Un viaggio fotografico attraverso le contee tra il Munster e il Connacht. Il tutto documentato da un video in timelapse e immagini suggestive, dalle Cliffs of Moher agli splendidi scenari del Connemara e delle Isole Aran.
Un gruppo di fotografi in viaggio, per 5 giorni, sulla costa occidentale dell’Irlanda ha immortalato le Cliffs of Moher, la principale isola delle Aran, Inishmore, le scogliere di Don Aengus e The Warm Hole. Un viaggio fotografico attraverso le contee di Clare e di GalwayGli scatti sono racchiusi in un breve video reportage, che regala il piacere di scoprire uno dei paesi più belli d’Europa: l’Isola di Smeraldo.
Un tramonto in solitaria sulla cime delle Cliffs, quando ormai il flusso di turisti si era spento e dove il suono imponente dell’oceano faceva da perfetto contraltare ad una vista magnifica. Poi la partenza per uno dei luoghi più suggestivi d’Irlanda: Inishmore dove l’impatto con l’ambiente è qualcosa di indescrivibile, così come lo sono le scogliere di Don Aengus e The Warm Hole, una piscina naturale scavata dall’oceano a forma perfettamente rettangolare.

Fotografie

E poi ancora il Connemara, tra la Sky Road, il Connemara National Park e piccole insenature da cui aspettare il calare del sole. Sono questi gli ingredienti del viaggio raccontato in un video, di 2 minuti, realizzato dai videomakers e dai timelapser di FotoCorsi, con l’obiettivo di trasmettere ciò che i partecipanti hanno vissuto.

 

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I The Clan sono una band Irish Rock brianzola, formatasi a settembre 2013 dall’incontro tra musicisti provenienti da vari progetti musicali, tutti con molta esperienza alle spalle e soprattutto con in comune la passione per l’Irlanda e il suo inconfondibile sound.
Sono inevitabilmente influenzati dai maggiori gruppi del genere come Dropkick Murphys, Flogging Molly, The Rumjacks, The Pogues e The Dubliners fra gli altri, dei quali eseguono alcune cover, oltre a classici popolari irlandesi reinterpretati e brani inediti.
La band ha iniziato quasi fin da subito una collaborazione con Gianluca Amendolara, produttore musicale già impegnato con Punkreas, Pornoriviste, Michael Pitt, Skruigners e molti altri.
 
The Clan
 
La band ha pubblicato un primo disco, prodotto da OnAirish Records, con Gianluca Amendolara nell’autunno 2014 e adesso è uscita con il secondo lavoro : ‘All In The Name Of Folk’. Il titolo ha molteplici richiami, il primo al mondo dell’Hard Rock, da dove la band non nasconde di provenire, strizzando l’occhio al brano dei Mӧtley Crüe, ‘All In The Name Of…’.

Il secondo riferimento è al brano degli U2, ovviamente la band irlandese più famosa al mondo, e la loro ‘In The Name Of Love’; ma il vero riferimento è anche quello più “ricercato”, ovvero al film di Dino Risi ‘Nel Nome Del Popolo Italiano’, in cui la vicenda comica tra Gassman e Tognazzi descrive una società malata, fatta di abusi ambientali, corruzione, degrado e abusi di potere, temi ancora oggi purtroppo molto attuali. Il sound è molto variegato, il filo conduttore rimane la musica folk irlandese ma si spazia dal Rock al Classic Punk, al Country, al Pop, incluse due ballad.

I The Clan hanno inoltre confermato la partecipazione speciale di ospiti del calibro di Frankie McLaughlin dei The Rumjacks, Francesco “FRY” Moneti dei Modena City Ramblers e molti altri.
 

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Centinaia di migliaia di persone si sono riversate per le strade della capitale irlandese per assistere alla grande parata militare per i 100 anni dalla Rivolta di Pasqua contro il dominio britannico.
Durante la commemorazione di uno degli episodi più qualificanti della storia irlandese, il presidente Michael D Higgins ha deposto una corona di fuori davanti il General Post Office, l’ex quartier generale dei ribelli.
Poco dopo mezzogiorno è arrivato il turno del corteo militare, 3.722 persone appartenenti alle forze di difesa, che ha sfilato lungo O’Connell Street, dove, il Lunedì di Pasqua del 1916, la Proclamazione dello stato d’Irlanda è stata letta dal leader ribelle Patrick Pearse.
 


 
Un minuto di silenzio, per le centinaia di persone che furono uccise durante i sei giorni dell’insurrezione, è stato interrotto da un rullo di tamburo, poi il tricolore e l’inno nazionale irlandese Amhrán na bhFiann hanno animato le celebrazioni, che hanno visto impegnati anche sei aerei militari.

 
Un momento magico quando nel centro di Dublino ha risuonato la canzone ‘Oh Danny Boy’
 

 

 

Tra gli spettatori erano presenti quasi 5 mila discendenti dei ribelli.

 


 
Il presidente della Repubblica, Michael D. Higgins e il premier ad interim Enda Kenny hanno deposto fiori in alcuni luoghi chiave della rivolta, incluso il carcere di Kilmainham, dove furono giustiziati 14 leader dei rivoltosi.
 

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La primavera irlandese è uno dei momenti migliori per concedersi un affascinante viaggio alla scoperta di destinazioni suggestive tra cui antichi palazzi e castelli e paesaggi di rara bellezza che, in questo periodo così magico, sapranno regalare un’esperienza mozzafiato.
Raggiungete il paese con un volo diretto dall’Italia con la compagnia Aer Lingus.
Detto questo, visitate degli incantevoli posti durante l’incantevole primavera irlandese.
 

5 posti da non perdere

  • Dark Hedges, ad Antrim: Noto anche come “il Sentiero Incantato” è uno dei luoghi più fotografati d’Irlanda. In questo viale di faggi piantato per volere della famiglia Stuart nel XVIII secolo, i rami si sono naturalmente intrecciati tra loro curvandosi sulla strada dando vita così ad una vera e propria galleria, resa ancora più misteriosa e spettacolare dai giochi di luci e ombre che filtrano tra i rami.
    The Dark Hedges
  • Cliffs of Moher: Tra i luoghi più suggestivi e affascinanti d’Irlanda, le “scogliere della rovina” sono lunghe 8 chilometri e raggiungono i 214 metri di altezza. La sensazione unica di camminare a strapiombo sul mare è arricchita dal fantastico panorama che raggiunge la massima poesia quando si accendono i colori del tramonto.
  • Powerscourt House and Gardens, contea di Wicklow: Al 3 posto tra i 10 giardini più belli al mondo secondo National Geographic, questo splendido luogo alle porte di Dublino offre la cascata più alta d’Irlanda e diversi ambienti tematici tra cui spiccano il giardino all’italiana e il giardino giapponese. Powerscourt Gardens, Wicklow (Foto di Jorge Tutor)
  • Bantry: La contea di Cork è caratterizzata da un paesaggio lussureggiante. É proprio qui, in una delle baie più affascinanti dell’isola, la Bantry Bay, che sorge la House, una magnifica dimora settecentesca affacciata sul mare, il cui vanto sono i magnifici giardini terrazzati da cui si gode una vista mozzafiato.
    Bantry House
  • Giant’s Causeway, contea di Antrim: Secondo la gente del posto questo luogo magico fu creato da un gigante. Le oltre 40000 colonne di basalto che affiorano dal mare creando combinazioni bizzarre fanno senza dubbio di questo posto un luogo mozzafiato che in assoluto è tra i più impressionanti e surreali dell’isola.

 

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Fb sta progettando di assumere altre 200 persone presso la sede internazionale nella capitale. Lo rivela il The Irish Times.
Nuovi posti di lavoro saranno offerti nella sede di Facebook a Dublino nel quartiere dei Docks, dove è in allestimento un nuovo ufficio in grado di ospitare un migliaio di dipendenti, area che nel mese di dicembre si colora con i mercatini di Natale.
Il colosso americano impiega in Irlanda già 1.300 unità, destinate a diventare 1.500. Lo rivela al quotidiano irlandese Gareth Lambe, amministratore delegato di Fb: “Ci siamo impegnati ad investire nel paese. Dal 2008, abbiamo registrato una crescita impressionante”. “Sei anni fa siamo sbarcati nel paese con 30 dipendenti – aggiunge Lambe -, ora& contiamo di arrivare a 1.500 entro la fine dell’anno”.

L’azienda assume

Le mansioni previste per i neo assunti spaziano dal settore vendite alle infrastrutture, sul profilo ufficiale riservato alla sede dublinese, in questo momento, ci sono 85 posizioni aperte. Le offerte più ampie riguardano posizioni come Market Specialist, Global Sales e Small & Medium Business.
Il ministro irlandese per il Lavoro, Imprese e Innovazione, Richard Bruton, ha accolto favorevolmente l’annuncio: “Il fatto che Facebook ha scelto l’Isola come sede europea è una dimostrazione di orgoglio per il Paese”. “Questo significa che il paese è riconosciuto come un luogo in cui le aziende possono fare business e crescere molto rapidamente”, ha concluso Bruton.

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Ogni giorno, Sammy attraversa la strada e chiede il pesce a un ristorante di Wicklow.
Nulla di straordinario, almeno apparentemente, visto che Sammy è oramai un cliente abituale del ‘The lighthouse seafood’. E così, tre volte al giorno, la foca più famosa della Contea, spunta dall’acqua e attraversa la strada per chiedere da mangiare al ristorante.
Delle volte i camerieri fanno di tutto per mandare via l’animale, ma Sammy è imperterrita e quando ha fame non sente proprio ragioni. Quindi sono costretti a buttare il pesce in acqua.
 

A pochi metri dalla foca

In realtà, l’animale è abituato a ricevere del cibo dalla popolazione locale, a seguito di un allagamento della zona nel 2013. In quella circostanza, il personale del ristorante si prese cura di Sammy.

 

Lighthouse Seafood Restaurant

Il Lighthouse Seafood Restaurant si trova sulla South Quay nella città di Wicklow. È piuttosto affascinante e sembra essere un’estensione della pescheria Fishman di Alan Hegarty. Ha una posizione molto invidiabile, si affaccia sull’estuario del fiume Vartry dal quale è possibile ammirare tutte le piccole barche ancorate alla banchina.
La sala da pranzo è molto gradevole; ci sono eleganti pavimenti in legno, comode poltrone con seduta in pelle, corde marine, reti da pesca appese al soffitto e quadri marittimi sulle pareti completano una sensazione marittima perfettamente integrata.
Il menu è breve e molto apprezzato. Ci sono una mezza dozzina di antipasti e circa lo stesso di alimentazione, con quattro piatti speciali aggiunti. Il ristorante offre principalmente pesce, oltre ad ali di pollo e una bistecca. Ci sono inoltre altre pietanze come rana pescatrice, orata, merluzzo e nasello o eglefino.
 

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L’Inghilterra fa il pieno oltre al Torneo Sei Nazioni 2016 porta a casa anche il Grande Slam, vincendo cinque match su cinque.

Triple Crown, Grande Slam e Torneo Sei Nazioni 2016, così gli inglesi fanno il pieno e trovano il riscatto che aspettavano dopo la delusione nello scorso mondiale. Allo Stade de France di Parigi, nell’ultima giornata del torneo, i bianchi sono scatenati così come lo sono i francesi. In campo è una battaglia fino all’ultimo. L’Inghilterra ha la meglio e vince con uno scarto di dieci punti. Il risultato finale è di 21-31.

Arbitro: Nigel Owens
Marcatori: 3′ cp. Machenaud, 5′ cp. Farrell, 11′ m. Care tr. Farrell, 16′ cp. Machenaud, 20′ m. Cole tr. Farrell, 29′ cp. Machenaud, 39′ cp. Machenaud, 43′ cp. Machenaud, 45′ cp. Farrell, 51′ cp. Machenaud, 56′ m. Watson, 59′ cp. Machenaud, 72′ cp. Farrell, 76′ cp. Farrell
Cartellini gialli: 76′ Chiocci
Francia: (15) Scott Spedding, (14) Wesley Fofana, (13) Gael Fickou, (12) Maxime Mermoz, (11) Virimi Vakatawa, (10) Francois Trinh-Duc, (9) Maxime Machenaud, (1) Jefferson Poirot, (2) Guilhem Guirado (c), (3) Rabah Slimani, (4) Alexandre Flanquart, (5) Yoann Maestri, (6) Damien Chouly, (7) Bernard Le Roux, (8) Loann Goujon.
Inghilterra: (15) Mike Brown, (14) Anthony Watson, (13) Jonathan Joseph, (12) Owen Farrell, (11) Jack Nowell, (10) George Ford, (9) Danny Care, (1) Mako Vunipola, (2) Dylan Hartley (c), (3) Dan Cole, (4) Maro Itoje, (5) George Kruis, (6) Chris Robshaw, (7) James Haskell, (8) Billy Vunipola.

Affronti robusti, spinte e grande rugby. Gli irlandesi in campo ci sono così come la Scozia. Le due squadre si danno battaglia fino all’ultimo. I verdi hanno la meglio e vincono 35-25.

I giochi sono fatti, il torneo 2016 è già stato vinto matematicamente dagli inglesi nella penultima giornata. Nonostante ciò, all’Aviva Stadium di Dublino, la battaglia tra i verdi e la Scozia è stata intensa e bella a vedersi. Il ct irlandese, Joe Schmidt, ha fatto un solo cambio, mentre Vern Cotter ha puntato su Weir ad apertura e Wilson.

Nazionale di rugby irlandese: 15 Simon Zebo, 14 Andrew Trimble, 13 Jared Payne, 12 Robbie Henshaw, 11 Keith Earls, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Tommy O’Donnell, 6 CJ Stander, 5 Devin Toner, 4 Donnacha Ryan, 3 Mike Ross, 2 Rory Best (c), 1 Jack McGrath
A disposizione: 16 Richardt Strauss, 17 Cian Healy, 18 Nathan White, 19 Ultan Dillane, 20 Rhys Ruddock, 21 Eoin Reddan, 22 Ian Madigan, 23 Fergus McFadden
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Duncan Taylor, 12 Alex Dunbar, 11 Tim Visser, 10 Duncan Weir, 9 Greig Laidlaw (c), 8 Ryan Wilson, 7 John Hardie, 6 John Barclay, 5 Tim Swinson, 4 Richie Gray, 3 Willem Nel, 2 Ross Ford, 1 Alasdair Dickinson
A disposizione: 16 Stuart McInally, 17 Rory Sutherland, 18 Moray Low, 19 Rob Harley, 20 Josh Strauss, 21 Henry Pyrgos, 22 Pete Horne, 23 Sean Lamont

Non c’è spazio in questo Sei Nazioni 2016 per l’Italia, che perde anche l’ultima sfida del torneo. Così gli azzurri si aggiudicano il Cucchiaio di legno e il Whitewash.

Vince il Galles 67-14. L’Italia, nell’ultimo match del torneo 2016 disputato a Cardiff Stadio, non riesce ad entrare in partita. I dragoni rossi sono ovunque e trovano facilmente la meta. Troppo facilmente. Un calvario che non ci si aspettava di vedere, dopo il disastroso risultato della scorsa giornata a Dublino. E come l’Irlanda che ha inflitto agli azzurri nove mete (58-15), i giocatori in maglia rossa hanno fatto lo stesso: doppietta di Moriarty, poi Webb, Biggar, Davies, Roberts, North, Williams e Davies. Per l’Italia da segnalare la meta di Palazzani e Garcia con la doppia trasformazione di Haimona.

Castro: “L’ultima col Galles?. “Potrebbe,…”

Galles: 15 Liam Williams; 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 Hallam Amos; 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb; 8 Taulupe Faletau, 7 Justin Tipuric, 6 Dan Lydiate (c); 5 Luke Charteris, 4 Bradley Davies; 3 Samson Lee, 2 Scott Baldwin, 1 Rob Evans.
A disposizione: 16 Ken Owens, 17 Gethin Jenkins, 18 Aaron Jarvis, 19 Jake Ball, 20 Ross Moriarty, 21 Gareth Davies, 22 Rhys Priestland, 23 Gareth Anscombe.
Italia: 15 David Otiete; 14 Leonardo Sarto, 13 Andrea Pratichetti, 12 Gonzalo Garcia, 11 Mattia Bellini; 10 Tommaso Allan, 9 Guglielmo Palazzani; 8 Sergio Parisse (c), Alessandro Zanni, 6 Francesco Minto; 5 Valerio Bernabò, 4 Quintin Geldenhuys; 3 Martin Castrogiovanni, 2 Davide Giazzon, 1 Andrea Lovotti.

Scopri Le regole di gioco del Sei Nazioni

L’astronauta britannico, Tim Peake, nel giorno di San Patrizio, durante la sua missione nello spazio, ha fotografato l’Irlanda dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Peake ha omaggiato il giorno di San Patrizio, il 17 marzo, con una deliziosa fotografia dell’Irlanda, realizzata a 410 chilometri sopra la Terra.
Nel post si legge: “The Emerald Isle looking lush and green from space…Happy #StPatricksDay to all down there!”.
 


 

Chi è Tim Peake

Timothy (Tim) Nigel Peake (Chichester, 7 aprile 1972) è un ex militare e astronauta britannico dell’Agenzia Spaziale Europea. È il primo cittadino britannico ad essere stato selezionato come astronauta dall’ESA ed il sesto nato in Gran Bretagna che ha visitato la Stazione Spaziale Internazionale (il primo è stato l’astronauta della NASA Michael Foale nel 2003). Ha iniziato il corso intensivo di addestramento di base nel settembre 2009 e si è laureato il 22 novembre 2010.
 

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