Martin McGuinness presenta le dimissioni da vicepremier dell’Irlanda del Nord in segno di protesta a un provvedimento promosso dal partito di maggioranza, il Dup, sulle energie rinnovabili.
Il politico in quota Sinn Féin annuncia di lasciare la carica di deputy first minister, mettendo a rischio il sistema politico attualmente rappresentato da una larga condivisione.
L’accordo tra il Dup e i repubblicani risulta essere fondamentale per la stabilità territoriale del nord del paese. Una crisi politica potrebbe portare a elezioni anticipate, considerati gli sforzi fatti da entrambi gli schieramenti sul raggiungimento degli storici accordi del Venerdì Santo.
 

Dimissioni

Alla base, la polemica con la premier Arlene Foster, esponente unionista del Dup, travolta da sospetti di malversazione.
Stando alle dichiarazioni del politico repubblicano, la posizione della donna sarebbe compromessa e in aperto conflitto con le indagini che la coinvolgono. La donna è sospettata di aver innescato un meccanismo di distribuzione di finanziamenti pubblici gonfiati a diverse aziende locali nell’ambito dell’uso di fonti energetiche rinnovabili quando rivestiva l’incarico di ministro delle Finanze dell’Ulster.


 

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