Bocciato Enda Kenny, l’ex primo ministro irlandese, e la coalizione da lui formata con il Labour Party. Ma essendo a capo del partito più grande sarà lui a dover formare un nuovo governo. In Irlanda, cresce il fronte anti-austerità e il Sinn Féin è terzo partito d’Irlanda. Adams: “È la campagna politica di maggior successo della mia vita”.

Si temeva lo stallo e puntualmente si è verificato: i dati emersi dai sondaggi alla vigilia del voto elettorale irlandese erano corretti. Un terremoto politico che di fatto segna il crollo del sistema bipartitico in Irlanda.
Enda Kenny, premier uscente, è il grande sconfitto, ma ciò nonostante spetterà a lui e al suo partito, Fine Gael, il compito di formare un nuovo governo. La negoziazione, tra i possibili alleati, è già cominciata e i primi che potrebbero sostenere Kenny sono gli Indipendenti, al quarto posto, in primis e a seguire i partiti minoritari. Il Fine Gael ha perso più di tre quarti dei suoi seggi, il Fianna Fáil è in ripresa, mentre c’è da segnalare la netta crescita del Sinn Féin, che si attesta come terzo partito d’Irlanda.


Nella passata tornata elettorale, il Fine Gael aveva totalizzato 76 seggi, il Partito Laburista 37, il Fianna Fáil 20, il partito repubblicano 14 e poi ancora i Verdi 1,8 e i socialisti 1,2.