L’uscita della Gran Bretagna dall’Europa apre nuovi scenari nel nord dove il ‘remain’ ha vinto con il 55,78% dei voti (440.707 preferenze), contro il 44,22% a favore della Brexit (349.442 aventi diritto al voto). Un risultato diverso dal resto del Regno Unito, che ora fa sognare il partito Sinn Féin.

Il primo a parlare, il giorno dopo la Brexit, è il presidente onorifico del partito repubblicano nordirlandese Declan Kearney: “Il governo britannico ha perso ogni mandato che doveva rappresentare gli interessi economici o politici del nord”. Da qui l’annuncio del leader della formazione politica repubblicana, considerata un tempo l’ex braccio politico dell’esercito repubblicano irlandese (IRA), di indire un nuovo referendum per unire l’Irlanda del Nord alla Repubblica d’Irlanda (Eire).

L’urlo lanciato da Belfast è solo la prima ‘tegola’ per il dimissionario Cameron, che si aggiunge alle minacce di Edimburgo. L’ex primo ministro scozzese Salmond ha dichiarato: “Ora un altro referendum per uscire dal Regno Unito”. Un annuncio che si rafforza con le dichiarazioni del suo successore Sturgeon: “Noi siamo europei. E vogliamo rimanere nell’Unione”.
 

I risultati sulla mappa

Risultato finale 51.9% a favore del “Leave”.

Letture. Per saperne di più sul conflitto nordirlandese.

 

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Cresce l’attesa per l’International Celtic Harp BardonecchiArp Festival in programma dal 17 al 21 agosto 2016. Giunto alla quarta edizione, il più importante appuntamento di Arpa Celtica torna nella meravigliosa cornice delle Montagne Olimpiche, a Bardonecchia, la “perla delle Alpi”, tra boschi e torrenti.
Alla Masterclass Internazionale di Arpa Celtica faranno eco alcuni eventi speciali: l’esposizione di liuteria e di strumenti antichi, la musica in strada, il Musical Brunch nei boschi e i grandi concerti serali. Una line up degli Artisti-Insegnanti internazionale. Sul palco ci saranno Arianna Savall, Myrdhin, Cecilia rispettivamente con Petter Udland Johansen, Elisa Nicotra e Neda.

 

Il programma dei concerti del BardonecchiArp Festival 2016

GIOVEDì 18 AGOSTO
ARIANNA SAVALL E PETTER UDLAND JOHANSEN
“IL VIAGGIO D’AMORE”

VENERDÌ 19 AGOSTO
MYRDHIN E ELISA NICOTRA

SABATO 20 AGOSTO
CEILIA E NEDA

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Arianna Savall

La spagnola Arianna Savall, figlia due giganti della musica europea quali Jordi Savall e Montserrat Figueras, forma con il norvegese Petter Udland Johansen un’affiatato duo nella vita e sul palco. Con lui crea infatti il il complesso Hirundo Maris, specializzato in musica antica e nuova creazione musicale. Il nucleo creativo è costituito dalla fusione di musica mediterranea e nordica, frutto di un ampio lavoro di collaborazione e di studio. In questo affascinante progetto si ritrovano le strade del mare e la musica che fin da tempi remoti uniscono i paesi scandinavi alla penisola iberica. Arianna Savall e Petter Udland Johansen propongono un viaggio musicale attraverso il tempo e lo spazio. Melodie dalla tradizione (Sefardita, Catalana, Spagnola, Celtica e Norvegese) si fondono a composizioni personali, dando vita ad un universo a sé di suono e poesia. Hirundo Maris ha calcato i palcoscenici dei maggiori festival europei, tra i quali il Stanser Musiktage (Svizzera), Cologne Fest für Alte Musik, the Jazz in Church Festival di Bucarest (Romania), per nominarne alcuni.

Petter Udland Johansen

Coordinatore artistico Workshop “Musica d’insieme”. Straordinario polistrumentista, inizia gli studi musicali giovanissimo ad Oslo: si perfeziona dapprima presso la Norges Musikhøyskole con Ingrid Bjoner and Svein Bjørkøy , quindi presso la Schola Cantorum di Basilea con Richard Levitt. Il suo repertorio concertistico comprende Bach, Monteverdi, Mozart, e Mendelssohn così come Schubert, Grieg, Wolf, Mahler and Brahms. Ha lavorato con grandi direttori d’orchestra come Rinaldo Alessandrini, Jordi Savall, Pep Prats, Christer Løvold, Tom e Tobias Kjellum Gossmann.

Myrdhin

Definito “il poeta dell’Arpa”, il bretone Myrdhin è uno degli artisti al mondo che ha maggiormente
contribuito alla diffusione dell’Arpa celtica. Arpista, cantante, compositore, pianista, conferenziere, inizia la sua lunga carriera tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70. Nel 1995 arriva anche la fama mondiale: Myrdhin è chiamato a partecipare all’avventura “Afro Celt”, sostenuta da Peter Gabriel: seguono due dischi d’oro e una nomination ai Grammy Award a Los Angeles. Dopo centinaia di concerti e seminari in tutto il globo, è oggi unanimemente riconosciuto come il più grande interprete della tradizione arpistica e musicale bretone.

Cecilia e Neda

Ottenuto il diploma al Conservatorio, Cecilia “fugge” a Los Angeles, quindi suona nei luoghi più esotici, dall’India alla Cina, dal Mediterraneo alla Penisola Arabica. Grazie all’incontro con il produttore Neda – MeatBeat Studio – scopre l’elettronica e le si spalancano le porte di nuove possibilità espressive, sia strumentali che vocali. L’arpa inaspettatamente pop diventa il punto di partenza per raccontarsi e raccontare ciò che ha intorno. Firma il tema musicale di 6Bianca, il primo serial teatrale italiano, prodotto dal Teatro Stabile di Torino e Scuola Holden, e si esibisce in Danimarca con il proprio repertorio di inediti.

Elisa Nicotra

Arpista, ricercatrice, concertista, conferenziere: italiana di origine ma francese d’adozione malgrado la giovane età Elisa Nicotra è annoverata tra i più interessanti talenti dell’arpa europea. Dal 2014 suona nel Duo Ars Celtica con Myrdhin, e con lui partecipa a seminari e festival, nonché all’organizzazione del Festival di Dinan.

Dove si svolgono i concerti?
Tutti i concerti si tengono al Palazzo delle Feste di Bardonecchia, in Piazza Valle Stretta 1 alle ore 21:00. L’ingresso è gratuito: tuttavia, vista la grande affluenza di pubblico, per garantirsi la certezza del posto a sedere è stato istituito un sistema di prenotazioni a pagamento (Telefonare allo 0122.99032).

 

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Un grande calcio non può che passare attraverso dei grandi tifosi. E quelli irlandesi lo sono davvero. Dopo la ninna nanna cantata sul tram a un bambino francese, i supporter in maglia verde hanno stupito i tifosi azzurri durante lo scambio degli inni.

Con la lealtà che da sempre li contraddistingue, i supporter in maglia verde si sono alzati in piedi durante l’esecuzione dell’inno di Mameli.

Un gesto unico e raro, molto apprezzato fuori e dentro lo stadio.
 

Tifosi irlandesi in piedi durante Inno di Mameli

Dopo le ripetute violenze consumate nei giorni scorsi, gli irlandesi hanno dimostrato cos’è il fair play, caratteristica spesso attribuita al rugby e mai al calcio. Già alla vigilia della partita tra Italia e Irlanda, si percepiva il clima festoso tra le due tifoserie. Numerosi i gemellaggi, fatti di scambi di foto e ripetuti brindisi.

 

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Dopo la violenza di questi giorni a #Euro2016, sorprende questo video che arriva da Bordeaux.

I tifosi irlandesi intonano una ninna nanna a un bambino francese, che viaggia in tram protetto tra le braccia del papà.

Tutto si consuma in pochi minuti: il gruppo di supporter in maglia verde si trova sui mezzi francesi quando quando si accorge del bambino. Qualcuno sta sorseggiando una birra, altri fanno partire il coro, che in breve tempo si trasforma in un nobile gesto che ridà dignità alle tifoserie europee.

 

 

L’attesa della sfida contro l’Italia

Il tecnico dei verdi alla ricerca dei tre punti per regalare una gioia ai suoi tifosi: “Vincere per andare agli ottavi. I nostri fan meritano un premio, giocheremo per loro”. L’obiettivo è quello di ripetere l’impresa di 22 anni fa ai Mondiali del ’94, quando i verdi si imposero per 1-0 sull’Italia di Sacchi: “Sarebbe bello ripetere quella partita” dice il tecnico dell’Irlanda, Martin O’Neill.

 

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Colin Farrell racconta Dublino dopo la rivolta del 1916. Il sexy symbol irlandese presta la sua voce a Google per il tour virtuale della capitale irlandese.

Sono passati cento anni dalla rivolta di Pasqua del 1916, uno degli eventi che ha cambiato la storia del paese: la ribellione contro il governo britannico che valse l’indipendenza.

Nell’anno in cui si celebra il centesimo anniversario, diverse manifestazioni e iniziative popolari sono state già celebrate nei mesi scorsi, Colin Farrell presta la sua voce a Google per raccontare Dublino, in un viaggio virtuale nei luoghi simbolo della capitale.

 
Conosciuto come attore, Colin ha costantemente dimostrato nel tempo il suo impegno sociale. Dal 2003, l’irlandese è il portavoce ufficiale dell’organizzazione internazionale delle Special Olympics. Nel 2005, Percival Graves, personaggio che interpreta nell’ultimo film “Animali fantastici e dove trovarli”, l’irlandese ha donato 100mila dollari ad una scuola uruguaiana. Nello stesso anno, l’attore ha raccolto fondi per le vittime dell’uragano Katrina. Durante il Toronto International Film Festival del 2007, la star ha aiutato un senzatetto locale convincendolo a cambiare stile di vita. Nel gennaio 2010, Farrell ha partecipato alla raccolta fondi per la popolazione di Haiti, sconvolta dal terremoto e qualche mese dopo è diventato ambasciatore della ISPCC (Irish Society for the Prevention of Cruelty to Childen) a sostegno di un progetto di raccolta fondi per la DEBRA, associazione per la ricerca sull’epidermolisi bollosa. Da sempre, la star si batte per i diritti LGBT, partecipando a diverse campagne contro l’omofobia.

 

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