In uscita il 1 agosto 2016, “Nel nome di Bobby Sands”, nuova edizione aggiornata di una apprezzatissima biografia del martire di Belfast (datata 2002), arricchita nella nuova versione anche dalla traduzione integrale di un inedito manuale dell’Irish Republican Army, del 1956.

Nel nome di Bobby Sands. Il combattente per la libertà, una storia irlandese” (L’Arco e la Corte, 160 pagine, 15 euro) una rinnovata biografia del capo dei detenuti repubblicani irlandesi nel carcere di Long Kesh, a Belfast, che a maggio del 1981 si lasciò morire di fame dopo 66 giorni di digiuno.

Il libro ripercorre quei tragici giorni, contestualizza la vicenda nell’ambito della lotta per l’indipendenza dell’Irlanda e prova a offrire una chiave di lettura, a 35 anni dalla tragedia di Sands, proprio nel centenario dell’insurrezione che a Pasqua del 1916 diede il via alla nascita della Repubblica d’Irlanda.

In coda al libro, c’è la traduzione integrale di un manuale inedito dell’Irish Republican Army, che risale al 1956, che offre uno spaccato crudo ed efficace per comprendere quale fosse il clima di violenza di quegli anni, nella martoriata Irlanda del Nord.

Titolo: Nel nome di Bobby Sands
Autore: Pierluigi Spagnolo
Editore: L’Arco e la Corte
Pagine: 160
Costo: 15 euro

 

Sinossi e informazioni

Da dove nasce il desiderio di continuare a parlare di Sands e della tragedia dell’Irlanda del Nord, a 35 anni dai drammatici giorni dello sciopero della fame dei detenuti di Long Kesh? Perché rinfrescare, aggiornare e ripubblicare questo libro, a 14 anni dalla prima edizione? Perché tornare a raccontare al pubblico italiano le difficoltà della vita e lo strazio della morte, i sogni e le delusioni, gli ideali inseguiti e i soprusi subiti dal ragazzo di Belfast e dai suoi compagni di lotta?

Perché quella del militante repubblicano irlandese, che a soli 27 anni si lasciò morire di fame in un carcere britannico, appare come una storia senza tempo e senza latitudini, un messaggio universale di amore per la propria terra, di lotta per la libertà e di ribellione alle ingiustizie. Perché la figura di Sands conserva il suo straordinario fascino ideale e iconografico, e il suo sacrifico resta un patrimonio trasversale, un simbolo immortale per tutti quelli che sognano un mondo giusto e libero.

 

Altre risorse interessanti

Bono degli U2 era a Nizza la sera della strage lo riporta il “Mirror”. Il 14 luglio, il cantante irlandese stava cenando in un ristorante nei pressi della Promenade des Anglais quando un camion è piombato sulla folla radunatasi per assistere a uno spettacolo di fuochi d’artificio sul lungomare della cittadina.

Una tragica coincidenza per la star, in vacanza a Parigi anche durante l’altra strage, quella durante al concerto degli Eagles of Death Metal al Bataclan.

Bono era a cena al ristorante ‘La Petite Maison’ insieme all’ex sindaco di Nizza Christian Estrosi. I due, insieme agli altri clienti del locale, hanno atteso più di un’ora, prima di poter lasciare il luogo dell’attentato. 84 persone sono morte.

La strage

Mohamed Lahouaiej Bouhlel ha fatto irruzione con un tir sulla Promenade Des Anglais, durante i festeggiamenti del 14 luglio, uccidendo 84 persone. Sono sei le vittime italiane. Si tratta di Carla Gaveglio, Maria Grazia Ascoli, Gianna Muset e Angelo D’Agostino. A questi nomi si aggiunge quello del novantenne milanese Mario Casati, che era stato riconosciuto ieri sera e quello del ventenne italo-americano Nicolas Leslie, la cui morte è stata confermata anche se ancora non è stato ritrovato il corpo.

 

Altre risorse interessanti

2, 11, 13, 40, 50 e i numeri sulle stelle (Lucky Stars) 1 e 10 hanno permesso a ventidue autisti di autobus di incassare un milione di euro a testa sbancando il Jackpot Euromillions.

La straordinaria vincita, valore complessivo di 23.845.060, è stata ritirata dai a Dublino, nella sede della lotteria nazionale. Il gruppo compatto ha scelto i mezzi pubblici per raggiungere la capitale irlandese. Questi lavoratori continueranno a fare la vita di sempre? Il ceo della compagnia irlandese Dublin Bus Ray Coyne ha espresso tutto il suo apprezzamento per i suoi dipendenti fortunati e per le loro famiglie: “È bello vedere un gran numero di nostri collaboratori condividere una vittoria tale. Auguriamo a loro tutto il meglio”.

Il biglietto fortunato del Jackpot Euromillion è stato venduto a Portarlington, nella Contea di Laois.

Ad ogni vincitore andranno €1,083,866.36 (Jackpot Euromillion), una cifra significativa soprattutto perché la maggior parte di loro sta per andare in pensione. Non è la volta che il jackpot Euromillions è stato vinto nella Repubblica d’Irlanda. La lotteria è attiva in nove paesi – Austria , Belgio , Francia , Irlanda, Lussemburgo, Portogallo, Spagna , Svizzera e Regno Unito.

 

Altre risorse interessanti