“Because the night” eseguita a Dublino da Bono e Bruce Springsteen. Non è la prima volta che i due leader del rock si incontrano sul palco.

Bruce Springsteen sbarca a Dublino e inevitabilmente invita sul palco Bono degli U2: nasce così una splendida versione di Because the Night di Patti Smith, un classico del 1983. L’occasione è stata la tappa nella capitale irlandese del The River Tour, ospitata al Croke Park.

Già durante il venticinquesimo anniversario della Rock and Roll Hall of Fame, quell’anno svoltosi al Madison Square Garden di New York, la star irlandese, il Boss e l’autrice del brano, Smith, hanno interpretato il celebre brano.
 

 
Nel frattempo cresce l’attesa per i concerti del Boss in Italia: 3 e 5 luglio allo stadio di San Siro e il 16 luglio al Circo Massimo.
 

Setlist

  • Incident on 57th Street
  • Spirit in the Night
  • It’s Hard to Be a Saint in the City
  • Growin’Up
  • The Ties That Bind
  • Sherry Darling
  • Two Hearts
  • No Surrender
  • Independence Day
  • Hungry Heart
  • Out in the Street
  • Crush on You
  • You Can Look (But You Better Not Touch)
  • Death to My Hometown
  • Youngstown
  • Murder Incorporated
  • The River
  • Point Blank
  • The Promised Land
  • Working on the Highway
  • Darlington County
  • Waitin’ on a Sunny Day
  • Because the Night (Patti Smith Group cover con Bono)
  • The Rising
  • Badlands
  • Encore
  • Born in the U.S.A.
  • Born to Run
  • Dancing in the Dark
  • Tenth Avenue Freeze-Out
  • Shout (The Isley Brothers cover)
  • Thunder Road

 

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Quattro nuovi impianti che potrebbero costare fino a 900 milioni di euro, così il Dublin City Council approva i piani Microsoft. L’azienda americana può iniziare a costruire.

Col sì definitivo del Dublin City Council, Microsoft, nei prossimi tre anni, potrà iniziare a realizzare più data center in città. Stando alle ultime notizie, dovrebbero essere quattro: almeno tre centri saranno realizzati nel parco commerciale Grange Castle a Clondalkin per un costo totale di 800 milioni di euro.

L’azienda americana è stata una delle prime a sbarcare in europea, in tempi non sospetti. Correva l’anno 2007. Poi, negli anni, la domanda di servizi online si è ampliata costringendo i colossi americani a dotarsi di nuovi centri dati. Come Google, Amazon, Apple e Twitter, già radicati in Irlanda, anche Microsoft sembra riconfermare ancora una volta il legame con il paese. In fondo, le agevolazione fiscali e i collegamenti verso l’area atlantica fanno dell’Isola un piccolo tesoro per le compagnie straniere.

 

Microsoft

Lo confermano gli investimenti milionari delle altre multinazionali americane: Apple sta investendo 850 milioni a Galway mentre Facebook sta progettando di costruire un nuovo data center, da 200 milioni di euro, a Clonee, nella Contea di Meath. Allo stesso tempo, Amazon si espande a Dublino, con un piano che prevede di convertire l’ex fabbrica di biscotti Jacob.

 

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Lo chiamano Epic Ireland, ed è un’emozionante attrazione turistica, allestita nelle sale del Custom House Quay, che documenta la storia di 10 milioni di viaggi e delle radici di 70 milioni di persone, illustrando la straordinaria migrazione del popolo irlandese.

Storie epiche mai raccontate prima in modo unico. Coinvolgente ed istruttivo. Così si presenta Epic Ireland, un progetto realizzato da Event Communications, che ha curato il Titanic Belfast e molte altre importanti mostre a livello mondiale.

Cosa possono fare i visitatori? Ripercorrere il viaggio di un popolo attraverso un percorso formato da 20 gallerie interattive high-tech suddivise in 4 gruppi tematici:

  • Migrazione – arrivi e partenze che hanno plasmato l’Isola
  • Motivazione – Il perché delle partenze. Storie di avventura e tragedia
  • Influenza – Il contributo e l’incredibile influenza del popolo Irlandese nei paesi d’adozione
  • Collegamento – Dove sono gli irlandesi oggi e qual è il loro ruolo in un mondo interconnesso.

Neville Isdell, ideatore e finanziatore unico di Epic Ireland, è un uomo d’affari di grande successo e protagonista della diaspora irlandese in prima persona. A metà degli anni ’50 infatti, Neville partì dall’Irlanda del Nord, con i suoi genitori, alla volta della Rhodesia del Nord, per poi vivere e lavorare all’estero per oltre 60 anni, diventando Presidente e Amministratore Delegato della Coca
Cola nel 2004.

Neville è certo che il suo “essere irlandese” lo abbia favorito tanto nella vita privata quanto in quella professionale. Per questo motivo ha voluto offrire un contributo significativo all’Irlanda con la realizzazione di Epic Ireland. La mostra permette anche a chi non ha alcun legame con l’Irlanda e con la sua diaspora, di capire cosa sia realmente successo e di approfondire i motivi per cui tali eventi abbiano sempre avuto un peso importante sulla consapevolezza del popolo irlandese. L’allestimento include, inoltre, un centro genealogico – Genealogy Centre – all’avanguardia che sarà gestito da Eneclann, fornitore leader di ricerche genealogiche in Irlanda. I visitatori potranno effettuare i più recenti test di accertamento del DNA per verificare e scoprire le proprie radici irlandesi.

 

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L’Irlanda supera lo stallo politico e a due mesi dal post elezioni, Enda Kenny torna a governare con una formazione di minoranza. Il premier godrà dell’appoggio dei voti di alcuni deputati indipendenti e del Fianna Fail di centrodestra, che tuttavia non entrerà nell’esecutivo.

Terminata l’impasse politica, durata oltre due mesi, il primo ministro irlandese è tornato al suo posto con un governo di minoranza. Kenny, 59 anni, è di nuovo il premier della Repubblica d’Irlanda.

Dopo lo stallo che si è creato in seguito alle elezioni dello scorso 26 febbraio, per l’Irlanda è cominciata una nuova fase, fatta soprattutto di contrattazione politica.

Kenny è di nuovo premier

Con 59 voti favorevoli e 49 contrari, col sostegno degli indipendenti, alla quarta votazione, Kenny, a capo del partito liberale Fine Gael, è di nuovo al comando. Il capo dell’esecutivo potrà godere dell’appoggio del Fianna Fail, il principale partito di opposizione, che ha concesso il voto di fiducia in cambio di alcune riforme. Contrario al sostegno il Sinn Féin, partito repubblicano irlandese. Il nuovo assetto parlamentare – 158 seggi disponibili – vedrà il Fine Gael occuparne 50, il Fianna Fail 44 e il Sinn Fein 23.

 

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The Edge è la prima rock star a suonare nella Cappella Sistina. Il chitarrista degli U2 ha scelto alcuni brani della band e “If it be your will” di Leonard Cohen.

The Edge si è esibito tra gli affreschi di Leonardo eseguendo i brani “Yahweh”, “Ordinary love” e “Walk on”, seguiti dal brano di Leonard Cohen “If it be your will”.

Al suo fianco, anche un coro di sette adolescenti irlandesi.
 

 

Cappella Sistina

La Cappella Sistina, dedicata a Maria Assunta in Cielo, è la principale cappella del palazzo apostolico, nonché uno dei più famosi tesori culturali e artistici della Città del Vaticano, inserita nel percorso dei Musei Vaticani. Fu costruita tra il 1475 e il 1481, all’epoca di papa Sisto IV della Rovere, da cui prese il nome.

È conosciuta in tutto il mondo sia per essere il luogo nel quale si tengono il conclave e altre cerimonie ufficiali del Papa (in passato anche alcune incoronazioni papali), sia per essere decorata con una delle opere d’arte più conosciute e celebrate della civiltà artistica occidentale, gli affreschi di Michelangelo Buonarroti, che ricoprono la volta (1508-1512) e la parete di fondo (del Giudizio universale) sopra l’altare (1535-1541).

La Cappella Sistina è considerata forse la più completa e importante di quella «teologia visiva, che è stata chiamata Biblia pauperum». Le pareti inoltre conservano una serie di affreschi di alcuni dei più grandi artisti italiani della seconda metà del Quattrocento (Sandro Botticelli, Pietro Perugino, Pinturicchio, Domenico Ghirlandaio, Luca Signorelli, Piero di Cosimo e altri).

 

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Un murales rende omaggio a Prince, il musicista di Minneapolis, le cui cause del decesso sono ancora da chiarire.

Smentite e nuove verità. Secondo quanto riportato da alcuni giornali americani, la notte prima di morire, l’artista sarebbe andato alla ricerca di una farmacia che gli vendesse degli antidolorifici.

E mentre si continua a indagare sui motivi del decesso, Prince viene ricordato a Dublino da un murales che vede la sua faccia su sfondo viola. Il colore che richiama alla mente Purple Rain, il primo album da studio del gruppo Prince and The Revolution che lo ha consacrato a livello mondiale.

 

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