Mako Vunipola, 18 Paul Hill, 19 Courtney Lawes, 20 Jack Clifford, 21 Danny Care, 22 Elliot Daly, 23 Alex Goode.

Irlanda: 15 Rob Kearney; 14 Andrew Trimble, 13 Robbie Henshaw, 12 Stuart McCloskey, 11 Keith Earls; 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray; 8 Jamie Heaslip, 7 Josh van der Flier, 6 CJ Stander; 5 Devin Toner, 4 Donnacha Ryan; 3 Mike Ross, 2 Rory Bes t (c), 1 Jack McGrath.
A disposizione: 16 Richardt Strauss, 17 Cian Healy, 18 Nathan White, 19 Ultan Dillane, 20 Rhys Ruddock, 21 Eoin Reddan, 22 Ian Madigan, 23 Simon Zebo.
 

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L’Italia perde contro la Scozia all’Olimpico di Roma. Entrambe le squadre hanno cercato di riscattarsi dopo le sconfitte subite nelle prime giornate del Torneo.
Gli scozzesi hanno avuto più occasioni. Il risultato finale è di 20-36. Ora gli azzurri rischiano il cucchiaio di legno.
Tempo incerto all’Olimpico. All’ottavo è Haimona a mettere l’ovale in mezzo ai pali, sbloccando il risultato (3-0). Ma la Scozia non ci sta e al 9′ risponde immediatamente con una meta di Barclay (3-5), convertita da Greig Laidlaw (3-7).
di Manuel Visione
 

Azzurri sconfitti da Scozia

Al 16′ arriva la seconda meta scozzese grazie a Hardie (3-12), ancora trasformata da Greig Laidlaw (3-14) che si sta dimostrando un kicker perfetto. La Scozia, infatti, ha bisogno di demoralizzare gli italiani e cercare la vittoria.

I giocatori in maglia scura continuano a martellare gli azzurri. Al 25′, su punizione, gli highlander trovano ancora i pali (3-17). Decisa la reazione azzurra che al 29′ rispondono con la splendida meta di Leonardo GHIRALDINI, tallonatore, (8-17), convertita da Kelly Haimona (10-17). Ci voleva. Gonzalo Garcia si è fatto strada con i muscoli offrendo tutto il supporto necessario a Ghiraldini, che ha schiacciato in meta.

Il primo tempo si chiude in vantaggio per la Scozia. Allo scadere gli scozzesi hanno la possibilità di allungare, ancora su punizione, ma non ci riescono (10-17).

Nella ripresa l’Italia appare da subito aggressiva. Una punizione costringe ancora gli azzurri a sopportare il peso scozzese, che trovano i pali con Laidlaw (10-20). La superiorità in mischia degli azzurri ancora non si è vista e il morale resta alto nonostante la pressione inflitta dal piede di Laidlaw. Al 50′ è ancora Haimona, dopo un azione d’attacco memorabile, ad accorciare su piazzato (13-20). Botta e risposta e ancora due pizzati, per errori commessi dagli azzurri, permettono agli scozzesi il distacco (13-26). Gli azzurri ci mettono tanta grinta, tanto da costringere gli scozzesi all’errore. Arriva un cartellino giallo per Jaco Peyper, che è costretto a lasciare il campo. Gli azzurri, in soprannumero, approfittano e al 61′ trovano una meta con Marco Fuser. L’arbitro non riesce a vedere se l’ovale tocca terra e chiede l’intervento del TMO. Fortunatamente, la telecamera mostra quello che ci si aspettava di vedere. Haimona fa il suo dovere e trasforma (20-26).

Un altro errore azzurro permette agli scozzesi di ottenere un piazzato e Laidlaw non sbaglia (20-29). L’Italia c’è, è presente in campo, emoziona e le tenta tutte. Al 69′ vanno vicino alla meta, è battaglia in campo. Si attende un finale strepitoso. Purtroppo allo scadere, pur essendo con un uomo in più, l’Italia perde colpi e cede alla sete di vittoria scozzese. Al 78′ è la Scozia a trovare ancora una meta con Seymour (20-34), trasforma da Laidlaw (20-36).
L’inno azzurro

L’inno scozzese

Mauro Bergamasco presenta il match

 

Italia – Scozia: Sabato 27 Febbraio, alle 15.25 allo Stadio Olimpico

Fir logoItalia: 15 David ODIETE (Marchiol Mogliano, 1 cap), 14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 25 caps), 13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 20 caps), 12 Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 41 caps), 11 Mattia BELLINI (Petrarca Padova, 2 caps), 10 Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, 8 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 49 caps), 8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 116 caps) – capitano, 7 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 96 caps), 6 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 25 caps), 5 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 35 caps), 4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 8 caps), 3 Lorenzo CITTADINI (Wasps, 46 caps), 2 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 80 caps), 1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 2 caps). A disposizione: 16 Davide GIAZZON (Benetton Treviso, 25 caps), 17 Matteo ZANUSSO (Benetton Treviso, 2 caps), 18 Martin CASTROGIOVANNI (Racing ’92, 117 caps), 19 Valerio BERNABO’ (Zebre Rugby, 29 caps), 20 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 1 cap), 21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 17 caps), 22 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 1 cap), 23 Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso, 2 caps).
Scotland LogoScozia: 15 Stuart Hogg (Glasgow Warriors), 14 Tommy Seymour (Glasgow Warriors), 13 Mark Bennett (Glasgow Warriors), 12 Duncan Taylor (Saracens), 11 Tim Visser (Harlequins), 10 Finn Russell (Glasgow Warriors), 9 Greig Laidlaw CAPTAIN (Gloucetser), 1 Alasdair Dickinson (Edinburgh Rugby), 2 Ross Ford (Edinburgh Rugby), 3 Willem Nel (Edinburgh Rugby), 4 Richie Gray (Castres), 5 Jonny Gray (Glasgow Warriors), 6 John Barclay (Scarlets), 7 John Hardie (Edinburgh Rugby), 8 David Denton (Bath Rugby). A disposizione: 16 Stuart McInally (Edinburgh Rugby), 17 Rory Sutherland (Edinburgh Rugby), 18 Moray Low (Exeter Chiefs), 19 Tim Swinson (Glasgow Warriors), 20 Ryan Wilson (Glasgow Warriors), 21 Sam Hidalgo-Clyne (Edinburgh Rugby), 22 Peter Horne (Glasgow Warriors), 23 Sean Lamont (Glasgow Warriors).

Al Millennium Stadium di Cardiff, il Galles si è imposto sulla Francia 19-10, durante una gara valida per la terza giornata del 6 Nazioni 2016.
Il Galles è primo in classifica con cinque punti, seguito dall’Inghilterra, che oggi affronterà l’Irlanda e dalla Francia.
Al Millennium Stadium, i padroni di casa hanno tenuto testa ai transalpini, che in più occasioni si sono resi pericolosi.
 

Il match

La squadra del c.t. Warren Gatland ha piegato i blues, prima sconfitta del torneo, e dato una nuova immagine dei dragoni rossi, apparsi in difficoltà rispetto alla vittoria di misura con la Scozia (27-23) e il pareggio con l’Irlanda (16-16). Questa sera l’Inghilterra affronterà l’Irlanda e sarà decisiva la sfida del 12 marzo, quando a Twickenham gli inglesi ospiteranno il Galles.

 

Formazioni in campo

Galles: 15 Liam Williams; 14 Cuthbert, 13 Jonathan Davies, 12 Roberts, 11 North; 10 Biggar, 9 Gareth Davies; 8 Faletau, 7 Warburton, 6 Lydiate; 5 Jones, 4 Bradley Davies; 3 Lee, 2 Baldwin, 1 Evans. A disposizione: 16 Owens, 17 Jenkins, 18 Francis, 19 Ball, 20 Tipuric, 21 Lloyd Williams, 22 Priestland, 23 Anscombe.
 
Francia: 15 Medard; 14 Vakatawa, 13 Mermoz, 12 Danty, 11 Camara; 10 Plisson, 9 Machenaud; 8 Chouly, 7 Burban, 6 Lauret; 5 Flanquart, 4 Jedrasiak; 3 Slimani, 2 Guirado, 1 Poirot.
A disposizione: 16 Chat, 17 Atonio, 18 Pelo, 19 Maestri, 20 Goujon, 21 Bezy, 22 Trinh-Duc, 23 Fickou. A disposizione: K Owens (Scarlets), G Jenkins (Cardiff Blues), T Francis (Exeter), J Ball (Scarlets), J Tipuric (Ospreys), Lloyd Williams (Cardiff Blues), R Priestland (Bath), Gareth Anscombe (Cardiff Blues).
 

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Il popolo irlandese è chiamato alle urne per rinnovare il Parlamento, ma si teme una situazione di ingovernabilità. Il partito guidato da Enda Kenny, premier uscente, potrebbe non avere più la maggioranza.
Si aprono le elezioni per nominare il nuovo Parlamento della Repubblica d’Irlanda. Secondo i sondaggi, il Fine Gael, collocabile nel centrodestra, in coalizione con il Partito Laburista, è dato in vantaggio, ma non avrebbe la maggioranza per formare un governo. Cresce invece il fronte anti-austerità e, dopo la crisi economica e la tanto attesa ripresa, il voto irlandese appare del tutto imprevedibile e dai contorni sempre più incerti.
Cinque anni fa il Fine Gael e il centrosinistra sono stati eletti con una quota, se combinata, pari al 55 per cento dei voti. Ma negli ultimi tre sondaggi, alla vigilia delle urne, il sostegno si è ridotto al 35 per cento, tanto da gettare sconforto su una possibile stabilità di governo.

Il Dáil (Parlamento ndr) è stato sciolto dal Presidente Michael D. Higgins su consiglio del Taoiseach (Presidente del Consiglio uscente), Enda Kenny, lo scorso 3 febbraio 2016.

 

L’austerità

Le elezioni dovranno fare i conti con l’austerità. Nel 2011, il paese ha dovuto subire l’umiliazione di ricevere prestiti dalla Troika: 67,5 miliardi di euro in cambio di tagli al servizio pubblico, aumento delle imposte sulle vendite, e misure impopolari, come l’aumento delle spese sui servizi idrici e sui beni di proprietà. Nell’ultimo anno, l’Irlanda è tornata a crescere nell’Unione europea, registrando un tasso del 7% nei primi nove mesi del 2015. Ma gli anni dei sacrifici e le misure di austerità, ancora in vigore nel paese, hanno comunque segnato la quotidianità degli irlandesi. Un’ordinarietà che si andrà a riflettere sul voto.
 

Sondaggi

Stando all’ultimo sondaggio condotto lo scorso fine settimana dal RedC Research & Marketing, il Fine Gael sarebbe in testa con il 30% dei voti (sei punti in meno rispetto alle elezioni del 2011), seguito dal partito Fianna Fail con il 20% (+2,6 punti rispetto al 2011) e dallo Sinn Fein con il 15% (+5 punti rispetto al 2011); il partito laburista conquisterebbe solo il 7% dei consensi, registrando un calo di 12,4 punti percentuali rispetto alle precedenti elezioni. I politici indipendenti, i piccoli partiti (Verdi, socialdemocratici e altri) e i movimenti anti-austerità raccoglierebbero il 28% dei voti (+13 punti rispetto al 2011).
 

Sistema di voto

L’Irlanda utilizza un sistema proporzionale con un voto singolo trasferibile. Le elezioni, che si svolgeranno in 40 collegi elettorali parlamentari, dovranno eleggere 158 membri del Dáil Éireann, un numero inferiore di parlamentari rispetto ai 166 membri attuali.
 

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Jacques Brunel, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha convocato i giocatori che scenderanno in campo nella terza giornata dell’RBS 6 Nazioni 2016, sabato 27 febbraio allo Stadio Olimpico di Roma, contro la Scozia.
Brunel conferma il gruppo delle prime due giornate e ritrova due pedine importanti come il centro Luca Morisi, infortunatosi nell’ultimo test pre-Mondiale di settembre, ed il tallonatore e vice-capitano azzurro Leonardo Ghiraldini, finalmente recuperato dal problema muscolare riportato durante il match iridato di settembre contro il Canada e di recente rientrato in campo nel massimo campionato inglese: Ghiraldini sostituisce il numero due della Benetton Treviso Ornel Gega, infortunatosi contro l’Inghilterra dopo essere partito titolare nelle prime uscite del Torneo.
Rientrano anche l’estremo David Odiete, assente per un problema alla caviglia domenica contro l’Inghilterra dopo aver esordito nella prima giornata di 6 Nazioni a Parigi, ed il flanker esordiente Jacopo Sarto.
 

Galles – Francia al Millennium Stadium

Logo GallesGalles: Liam Williams (Scarlets), Alex Cuthbert (Cardiff Blues), Jonathan Davies (ASM Clermont), Jamie Roberts (Harlequins), George North (Northampton Saints), Dan Biggar (Ospreys), Gareth Davies (Scarlets); Rob Evans (Scarlets), Scott Baldwin (Ospreys), Samson Lee (Scarlets), Bradley Davies (Wasps), Alun Wyn Jones (Ospreys), Dan Lydiate (Ospreys), Sam Warburton (Cardiff Blues, CAPT), Taulupe Faletau (Newport Gwent Dragons). A disposizione: Ken Owens (Scarlets), Gethin Jenkins (Cardiff Blues), Tomas Francis (Exeter Chiefs), Jake Ball (Scarlets), Justin Tipuric (Ospreys), Lloyd Williams (Cardiff Blues), Rhys Priestland (Bath Rugby), Gareth Anscombe (Cardiff Blues).
Nazionale di rugby della FranciaFrancia: Liam Williams (Scarlets); A Cuthbert (Cardiff Blues), J Davies (Clermont Auvergne), J Roberts (Harlequins), G North (Northampton); D Biggar (Ospreys), G Davies (Scarlets); R Evans (Scarlets), S Baldwin (Ospreys), S Lee (Scarlets), B Davies (Wasps), A-W Jones (Ospreys), D Lydiate (Ospreys), S Warburton (Cardiff Blues, capt), T Faletau (Newport Gwent Dragons). A disposizione: K Owens (Scarlets), G Jenkins (Cardiff Blues), T Francis (Exeter), J Ball (Scarlets), J Tipuric (Ospreys), Lloyd Williams (Cardiff Blues), R Priestland (Bath), Gareth Anscombe (Cardiff Blues).
 

Italia – Scozia: Sabato 27 Febbraio, alle 15.25 allo Stadio Olimpico

Fir logoItalia: 15 David ODIETE (Marchiol Mogliano, 1 cap), 14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 25 caps), 13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 20 caps), 12 Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 41 caps), 11 Mattia BELLINI (Petrarca Padova, 2 caps), 10 Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, 8 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 49 caps), 8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 116 caps) – capitano, 7 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 96 caps), 6 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 25 caps), 5 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 35 caps), 4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 8 caps), 3 Lorenzo CITTADINI (Wasps, 46 caps), 2 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 80 caps), 1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 2 caps). A disposizione: 16 Davide GIAZZON (Benetton Treviso, 25 caps), 17 Matteo ZANUSSO (Benetton Treviso, 2 caps), 18 Martin CASTROGIOVANNI (Racing ’92, 117 caps), 19 Valerio BERNABO’ (Zebre Rugby, 29 caps), 20 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 1 cap), 21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 17 caps), 22 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 1 cap), 23 Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso, 2 caps).
Scotland LogoScozia: 15 Stuart Hogg (Glasgow Warriors), 14 Tommy Seymour (Glasgow Warriors), 13 Mark Bennett (Glasgow Warriors), 12 Duncan Taylor (Saracens), 11 Tim Visser (Harlequins), 10 Finn Russell (Glasgow Warriors), 9 Greig Laidlaw CAPTAIN (Gloucetser), 1 Alasdair Dickinson (Edinburgh Rugby), 2 Ross Ford (Edinburgh Rugby), 3 Willem Nel (Edinburgh Rugby), 4 Richie Gray (Castres), 5 Jonny Gray (Glasgow Warriors), 6 John Barclay (Scarlets), 7 John Hardie (Edinburgh Rugby), 8 David Denton (Bath Rugby). A disposizione: 16 Stuart McInally (Edinburgh Rugby), 17 Rory Sutherland (Edinburgh Rugby), 18 Moray Low (Exeter Chiefs), 19 Tim Swinson (Glasgow Warriors), 20 Ryan Wilson (Glasgow Warriors), 21 Sam Hidalgo-Clyne (Edinburgh Rugby), 22 Peter Horne (Glasgow Warriors), 23 Sean Lamont (Glasgow Warriors).
 

Inghilterra – Irlanda: Sabato 27 Febbraio, alle 17.50 a Twickenham

England LogoInghilterra: 15 Mike Brown; 14 Jack Nowell, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Anthony Watson; 10 George Ford, 9 Ben Youngs; 8 Billy Vunipola, 7 James Haskell, 6 Chris Robshaw; 5 George Kruis, 4 Maro Itoje; 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Joe Marler.
A disposizione: 16 Jamie George, 17 Mako Vunipola, 18 Paul Hill, 19 Courtney Lawes, 20 Jack Clifford, 21 Danny Care, 22 Elliot Daly, 23 Alex Goode.
Irlanda: 15 Rob Kearney; 14 Andrew Trimble, 13 Robbie Henshaw, 12 Stuart McCloskey, 11 Keith Earls; 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray; 8 Jamie Heaslip, 7 Josh van der Flier, 6 CJ Stander; 5 Devin Toner, 4 Donnacha Ryan; 3 Mike Ross, 2 Rory Bes t (c), 1 Jack McGrath.
A disposizione: 16 Richardt Strauss, 17 Cian Healy, 18 Nathan White, 19 Ultan Dillane, 20 Rhys Ruddock, 21 Eoin Reddan, 22 Ian Madigan, 23 Simon Zebo.
 
Calendario 6 Nazioni
Classifica

La cantante irlandese Dolores O’Riordan, leader della band The Cranberries, è stata multata per aver dato una testata e sputato a un ufficiale di polizia, dopo l’arresto avvenuto nel 2014 nello scalo di Shannon.
La Corte irlandese ha imposto all’artista di versare 6600 dollari, da destinare ai bisognosi, evitando così la pena detentiva.
Una sanzione economica piuttosto che una “condanna penale”: è questa la punizione imposta dalla Corte del tribunale di Ennis all’artista Dolores O’Riordan, 44 anni, leader della band The Cranberries, che soffre di disturbo bipolare, finita alle cronache per aver aggredito nel 2014 una hostess e reagito agli agenti.
Il giudice l’ha dichiarata colpevole di quattro capi d’accusa, tra cui l’aggressione a un poliziotto irlandese avvenuta nello scalo di Shannon, dove era stata trattenuta dalla polizia.
Dolores è diventata famosa al grande pubblico nei primi anni novanta con i brani come “Zombie”, “Dreams” e “Linger” e ha venduto, insieme al gruppo, più di 40 milioni di album in tutto il mondo. Nel 2002, la cantante ha lasciato la band rock irlandese ed è tornata a esibirsi soltanto sette anni più tardi. Nel 2012, la pubblicazione del disco “Roses”.
 

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I funerali di David Byrne, ucciso in un agguato nella capitale, ricordano quelli di Vittorio Casamonica a Roma, con limousine, auto ricoperte di fiori e carrozze. Byrne è stato ucciso da tre uomini armati di kalashnikov durante un evento di boxe. La sua morte è una vendetta per l’esecuzione di Gary Hutch, una presunta spia uccisa sulla Costa del Sol in Spagna. Un regolamento di conti tra gang della capitale.
Bottiglie di alcol, le sue preferite, fiori, carrozze trainate da cavalli, auto ricoperte di fiori, una bara lussuosa, tanti fotografi e curiosi, sono gli elementi che ritraggono l’ultimo saluto a David Byrne, 34 anni, ucciso durante un agguato al Regency Hotel a Dublino.
L’omicidio, avvenuto in una sala dell’albergo dove era in corso la pesatura di alcuni pugili, è stato portato a termine da tre uomini armati di kalashnikov vestiti da poliziotti. Ai funerali del boss, che si sono svolti nella Cattedrale di St. Nicholas of Myra, c’erano anche una decina di poliziotti armati, in un clima di tensione, pronti a garantire la sicurezza.

Alla celebrazione hanno partecipato altre figure della malavita irlandese e gangster ‘anziani’. Molti degli uomini indossavano abiti e camicie blu, accompagnati da cravatte blu scuro, mentre alcune donne si coprivano il viso con le sciarpe. La bara era in stile americano, con due carri funebri, uno che trasporta il feretro e l’altro omaggi floreali dove c’era inciso ‘zio’, ‘migliore amico’, ‘Dots’ e uno aveva la forma di un ring con due guantoni da pugilato. E poi ancora, dieci limousine Mercedes nere sono state utilizzate dai parenti della vittima.
 

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L’Italia commette troppi errori e l’Inghilterra ne approfitta. Il risultato finale all’Olimpico di Roma è di 9-40.

di Manuel Visione
Al 9′ di gioco è Carlo Canna a sbloccare il risultato per gli azzurri (3-0). L’Inghilterra risponde con Farrell al 13′, sempre su piazzato (3-3). Gli inglesi vanno in vantaggio con Ford al 18′ (3-6), ma l’Italia pareggia su punizione al 20′ ancora grazie al piede di Canna (6-6), che qualche secondo prima aveva provato a mettere l’ovale in mezzo ai pali con un drop. Al 21′, gli azzurri hanno l’occasione di andare in vantaggio col piede di Garcia Gonzalo, che purtroppo sbaglia.

Gli inglesi accelerano e trovano una meta al 25′ con Ford (6-11), ma Farrell sbaglia la trasformazione con l’ovale che finisce sul palo. Al 36′ ancora Canna su punizione accorcia per l’Italia (9-11), dopo il placcaggio alto ai danni di Parisse. Gli azzurri insistono, verso la fine del primo tempo, ma senza ottenere punti. Al 40′, arriva il fischio dell’arbitro.

Nella ripresa gli azzurri soffrono. I giocatori sono stanchi e vengono commessi una serie di errori che regalano agli inglesi due mete. Al 53′ è Joseph a schiacciare l’ovale in meta con Farrell che trasforma (9-18). Accoppiata che si ripete al 58′ (9-25). Al 63′ ancora una punizione per l’Inghilterra. Farrell non sbaglia (9-28). L’Italia è grintosa, cerca in ogni modo di rialzare la testa, ma non ci riesce. Al 70′ ancora Jonathan Joseph mette a segno la terza meta personale del match. Una furia, indomabile (9-33). L’Italia cede e al 75′ è Farrell a trovare ancora una meta (9-38), che poi trasforma (9-40).

Fir logoItalia: 15 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 76 caps), 14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 24 caps), 13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 19 caps), 12 Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 40 caps), 11 Mattia BELLINI (Petrarca Padova, 1 cap), 10 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 8 caps), 9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 48 caps), 8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 115 caps) – capitano, 7 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 95 caps), 6 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 24 caps), 5 Marco FUSER (Benetton Treviso, 7 caps), 4 George Fabio BIAGI (Zebre Rugby, 9 caps), 3 Lorenzo CITTADINI (Wasps Rugby, 45 caps), 2 Ornel GEGA (Benetton Treviso, 1 cap), 1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 1 cap).
A disposizione: 16 Davide GIAZZON (Benetton Treviso, 25 caps), 17 Matteo ZANUSSO (Benetton Treviso, 1 cap), 18 Martin CASTROGIOVANNI (Racing ’92, 116 caps), 19 Valerio BERNABO’ (Zebre Rugby, 28 caps), 20 Abraham STEYN (Benetton Treviso, esordiente), 21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 16 caps), 22 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, esordiente), 23 Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso, 1 cap).
England LogoInghilterra: Josh Beaumont (Sale Sharks), Dan Cole (Leicester Tigers), Jack Clifford (Harlequins), Jamie George (Saracens), Dylan Hartley (Northampton Saints), James Haskell (Wasps), Paul Hill (Northampton Saints), Maro Itoje (Saracens), George Kruis (Saracens), Matt Kvesic (Gloucester Rugby), Joe Launchbury (Wasps), Courtney Lawes (Northampton Saints), Joe Marler (Harlequins), Chris Robshaw (Harlequins), Billy Vunipola (Saracens), Mako Vunipola (Saracens), Mike Brown (Harlequins), Danny Care (Harlequins), Elliot Daly (Wasps), Ollie Devoto (Bath Rugby), Owen Farrell (Saracens), George Ford (Bath Rugby), Alex Goode (Saracens), Jonathan Joseph (Bath Rugby), Jack Nowell (Exeter Chiefs), Anthony Watson (Bath Rugby) e Ben Youngs (Leicester Tigers).
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